“Mi pare ci siano le condizioni politiche per approvare in tempi brevissimi una legge di pochi articoli che abbia una corsia di assoluta priorità”. Pier Luigi Bersani indirizza una lettera ad Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini in cui propone “il cambiamento delle normative che regolano la trasparenza e i controlli dei bilanci dei partiti” per rispondere “con rapidità ed efficacia alla forte domanda di trasparenza che sale dall’opinione pubblica e che “il presidente Napolitano ha raccolto sollecitando adeguate iniziative in sede parlamentare”. A sollecitare la proposta di Bersani lo scandalo che ha travolto la Lega Nord, che oggi ha portato alle dimissioni “irrevocabili” di Umberto Bossi. “Credo che in queste ore possiamo condividere una forte preoccupazione”, a seguito dei “fatti gravissimi evidenziati dalle recenti inchieste giudiziarie  in relazione alla gestione delle risorse pubbliche attribuite ai partiti”.

Positiva la risposta dei due leader. “Con me si sfonda una porta aperta”, ha detto Alfano, che ha aggiunto: “Proprio ieri sera, durante la puntata di Porta a Porta, ho detto che mi farò carico di un testo sul quale lavora già il Pdl, che si basa su tre pilastri fondamentali: bilancio controllato e verificabile; bilancio trasparente e pubblicabile per chi volesse prenderne visione; volontaria contribuzione da parte dei cittadini a favore dei partiti tramite modelli o forme di finanziamento all’americana”. Gli fa eco Casini che si dice “totalmente d’accordo” con le considerazioni del segretario Pd. “Molti degli argomenti che mi sottoponi – dice il leader Udc – sono contenuti nella proposta di legge, di cui sono primo firmatario, attualmente in discussione in commissione alla Camera”. E invita a procedere “rapidamente, insieme anche ai colleghi del Pdl, passando dalle parole ai fatti”.

Sul tema della trasparenza dei bilanci, continua Bersani, “sono state depositate in Parlamento da diverse forze politiche proposte di legge che prospettano soluzioni largamente condivide. Mi pare – prosegue – ci siano dunque le condizioni politiche per approvare in tempi brevissimi una legge di pochi articoli che abbia una corsia di assoluta priorita’”. Secondo il leader del centrosinistra “la legge, considerate le proposte in campo e un loro possibile comune denominatore potrebbe prevedere l’obbligo di sottoporre i bilanci dei partiti alla verifica e alla certificazione da parte di società di revisione esterne e indipendenti; l’attribuzione alla Corte dei Conti del controllo dei bilanci dei partiti; la pubblicazione dei bilanci dei partiti sui siti internet dei partiti stessi e sul sito istituzionale della Camera dei Deputati; la riduzione a cinquemila euro della soglia oltre la quale è obbligatoria la dichiarazione congiunta per le erogazioni liberali ai partiti”. E infine “il rafforzamento delle sanzioni, prevedendo una decurtazione dei rimborsi elettorali proporzionata alla gravità delle irregolarità riscontrate, fino a concorrenza dell’importo dei rimborsi dovuti per l’anno in corso”.

Bersani si dice “convinto che su questi ed eventuali altri punti sia possibile costruire un ampio consenso tra le forze politiche presenti in Parlamento”.