Salvatore Borsellino è nero. Non usa mezzi termini: ‘Sono incazzato sì, è la solita disinformazione. Come si fa a parlare di flop quando 250/300 persone con il sole a picco si fanno due ore di marcia. Ma stiamo scherzando? Ancora faccio fatica io a parlare per riprendermi, abbiamo fatto un’ora in salita per raggiungere Castel Utveggio sul Monte Pellegrino. Eppure mi chiamano i giornalisti per dirmi: ‘Borsellino, abbiamo letto le agenzie non sembra sia andata bene?’.  

Il fratello del magistrato ucciso è profondamente amareggiato per come certa stampa e alcune agenzie hanno riportato nelle cronache odierne la riuscita del corteo partito stamane da via D’Amelio e organizzato dal Popolo delle Agende Rosse (il movimento fondato proprio da Salvatore Borsellino) nel secondo dei tre giorni di commemorazione nel 18mo anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. ‘E’ andata meglio rispetto all’anno scorso. Eppure nessuno parlò di flop un anno fa. Ho visto persone di Pordenone, Treviso, Venezia che sono arrivate qui stamane dopo un viaggio estenuante. Donne, anziani, ragazzi che si sono spaccati la schiena con il sole che c’è oggi a Palermo solo per commemorare Paolo e i suoi ragazzi. Tutte con le agende rosse alzate. Venute qui per ricordare, capire e vedere con i propri occhi. Abbiamo fatto vedere a questa gente come è possibile già a occhio nudo da Castel Utveggio avvistare il portone del palazzo dove abitava mia madre e avvisare, così, chi doveva innescare l’esplosivo’. 

Il castello, infatti, secondo una tesi investigativa, avrebbe ospitato una sede del Sisde da cui sarebbe partito l’ordine di far esplodere l’autobomba usata nella strage. ‘I responsabili del monumento per la prima volta – continua S.Borsellino – hanno aperto le porte del castello a una delegazione così grande. Prima di allora erano entrate solo delegazioni formate da una decina di persone al massimo’. Eppure qualcuno anche tra le associazioni più rappresentative nella battaglia antimafia mancava oggi alla manifestazione, come ‘Addio Pizzo’. ‘E’ un bilancio sui presenti che farò alla fine, a mente fredda, dopo questa tre giorni in ricordo della strage, non è questo il momento. Certo mi auguro che domani al corteo che partirà da via D’Amelio per raggiungere via Notarbartolo (dove c’era la casa del giudice Falcone ndr), vi siano tutte le associazioni antimafia e che qualcuno di ‘Addio Pizzo’ si faccia vivo. E’ mia sorella Rita che tiene i rapporti con le associazioni’.

Domani intanto è prevista alle 20,00 una fiaccolata organizzata dal movimento di destra della ‘Giovane Italia/Azione Giovani di Palermo’ che partirà da piazza Vittorio Veneto. ‘Ero intenzionato ad andare – dichiara S.Borsellino – poi ho sentito che verranno anche Nania e Gasparri (sarà presenta anche Alemanno ndr) e ho deciso che non andrò. Ma temo, viste le polemiche strumentali sulla manifestazione di oggi, che è facile che molti giornali dopodomani scriveranno che la fiaccolata della destra è stata un successo. Metteranno a confronto una fiaccolata fatta alle 20,00 di sera all’ombra con la nostra fatta sotto il sole rovente. Troppo facile così. Lo so che qualcuno si sta preparando a scriverlo’. 

La giornata di commemorazione, organizzata sempre da Agende Rosse, si è chiusa con la proiezione nel teatro ex cinema Edison del documentario ’19 luglio ’92: una strage di Stato’ del regista Marco Canestrari, realizzato con la redazione del sito internet 19luglio1992.com a cui è seguito un dibattitto con Antonio Ingroia, Marco Travaglio, Nicola Biondo, Gioacchino Genchi e lo stesso Borsellino. La folla ha riempito in breve tempo la sala da poco meno di 500 posti, tanto che almeno 700 persone sono rimaste fuori e per l’occasione è stato allestito un maxischermo.