Erano partiti in 136 dalle coste della Tunisia. 79 dispersi, gli altri 57 (di cui uno cadavere) ce l’hanno fatta, per così dire. Si erano rifugiati su un isolotto, alcuni erano rimasti in acqua, altri provvidenzialmente erano riusciti a raggiungere la terraferma, Lampedusa. Mezzi nudi, sconvolti, impauriti così li ha trovati la Guarda Costiera all’alba di ieri.

Nessuna imbarcazione è stata rinvenuta. Gli investigatori ipotizzano che siano stati “scaricati” dagli scafisti nel mare ma che i superstiti abbiano preferito non dirlo per paura di rappresaglie nei confronti dei loro familiari.
“Queste tragedie sono la drammatica conseguenza di quella miopia politica che è convinta di poter fermare le migrazioni chiudendo le frontiere e rendendo di fatto impossibile entrare legalmente, e senza rischiare la vita, in Italia e in Europa”, sottolinea Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci.

Già, forse la politica è troppo impegnata a scovare l’improperio più efficace per balzare sulle prime pagine dei quotidiani: “Zombie”, “Fascista”, “Larva”…
Cosa ne pensano piuttosto del dramma sulle coste italiane? Come vorrebbero fermare quel tragico contatore che secondo Human Rights Watch attesta ad oltre duecento il bilancio delle vittime accertate delle traversate di migranti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno?

“Beppe, cosa ritieni si debba fare per impedire nuovi morti?” Dovrebbe chiedere Bersani. “Pierluigi, qual è la tua politica per fermare le tragedie del mare?” Dovrebbe domandargli Grillo. “Bersani, Grillo e tutti gli altri: qual è il vostro progetto per l’immigrazione?” Dovrebbero chiedere loro i giornalisti delle tv pubbliche e private e della carta stampata.

Tra un insulto e l’altro sarebbe gradito sapere quale ideale di società alberga nelle menti dei nostri politici vecchi e nuovi.

P.S. Ieri sera Sky ha trasmesso il toccante film di Crialese “Terraferma” che racconta gli sbarchi visti con gli occhi dei pescatori siciliani. Al Premio Ilaria Alpi hanno presentato la pellicola “Mare deserto” storia di immigrazione e disperazione sull’indifferenza delle forze Nato di pattuglia sul Mediterraneo. Quantomeno il cinema…

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