Nell’indifferenza (o con la complicità?) degli ex grandi partiti procede a grandi passi il progetto per un Monti bis dopo le prossime elezioni. La politica è nuovamente pronta ad abdicare.

Ladri di democrazia

Monti esordì con una gran bugia:
Non è il governo dei poteri forti!
Anche se  Giorgio fu a farlo messia
nonché l’Europa a dargli i suoi supporti.

Per non citar le banche e i finanzieri
che, del rogo infernal primo motivo,
hanno visto arruolare fra i pompieri
chi fu nell’innescarlo molto attivo.

Han spento il fuoco grazie ai poveretti,
lavorator, precari, pensionati,
ma dei ricchi coi capital protetti
i tecnici si son dimenticati.

Così come di preti e casta infame
che han salvato i vantaggi ed i dané
senza soffrir del minimo gravame.
Mentre il Pd, il partito che non c’è,

non ha fatto mancare il suo sostegno
al governo che ha fatto del welfare
e dei diritti uno sterminio indegno,
salvando corruzione e malaffar.

Ciononostante il prode bocconiano
ha lamentato di subir dei torti
esclamando da tecno-sacrestano:
Ci hanno lasciato, ahimè i poteri forti!

Anche se Confindustria, Ue, finanza,
Caltagiron Casini, Madre Chiesa,
banche, giornali d’ogni militanza
nonché mezzo Pd han la pretesa

di un Monti bis che porti a salvamento
un povero paese disgraziato
che rischia di tornare in un momento
nell’inferno dal quale fu salvato.

Se chiedi a Monti lui risponde pronto:
Il mio impegno finisce a primavera
visto che dopo le elezioni smonto…
”,
aggiungendo in ipocrita maniera:

La fatica da far sarà ancor molta
e l’Europa mi sembra preoccupata
che dai politici venga stravolta
delle riforme la mia lenzuolata.

Ma una volta finito il mio lavoro
difenderò le azion del mio governo…!

Pur per Napolitan Monti è un tesoro
e sta brigando perché resti eterno.

Di Giorgio le istruzion lascian di stucco:
Nel cambiare la legge elettorale
deve essere studiato qualche trucco
che ci conduca a un equilibrio tale

che possa governar soltanto Monti!
Già tutto quanto ci han portato via
ed all’ultimo furto siamo pronti:
farci scippare la democrazia.