“Le tre donzelle che, sulle montagne di Abruzzo, passarono tutte sculettanti davanti a un pastore di pecore macedone che, non sapendo né leggere né scrivere, ma riconoscendo solo i propri istinti, le inchiappettò.” Così scrive Massimo Fini sull’edizione cartacea di questo giornale, riferendosi a tre ragazze in gita in Abruzzo.

2 delle” ragazze sculettanti” furono poi violentate e uccise selvaggiamente.

Mi interrogo sull’utilità dell’Ordine dei Giornalisti

Non ho altro da dire.

Link: Massimo Fini scrive una lettera di scuse ai lettori