Almeno una ventina. E’ il numero di fascicoli di indagine aperti dalla procura di Torino dopo le denunce di attivisti No Tav che accusano di violenze e maltrattamenti uomini delle forze dell’ordine. Gli accertamenti sono in corso ma spesso sono complicati dal fatto che, in diversi casi, le persone offese non rendono dichiarazioni utili o preferiscono non presentarsi dai magistrati, o perchè sono a loro volta indagate e quindi attendono la chiusura del procedimento nei loro confronti, o perchè affermano di non essere in grado di identificare i responsabili. Gli episodi al vaglio dei magistrati sono accaduti in un arco di due anni durante numerose dimostrazioni No Tav.

Nel frattempo, stamattina alla Camera è stato votata la mozione unitaria per le iniziative volte a finanziare le opere e gli interventi previsti dal piano strategico per il territorio interessato dalla Tav Torino Lione. In base al testo approvato (390 favorevoli, Idv astenuta e un solo voto contrario, quello di Fabio Granata di Fli), il governo risulta impegnato, fra l’altro “ad assumere iniziative volte a stanziare 100 milioni di euro per finanziare le opere e gli interventi previsti dal Piano strategico per il territorio interessato dalla direttrice Torino-Lione definito dalla Provincia di Torino, in particolare gli interventi relativi al nodo di Torino previsti dall’accordo Stato-regione del 28 giugno 2008″.

“Sulla mega mozione unitaria disostegno alla Tav 390 favorevoli, 10 astenuti, solo io contrario: è il caso di dire il tempo mi darà ragione – è stato il commento di Fabio Granata – L’opera è inutile, costosissima e distruttiva, e il tempo lo dimostrerà”. Secondo il deputato di Fli, “l’elemento più ipocrita è stata la solidarietà a Giancarlo Caselli, alla quale ovviamente mi associo senza se e senza ma, espressa da forze politiche e parlamentari che lo hanno sempre offeso e delegittimato nella sua azione di contrasto alle mafie e che ora raggiungono l’apice dell’ipocrisia”.