“Ho deciso di non portare Domenico Criscito perché su di lui nei prossimi giorni ci sarà una pressione mediatica che nessuno sarebbe in grado di reggere”. Con queste parole il commissario tecnico Cesare Prandelli, a Parma per la partita della Nazionale italiana contro il Lussemburgo, ha spiegato la sua scelta di non convocare il giocatore per gli Europei dopo l’avviso di garanzia consegnatogli dalla polizia durante il ritiro a Coverciano.

“In questo momento non è sereno – spiega Prandelli durante la conferenza stampa – e potrebbe essere sentito nei prossimi giorni, magari prima della partita”. La decisione è stata presa questa mattina, subito dopo il blitz che ha portato all’arresto di 19 persone nell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcio scommesse. “Abbiamo avuto un incontro stamattina e per diversi minuti non siamo riusciti a dire nulla, l’emozione era troppa. – racconta Prandelli – La prima cosa di cui abbiamo parlato è del rapporto con sua moglie e con suo figlio, ci siamo preoccupati che fossero tranquilli e al sicuro dai media. Poi dopo le prime considerazioni, ha dato la sua massima disponibilità, ha capito che sarebbe stato sotto pressione se lo avessi portato con noi e ha accettato, anche se con grande amarezza”.

Il pullman della Nazionale è arrivato allo stadio Tardini poco dopo le 18,30. Insieme agli altri giocatori è sceso anche Leonardo Bonucci, occhiali da sole e sguardo schivo agli obiettivi. Anche il difensore risulterebbe indagato nell’inchiesta, ma Prandelli va dritto per la sua strada. “Ho parlato con il ragazzo fino a pochi minuti fa e nonostante le voci che stanno girando, a lui non è stato notificato nulla. Siamo relativamente tranquilli – assicura il ct – Ha fatto la sua deposizione alla Procura di Bari e non vogliamo parlare di quello che potrebbe succedere. Quindi – conclude – se starà bene, Bonucci sarà tra i 23 convocati per gli Europei”.

Nel giro di poche ore l’Italia sembra essere tornata alla Calciopoli del 2006 proprio alla vigilia di un’importante competizione internazionale, e nel rispondere alle domande dei cronisti, il mister ammette tutta la gravità dei fatti emersi nella giornata di oggi. “Nei giorni scorsi non avevamo nessun sentore di quello che sarebbe successo, è stata una giornata molto particolare, ma dal punto di vista umano siamo stati bravi a fare quadrato e a fare sentire a Criscito la nostra solidarietà”. Nessuna giustificazione però verso chi ha sbagliato: “E’ ora di affrontare i problemi nel vero senso della parola, è giusto che tutti i calciatori coinvolti che hanno macchiato l’immagine della Nazionale e del calcio italiano paghino. Quello che è accaduto è un danno incredibile, soprattutto per i ragazzini che tifano per noi”.

La Nazionale però ha intenzione di guardare avanti, nonostante lo scandalo del calcio scommesse abbia intaccato la serenità della squadra. “Ci siamo guardati dentro e abbiamo cercato di trarre qualcosa di positivo, di fare gruppo – spiega Prandelli – Ad esempio, sarebbe stato molto peggio se questa cosa fosse scoppiata tra quattro giorni. Ora siamo a Parma e la partita di domani ha un valore importante. Per questo spero che ci sia una squadra importante, perché per me inizia l’Europeo e dobbiamo puntare alla ricerca del nostro gioco”.