Tra Vendola e Casini, Bersani sceglie il governatore della Puglia. Nel day after della polemica con Beppe Grillo, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, arriva alla Festa democratica di Reggio Emilia e orienta la prua della prossima campagna elettorale a sinistra.

“Provate a chiedermi chi sceglierei tra Vendola e Casini. Mi tengo Vendola”, ha spiegato Bersani tra gli stand della Festa. “L’alleanza noi la facciamo con i partiti del centrosinistra che ci stanno a governare e Casini non è una forza di centrosinistra. Dopo di che diciamo che questo centrosinistra dev’essere aperto ad una proposta di legislatura con forze moderate e forze di centro, ma anche forze che vengono dalla società civile”. Nel frattempo, però, “ciascuno organizza il suo campo, io organizzo il mio e Casini organizzerà il suo”.

Immediate le reazioni del Pdl, con Maurizio Gasparri che commenta a caldo: “ Bersani prende a schiaffi in faccia Casini”. Mentre dalle fila dell’Udc il segretario Cesa getta acqua sul fuoco: “Bersani è un politico leale e bene ha fatto a ricordare che chi organizza i moderati sta in un altro campo. Con buona pace del Pdl, che con le sue posizioni radicali si sta sempre più avventurando sulla strada del populismo europeo”.

Non chiusa, intanto, ancora la polemica del segretario del Pd con Beppe Grillo a cui Bersani ricorda: “Toni del genere non vanno mai usati e c’è anche una discriminante: se vuoi seppellirmi vivo vienimelo a dire e vediamo se me lo dici. E poi io non dò del fascista a nessuno, inutile che facciano tutto questo chiasso e questi insulti perchè so benissimo che il partito nazionale fascista non c’è più, che siamo in altri tempi, non c’è bisogno che me lo dicano”.