Proprio non capisco cosa sta succedendo. Viviamo in un mondo capovolto e l’informazione amplifica l’assurdo, senza esercitare il diritto di critica alle sciocchezze. I giudici di Oslo hanno condannato Anders Behring Breivik a 21 anni di carcere e lo considerano sano di mente. Ora vi chiedo: se un tizio qualunque che abita nel vostro condominio, una mattina qualsiasi, uccidesse 77 persone – tra cui decine di bambini – pensereste che è sano di mente? Oppure lo giudicate un pazzo? Un omicida schizzato? Credo non ci sia bisogno di una laurea in psicologia per definire il killer di Oslo un pazzoide. Uno fuori di testa. Altro che sano! Eppure i giudici – sulla base di consulenze psichiatriche – lo hanno ritenuto una persona normale.

Le immagini della strage di Utoya le ho ancora in mente. Ragazzini uccisi a sangue freddo, inseguiti e colpiti mentre strisciavano o tentavano la fuga in acqua. Settantasette cadaveri e duecento feriti. Oggi Breivik, dopo aver ascoltato la sentenza, ha detto: «Chiedo perdono per non aver ucciso di più». È sano di mente chi dice una cosa del genere? E mi chiedo: sono sani di mente gli psichiatri che lo hanno giudicato una persona normale? Di fronte a una tale bestemmia, bisogna sollevare la più profonda indignazione ed amplificarla attraverso l’informazione. Non si può accettare un tale sovvertimento della realtà. Sono disgustato dalle menzogne e mistificazioni che ormai inondano i canali di informazione. Un politico ruba? È perseguitato dalla magistratura. Lo Stato fa trattative con la mafia? I giudici sovvertono i poteri costituzionali. L’Italia sprofonda nella crisi economica e migliaia di famiglie e imprese sono alla cana del gas? La fine del tunnel è vicina, tutto ok, dice il nostro presidente del Consiglio. Ormai tutto è sistematicamente capovolto. E purtroppo i teleschermi amplificano il falso.

Alla fine che persone diventiamo se ci nutriamo continuamente di menzogne? Quali riferimenti abbiamo se ci fanno sapere che è sano di mente chi uccide 77 persone? Che speranza abbiamo nel futuro se il falso diventa la normalità? Diciamolo forte: non è sano di mente Breivik! E’ una persona malata. E’ figlio di una società malata, che nutre la mente con fanatismi, programmazioni sociali, odio razziale, estremismo politico. Al contrario, una persona sana di mente non uccide. Ama. Aiuta. Lavora. Fa sacrifici. Crede in un mondo migliore. Si impegna per una società civile. Ma soprattutto – come diceva il filoso Lao Tze – chiama le cose con il loro nome.

Come siamo arrivati a un tale livello di confusione su cose così semplici?

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