Un ragazzino giapponese si prepara per il primo giorno di scuola dopo il terremoto dell'11 marzo

Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita a Tokyo. Il sisma è stato di magnitudo 6. L’epicentro è Chiba, a nord-est di Tokyo, secondo l’Agenzia meteorologica giapponese. La scossa, la cui intensità è stata di 5- sulla scala giapponese di 7, è stata avvertita alle 22:37 locali. A Tokyo i palazzi hanno tremato. L’Agenzia meteorologica giapponese non ha diramato un allarme tsunami e la televisione Nhk ha detto che per ora non sono segnalati danni o vittime.

Riguardo alle conseguenze del sisma e tsunami dell’11 marzo scorso, oggi il ministero della Salute ha fatto sapere che verranno eseguite analisi sul latte materno, dopo che tracce di iodio radioattivo sono state trovate su 4 donne in allattamento dell’area a est e nordest di Tokyo. Lo ha annunciato il capo di gabinetto del ministero, Yukio Edano. ”L’eccessivo allarmismo è inutile, ma capiamo i timori delle madri”, ha spiegato in serata Edano, dopo aver chiesto al ministero di fare luce sulla vicenda. Le analisi, che hanno rilanciato i timori sull’impatto della crisi nucleare di Fukushima sugli infanti, sono state promosse dal gruppo civico ‘Network di supporto madre-figlio’, secondo cui il latte fornito da una donna di Chiba, periferia orientale di Tokyo, ha segnato una concentrazione di iodio radioattivo di 36,3 becquerel/kg, senza tuttavia tracce di cesio. Lo iodio radioattivo, ma in quantità minori (8,7, 8,5 e 6,4 becquerel/kg) è stato trovato nel latte di altre tre donne della prefettura di Ibaraki, a nord della capitale. Il test, condotto su campioni di nove volontarie raccolti il il 24 e 30 marzo, non ha evidenziato sostanze radioattive nei campioni di latte provenienti da donne di Fukushima e Miyagi, le prefetture più vicine alla centrale nucleare in avaria. La Commissione nipponica per la sicurezza nucleare, che fa capo al governo, non ha stabilito limiti di legge per la concentrazione di sostanze radioattive nel latte materno. Tuttavia, i risultati del test dell’associazione civica hanno tutti restituito valori inferiori ai 100 becquerel/kg, il tetto massimo consentito per l’acqua del rubinetto destinata ai bambini sotto un anno di età.