I democratici incassano un’importante vittoria in un’aula di tribunale in Ohio, dove un giudice federale ha confermato la possibilità che si voti anche nel weekend precedente all’election day di martedì 6 novembre. Contro la misura, in vigore dal 2005 in Ohio, i repubblicani, che controllano il congresso statale, avevano passato una legge nel tentativo, secondo i democratici, di scoraggiare il voto di molti potenziali elettori di Barack Obama in uno stato considerato cruciale per il futuro della Casa Bianca. E’ il sito del Washington Post a riportare la notizia.

Ora il giudice Peter C. Economus, nominato alla carica dall’ex presidente democratico Bill Clinton, ha stabilito che lo stato non ha confermato argomenti convincenti a sostegno del cambiamento della legge. Ed ha accolto gli argomenti dei democratici che, statistiche in mano, hanno ricordato come 93mila persone nel 2008 hanno votato nel weekend precedente all’election day, e che in maggioranza si trattava di anziani, esponenti delle minoranze e dei ceti più poveri. Insomma, tutti potenziali elettori democratici. I repubblicani hanno tentato di sostenere la loro misura affermando che il voto durante il weekend interrompe i preparativi per l’election day. Ed hanno annunciato un ricorso alla corte d’appello. “Tutto sommato, il diritto degli elettori dell’Ohio di votare di persona durante i tre giorni precedenti l’election day – un diritto precedentemente conferito a tutti gli elettori dallo stato — supera l‘interesse dello stato di fissare una limite insuperabile alle 6 di venerdì. Il “peso” del diritto degli elettori in Ohio di partecipare alle elezioni nazionali è – secondo il giudice – grande come evidenziato dalle analisi statistiche offerte dai ricorrenti e non contestate dai convenuti”.