“Il centrosinistra ha cercato di perdere. Ma anche il centrodestra ci si è messo d’impegno”. Parola di Enrico Musso. Che non è un candidato alle primarie. Anzi, dopo aver corso nel 2007 per il centrodestra oggi si candida a sindaco alla testa di una lista civica (con l’appoggio del Terzo Polo). Ma in fondo della guerra nei due schieramenti potrebbe beneficiare proprio lui, che secondo i sondaggi ufficiosi “rischia” di vincere.
Onorevole (Musso è senatore), tra i candidati alle primarie chi preferirebbe incontrare alle elezioni?
Doria mi ricorda come ero io cinque anni fa, grandi principi e poca esperienza della macchina comunale. Vincenzi è l’opposto, conosce alla perfezione il Comune, nel bene e nel male. E Pinotti è più ecumenica, inclusiva. Per lei si sono schierati massicciamente i vertici del Partito.
Chi teme di più?
Doria e Vincenzi sono più connotati, sarebbe più facile affrontarli. Pinotti ha lanciato dei chiari segnali verso il centro … insomma, è più trasversale.
Destra o sinistra, da chi attingerà di più?
Dai giovani, soprattutto quelli di centrosinistra.
Lei ha preso posizioni sgradite al centrodestra, vedi moschea …
Il diritto di culto è sancito dalla Costituzione. Però deve essere chiaro chi finanzia e gestisce i luoghi di culto.
Quali sono le debolezze del centrosinistra ligure?
In decenni di amministrazione non sono riusciti a governare i conti, non è possibile che oggi i nove decimi del bilancio siano destinati al funzionamento del Comune. C’è una gestione dei servizi che evidentemente non funziona. Più in generale la politica di chi ha governato invece di valorizzare le risorse della città ha portato a deprimerle. Le imprese fuggono, i cittadini fuggono … ma lo sa che ogni anno undicimila ragazzi lasciano la città finiti gli studi. È un record in Italia.
Lei pensa di avere la bacchetta magica?
Cercherò di rimettere in gioco le risorse che Genova esprime nel mondo privato e di coinvolgerle per realizzare una nuova idea di città.
Il centrodestra tace. Questa maggioranza gli va bene?
No, si stanno scontrando sui candidati. Ma ci vorrebbe una persona di alto profilo per unire Pdl e Lega. Ma oggi sembra che il centrodestra possa offrire più che altro una candidatura alla sconfitta. E pensare che con questo centrosinistra debole potrebbe anche vincere.
da Il Fatto Quotidiano del 12 febbraio 2012















