Moldava, 25 anni, bionda e misteriosa. In un primo tempo, pare che non sia stata registrata a bordo, né come passeggera né come membro dell’equipaggio, né come lavoratrice addetta a riempire il tempo libero dei 3200 crocieristi. Poi arriva la smentita: non è una clandestina, non si divide fra plancia col comandante e la stiva con le patate. Pare che sia una ex dipendente della Costa Crociere, in vacanza. Pare che in plancia con il comandante avesse quindi tutti i diritti di starci. Ma a fare cosa?

La “bravata” che è costata la vita a 11 persone (che, quasi sicuramente, diventeranno 32) potrebbe, quindi, essere lo show-off di un maschietto in vena di vanterie a scopo di libidine. Vuoi vedere che ti sfioro la battigia? È l’Isola del Giglio, ti piace, vuoi che te la faccio guardare da vicino? Puoi fare una foto, puoi fare ciao con la manina. Puoi farti vedere dalla costa quanto sei carina…

Se è vero che una certa categoria di uomini tende a considerare perfino la guida di un modesto veicolo un’esibizione di potenza virile, c’è da stupirsi se il prode Schettino ha esagerato? Un fallo lungo 290 metri, 112 mila tonnellate di stazza, può far perdere la testa al marinaio. Soprattutto se, invece di avere, come recita il celebre adagio, “una donna in ogni porto”, la donna se la porta dietro, da un porto all’altro, per tutta la navigazione.

Il Fatto Quotidiano, 20 Gennaio 2012