Nei primi tre mesi del 2012 una famiglia italiana su quattro non riesce a pagare il mutuo sulla casa. Un aumento che secondo il quadro trimestrale della situazione occupazionale e sociale Ue pubblicato oggi dalla Commissione ha raggiunto un livello “allarmante”. Anche il numero di sfratti continua a salire nel Paese. In risposta allo studio di Bruxelles, l’Abi replica al contrario che ”le famiglie italiane sono finanziariamente solide e sostengono il peso dei mutui senza particolari problemi” perché nel primo trimestre 2012 le nuove sofferenze in rapporto ai prestiti si attestano sull’1,2%. 

Ma non si tratta solo di un problema italiano. Il rapporto spiega infatti che, a livello europeo “un numero crescente di persone che ha perso il lavoro a causa della crisi è in difficoltà con il pagamento dell’affitto o delle rate del mutuo”. E si prevede che il conseguente problema dei senzatetto, prosegue la Commissione, diventi “un’importante questione sociale nei prossimi anni”. Già oggi, nonostante la mancanza di dati affidabili a livello Ue, “l’evidenza dimostra che gli stranieri ed i giovani sono stati colpiti in modo sproporzionato”. Inoltre, osservano gli economisti comunitari, i tagli ai bilanci dei Paesi Ue imposti dai piani di austerità “probabilmente diminuiranno la capacità dei sistemi di welfare di alleviare il problema dei senzatetto”.

Il 75% della popolazione Ue pensa che il problema dei senzatetto sia aumentato nei rispettivi Stati membri negli ultimi tre anni, prosegue lo studio. “Una percezione che è particolarmente forte nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, così come in Spagna e in Grecia”. In Italia, secondo alcuni studi, “i migranti rappresentano una quota crescente dei senzatetto”. In particolare, la Commissione europea cita un rapporto della Caritas Diocesana, secondo cui il numero dei senzatetto a Pisa è raddoppiato tra il 2000 e il 2009. Di questi, nel periodo 2006-2009 il numero di stranieri è aumentato del 55% rispetto a un incremento del 27% dei cittadini italiani.