Il backstage di 'Accussì va 'o munno'. Foto di Angelo Della Mura

‘O Zulù, la voce dei 99 Posse.  Ma anche Edoardo Bennato, Teresa De Sio e Raiz. E ancora: Lino Cannavacciuolo, Gigi Canu, Marcello Colasurdo, la voce dei ‘Zezi’ Angelo De Falco, il violino dei ‘Modena City Ramblers’ Francesco Moneti e la voce dei ‘Bisca’ Sergio Maglietta. Sono 33 gli ‘special guest’ che compariranno nel nuovo album degli ‘A67 “Naples Power” prodotto dalla Free-d Music e distribuito dalla Universal il 24 gennaio 2012. Un cd che avrà allegato anche un libro con contributi scritti non meno importanti di quelli canori: dalla prefazione di Carlo Lucarelli alla postfazione di Sandro Ruotolo, passando per gli interventi di Roberto Saviano, Peppe Lanzetta e Valeria Parrella, solo per citare i più famosi. “Non è un semplice disco di cover – spiega la voce degli ‘A67 Daniele Sanzone – ma è il recupero di un suono e di un’idea nati da istanze e rivendicazioni sociali forti”. Istanze riconosciute anche dal Comune di Napoli che ha patrocinato il progetto. Qualcosa di più di un semplice appoggio visto che nel libro, tra i tanti contributi si conta anche quello del sindaco partenopeo Luigi De Magistris che al gruppo di crossover rock nato a Scampia ha voluto fare una dedica vera e propria: “Naples Power degli A67 è un’operazione di confine. Un confine saggiamente e positivamente violato. Contaminazione fra musica e letteratura. Mescolanza di passato e di presente. Sovrapposizione di cultura e politica. Con un solo filo conduttore: Napoli e la sua capacità di ribellarsi, di arrevuotarsi per realizzare un cambiamento sociale e morale che coinvolge, anzi capovolge ogni ambiente ed ogni ambito dell’esistenza”..


Il video del singolo “Accussì va ‘o munno” in cui gli ‘A67 duettano con Edoardo Bennato

Perché “Naples Power”? A spiegarlo sempre Daniele Sanzone che insieme a Enzo Cangiano (chitarre e programming), Gianluca Ciccarelli (basso) e Luciano Esposito (batteria) forma gli ‘A67 (il nome viene dalla legge “167” per l’edilizia popolare che ha permesso l’edificazione di Scampia, ndr): “Era la fine degli anni ’60, quando il Naples Power (ispirato al movimento del Black Power) si imponeva e rivoluzionava la scena musicale italiana, mescolando la tradizione napoletana con il sound angloamericano, segnando un cambiamento profondo anche nel costume e nella cultura del Paese”. Insomma, un album che è un omaggio alla tradizione musicale napoletana, ma  anche un canto propiziatorio in cui ogni brano è scelto perché simbolo di un tema sociale da non dimenticare. Ecco allora che da “Signor Censore” di Edoardo Bennato, a “Povera vita mia” dei 99 Posse, da “Suddd” degli Almamegretta a “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio, da “Viecchie, mugliere muorte e criatruri” dei Napoli Centrale a “Tien a men” di Enzo Gragnaniello), il gruppo di Scampia, cerca, spesso stravolgendone gli arrangiamenti, di fare proprie quelle canzoni, e le rilancia sia per l’affinità artistica, sia per l’attualità dei temi affrontati.

Ed è proprio in quest’ottica di rilancio di canzoni del passato che però parlano ancora al presente che gli ‘A67 hanno voluto lanciare “Naples Power” con “Accussì va ‘o munno”, il brano di Edoardo Bennato nelle vesti del mitico bluesman Joe Sarnataro, pseudonimo con il quale firmò nel ’92 “È asciuto pazzo o’ padrone”. Ispirato al film Matrix, il video del regista Ivan Forastiere è girato tra Ponticelli (periferia est di Napoli) e l’ex fabbrica dell’Italsider. Un brano che è anche il tema conduttore del film “L’era legale” di Enrico Caria (il regista di “Vedi Napoli e poi muori”) che sarà presentato al Torino Film Fest il primo dicembre e uscirà nelle sale a metà gennaio.