Renato Soru al seggio di Cagliari

A Cagliari si ritorna alle urne tra due settimane. A Olbia il centrosinistra con il Terzo polo mette ko il centrodestra già al primo turno. Le amministrative fanno così intravedere un cambio di scenari nel panorama politico sardo.

Nel capoluogo il centrodestra era infatti abituato a vincere al primo turno. Ora invece il veterano Massimo Fantola ha ottenuto il 44,7 per cento e dovrà vedersela al ballottaggio con il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda arrivato al 45,2 per cento (guarda i risultati sul nostro speciale elezioni).

Dalle urne viene fuori un altro dato importante: la prevalenza di preferenze per la coalizione di centrodestra (53,3 per cento) sul centrosinistra, fermo al 38,1 per cento. Ha quindi pesato il voto disgiunto e questo, se le percentuali fossero confermate, avrebbe ripercussioni pesanti in sede di ballottaggio: se il vincitore fosse Zedda, non avrebbe in Consiglio la maggioranza per governare e sarebbe costretto a cercare un supporto esterno. Altrimenti potrebbe essere sfiduciato già alla prima riunione di Consiglio e nel capoluogo arriverebbe il commissario. Fondamentale il ruolo di Ignazio Artizzu (Fli), quasi al 4,5 per cento, che sembra non intenzionato a sostenere Fantola al ballottaggio.

La stessa situazione potrebbe esserci anche a Iglesias, dove la candidata del centrosinistra Marta Testa andrà al ballottaggio contro Ginetto Perseu. Non c’è storia, invece, nell’altro capoluogo del Sulcis, Carbonia, che si conferma roccaforte del centrosinistra con la vittoria di Giuseppe Casti, che ha preso oltre il 62 per cento delle preferenze.

Significativa dal punto di vista politico la vittoria di Gianni Giovannelli a Olbia, che il premier Berlusconi considera come la sua seconda casa. Il candidato sostenuto da centrosinistra e Terzo polo ha sconfitto al primo turno il parlamentare Settimo Nizzi, che in campagna elettorale aveva ricevuto la ‘benedizione’ del presidente del Consiglio. Giovannelli (sindaco sino al febbraio scorso) era stato di fatto dimissionato dal centrodestra dopo le sue dure prese di posizione contro le interferenze nella vita amministrativa ed era passato alla coalizione avversaria, proponendo un test della grande alleanza tra centrosinistra e Terzo polo.

di Cinzia Simbula