É tutto vero, anche se sembra uno scherzo. Un supereroe mascherato e padano in lotta contro il male.

È stato risputato da Internet un fumetto di ben 23 pagine e risalente al 2006 (si scarica qui). Si intitola Capitan Padania e racconta le gesta di un bullo con casco e spada laser, congegni elettronici e “scudo telecomandanto” che sguazza tra i leghisti e vuole la “Padania libera”.

La “storia” è ambientata ai tempi del dibattito sull’ingresso della Turchia in Europa. Durante una manifestazione leghista in cui si inneggia “alla radici cristiane” e si urla contro il pericolo islamico, un gruppo di kamikaze “turchi” (sic!) si presenta per “spazzare via gli infedeli”. Invece di farsi esplodere, i kamikaze lanciano un missile di bazooka contro Bossi (con trent’anni di meno) ma è il super-scudo dell’eroe a salvare il Senatur.

Il tutto continua con dialoghi assurdi (“Turco, turchino, turchese, chi sarà il primo ad andare a quel paese?”); frasi in dialetto, stereotipi della peggior specie, scazzottate, anatemi di Bossi (“Contro il terrorismo e la macchinazione eversiva…”).

Il fumetto colpisce perchè inquadra perfettamente la dotta analisi politica leghista. Il mondo è ridotto a un fumetto dove i leghisti che vorrebbero vivere “nella Padania libera” sono sempre minacciati dai cattivi – è solo un caso che questa volta si tratti dei turchi, con  l’anello al naso tipo i colossal esotici anni quaranta.

É un mondo semplice, facile da capire, quello della Lega Nord, un mondo nel quale piangersi addosso perchè viene sempre incontro un nemico da agitare come spauracchio: “Oggi abbiamo sconfitto alcuni terroristi, domani tutti i nostri nemici” urla Capitan Padania in una delle strisce finali.

Ecco sì, ora non ridete. Che hanno governato l’Italia per vent’anni. E  animati da odio cieco, nella parte dei cattivi si sono sempre trovati benissimo.

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