Non cita direttamente Equitalia ma è molto chiaro il riferimento “ai fatti di cronaca recenti” ai quali il presidente del Consiglio Mario Monti si aggancia per rivolgere, in apertura dell’intervento che avvia il Forum della Pubblica amministrazione, un “grazie a tutti i dipendenti della P.a. che in questa fase di forti tensioni affrontano particolari criticità e persino rischi per la loro incolumità, come la cronaca degli ultimi giorni ha purtroppo documentato, ribadendo loro, e avrò altre occasioni molto presto di farlo, che la vicinanza e il supporto del governo sono incondizionati e costanti”.

In mattinata,  in una conferenza stampa al ministero dell’Economia al termine della missione della delegazione del Fondo monetario in Italia, il premier si è poi soffermato sulle tensioni del quadro politico internazionale e sulla prospettiva di crescita economica per il nostro Paese. “Sicuramente le elezioni in Francia e in Grecia hanno cambiato gli equilibri in un modo che è ancora difficile determinare fino in fondo”, ha detto ed “è pubblicamente nota la preoccupazione americana per la situazione economica dell’Eurozona e dell’Europa; preoccupazione notevolmente accresciuta dal conturbarsi della situazione greca”. Temi che, ha specificato il primo ministro, “saranno tra i più trattati dal G8 di Camp David’’. In merito alla situazione italiana poi ha sottolineato: “Io comunque non ho mai usato in sei mesi la parola austerità. Il nostro obiettivo è la crescita”, che richiede “per un Paese che era sull’orlo del precipizio,  il consolidamento dei conti pubblici”. 

E’ a loro che il primo ministro assicura che “la vicinanza e il supporto del governo sono incondizionati e costanti. Ribadisco, e avrò in futuro occasioni per farlo più da vicino, la vicinanza del governo ai membri della pubblica amministrazione chiamati a funzioni impopolari. Il fatto che una certa insofferenza sia giustificata non significa che – osserva Monti –  la loro importanza sia meno essenziale e che non debbano avere il rispetto dei cittadini. Lavoreremo per ricostruire un rapporto basato sulla fiducia”. 

Secondo il premier “il fatto che membri della P.A .siano chiamati ad operare con funzioni molto delicate, molto impopolari, non significa che l’importanza di quelle funzioni sia meno essenziale, anzi; e non significa che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito anche in una fase in cui è legittima una certa insofferenza dei cittadini per i costi complessivi e per la non ancora adeguata funzionalità complessiva della P.A”.