Franco Bonanini, presidente del Parco delle Cinque Terre, già sindaco di Riomaggiore e responsabile della promozione turistica in Liguria, è stato anche europarlamentare per un giorno, il 1° luglio del 2009. Era già arrivata la comunicazione della sua nomina, nelle fila del Pd, quando la Corte d’Appello verificò un errore nella trasmissione dei voti alle precedenti europee, fra il collegio di Siena e quello di Roma. Dunque il seggio a Strasburgo venne assegnato a Roberto Gualtieri, sempre per il Pd.

Alle Cinque Terre Bonanini è soprannominato ‘il faraone’ per il grande carisma che ha accumulato nel tempo con la sua attività: da tutti gli viene riconosciuto il merito di aver salvato dal degrado l’area costiera, attraverso la creazione del parco, che riceve innumerevoli attestati internazionali per la politica di sostenibilità ambientale.

Un merito sancito quest’anno dalla riconferma alla guida del parco nazionale da parte del ministro Stefania Prestigiacomo sentito il parere dei politici liguri di entrambi gli schieramenti. “Un esempio di grande capacità ed efficienza” lo ha definito nell’ultima campagna elettorale il candidato del Pdl alla Regione Liguria Sandro Biasotti, mentre il presidente eletto Claudio Burlando (Pd), da sempre suo ammiratore, accoglieva con entusiasmo la scelta romana.

Alla comunicazione promossa negli anni da Bonanini si deve il grande successo turistico internazionale del parco, visitato ogni anno da milioni di persone da tutto il mondo e inserito ormai da tempo accanto a Firenze, Venezia e Roma come tappa immancabile di un viaggio in Italia dagli statunitensi. Bonanini, nato a Riomaggiore nelle Cinque Terre il 7 novembre 1952, è sposato e ha due figli. E’ presidente del parco dal 1999, cioè da quando è stato costituito, dopo che nel 1997 l’Unesco ha inserito le Cinque Terre nel Patrimonio dell’Umanità. E’ anche membro della giunta esecutiva della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (Federparchi) e del Direttivo Nazionale di Legambiente.

Tra i fondatori della Libera Associazione per la tutela di Tramonti e fondatore di Symbola, ha subito da poco un trapianto, ed è testimonial Aido. Per questo ha voluto aprire un punto di informazione sulle donazioni sulla via dell’Amore che collega Riomaggiore a Manarola.