Giustizia & impunità | di Chiara Avesani
30 giugno 2010
Il Consiglio d’Europa boccia la legge bavaglio: “Favorisce mafia e corruzione”
Terza bocciatura internazionazionale al ddl intercettazioni. Dopo gli Usa e l’Ocse, oggi è il Greco a dire "in Italia i politici, per ragioni personali, approvano leggi che favoriscono corruzione e mafie"
Il Greco comprende 46 paesi membri (45 Stati europei e gli Stati Uniti d’America). L’Italia ha aderito il 30 giugno 2007. E’ la seconda volta che il Greco esprime preoccupazione per una legge approvata in questa legislatura. L’allarme era già scattato per la prima versione del Lodo Alfano. Quella voluta da Silvio Berlusconi e riguardante la sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato. Allora l’organizzazione internazionale aveva espresso il timore che la norma mettesse i bastoni tra le ruote alla lotta alla corruzione e violasse un principio elementare: quello di uguaglianza. Un timore fondato, tanto che il 7 ottobre 2009 la Corte Costituzionale lo ha bocciato.
Signor Kos, qual è la situazione europea della lotta alla corruzione?
La lotta alla corruzione in Europa va a due velocità: da un parte le nuove democrazie che necessitano di norme specifiche e di un controllo sulla realizzazione delle pratiche anti corruzione, dall’altra parte le vecchie democrazie che si trovano a un livello migliore, tranne Spagna, Italia e Grecia. Negli ultimi anni la situazione della corruzione in Europa si è aggravata invece di migliorare. Molti Stati combattevano la corruzione solo per soddisfare le richieste europee e non per produrre un cambiamento interno anche di tipo sociale, inoltre la crisi è un terreno ideale per l’aumento della corruzione perché aumenta il livello di pressione sull’economia
E l’Italia a che punto è nella lotta alla corruzione?
La situazione da voi è molto particolare, primo perché il livello di corruzione e criminalità è molto alto, secondo perché la classe politica non vuole riconoscere la gravità del problema e terzo perché sempre la classe politica invece di incrementare la lotta alla corruzione, per ragioni personali, approva norme che la ostacolano.
Come il Lodo Alfano che voi avevate bocciato nella vostra ultima relazione?
La Corte ha fatto bene a dichiararlo incostituzionale e questa è semplicemente la prova che il tra i poteri dello Stato il ramo giudiziario è sano
E ora a che cosa si riferisce?
L’Italia oggi deve affrontare un’altra minaccia: la legge che ostacola le intercettazioni e le limita a una durata di 75 giorni e punisce i giornalisti che pubblicano le intercettazioni. Non si può seriamente combattere la corruzione né il crimine organizzato se il provvedimento che autorizza le intercettazioni può durare solo 75 giorni. In secondo luogo, la minaccia ai media di una sanzione in caso di pubblicazione delle intercettazioni non può essere una soluzione. Io non sono d’accordo con la pubblicazione dei verbali. Questa, però, è una responsabilità dei magistrati che devono evitare fughe di notizie. E’ chiaro. Qualsiasi giornalista al mondo, se riuscisse ad averle, scriverebbe le intercettazioni che si pubblicano da voi.
Nel nostro paese corruzione e mafia sono spesso sinonimi…
Proprio per questo la nuova legge potrà creare gravi difficoltà nella lotta alle mafie. Ufficialmente non è applicabile alle indagini sulla criminalità organizzata, ma non si può mai sapere quando si iniziano delle indagini se queste porteranno a casi che riguardano i clan.
Quindi condivide la posizione del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Associazione Nazionale Magistrati?
Questo è quello che ci suggerisce la nostra esperienza: quando iniziano le investigazioni non si sa mai dove porteranno. Con il nuovo ddl si parte, invece, dal presupposto che potrai lavorare solo 75 giorni. E in 75 giorni spesso non è possibile nemmeno formulare una ipotesi d’imputazione. Mi spiace dirlo, ma saranno tempi duri per il sistema giudiziario italiano.
Ritiene che la legge sulle intercettazioni sia in contrasto con i principi del Greco? Ritiene che sia in contrasto con principi costituzionali?
La legge è certamente in contrasto con i principi di Greco. Non posso esprimere giudizi specifici sulla costituzionalità di una legge nel vostro ordinamento, ma si deve tenere conto di questo: ci sono principi fondamentali da bilanciare che sono diritti umani e quindi validi per tutti. Da un lato il diritto alla privacy, dall’altro lato il diritto fondamentale dei cittadini italiani a vivere in una realtà sicura e informati. Questi principi vanno bilanciati. Non si può proteggere un diritto fondamentale in modo tale da violare un altro diritto fondamentale a volte anche più importante, come la libertà di cronaca e di espressione. Sono certo che se la legge dovesse passare qualcuno in Italia solleverà questione di costituzionalità e i vostri giudici costituzionali avranno un compito molto duro da affrontare.



Entro breve tempo, questi soggetti piduisti e mafiosi, che sono al Governo dell’Italia, porteranno a compimento il loro COLPO DI STATO.
Se non li fermiamo in tempo, dopo sarà molto tardi.
Presidente Napolitano, per il bene della nostra DEMOCRAZIA, faccia qualcosa!!!
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Ma no, ma che bavaglio, soltanto pancia cucita, libera di rumoreggiare, di ruttare a volontà. L’allegria delle pance piene, non dà fastidio a nessuno, brinda con chi vuole, canta il te deum della felicità collettiva, rispettando il silenzio dei templi, quando è l’ora sacra delle preghiera.
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Vorrei porre l’attenzione su queste interessanti dichiarazioni di Bossi.
“La gente non ci tiene ad assere intercettata mentre in alcuni casi è chiaro che la magistratura – afferma – deve poter intercettare ma non su tutto e tutti: si deve yrovare la via, la mediazione,e la troveremo”
Chiedo al Fatto Quotidiano.
Perché non date lo spazio che merita a queste dichiarazioni di Bossi?
Come mai la Lega gode di una sostanziale “impunità” (in senso figurato) per ogni dichiarazione delirante che ci regala quasi ogni giorno? Non mi riferisco tanto al Fatto, ma ad un leit motiv che vedo nella Stampa in genere, quasi che si speri ancora che la Lega faccia saltare il governo, e per questo si sia molto morbidi e comprensivi su quanto dicono e fanno.
L’idea che si possa intercettare sì (è buono… lo concede dai), ma non su tutto e su tutti va al di là persino di quanto dichiara Berlusconi.
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ESCLAMATIVO… DICCI COME TI CHIAMI…NON TRINCERARTI DIETRO UNO PSEUDONIMO…
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Ho la certezza a questo punto, che storicamnente le dittature si sono avvalse di una diffusa ignoranza dei popoli per poter propagandare i loro regimi. Passano gli anni, i secoli, e lo strumento e’ ancora piu’ che mai lo stesso. L’Italia a mio parere e’ ancora ad un livello intellettivo medio veramente scarso écco perchè proliferano ,ormai da anni, squallidi personaggi che sistematicamente a vario titolo occupano ruoli istituzionali e/o dirigenziali piu’ importanti. Allora forza!!!….. Alibàbà e i suoi quaranta ladroni; ora o mai piu’!!
p.s.
Chiedo scusa a Giovanni e Paolo ho dovuto sfogarmi
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Attenzione, i radicali italiani,transpartiti,transnazionali, transcapezzoni,stanno per fondare un nuovo circolo culturale (transblogger) dal nome :”nessuno tocchi Esclamativo”.Per favore lasciamo parlare veramente tutti:i berlusconiani esistono, apprezziamo quelli che lo dichiarano pure.
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Ah! E l’Italia ha pure aderito al GRECO! Ma in quali forme consiste questa adesione? E ci dovrà pur essere anche qualcuno che rappresenti il nostro Paese e che “ha il compito di sorvegliare le politiche nella lotta alla corruzione e identificare le lacune nelle norme, indicando i provvedimenti da prendere”! Vorrei sapere chi è?!
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Ottimo lavoro continuate cosi!!!!
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Estendere l’applicazione del Lodo Alfano è «una piccola cosa: il presidente del Consiglio deve badare ad un paese e qualcosa gli devi dare». Ne è convinto Umberto Bossi, ministro per le Riforme e segretario della Lega Nord, che in questi termini ha risposto ai giornalisti, a margine della firma di patti di sicurezza a Varese. Il leader della Lega si dice così favorevole alla proposta di estendere il lodo Alfano ai processi avviati prima dell’insediamento come primo ministro.
Bossi ha anche intervenuto sulle polemiche legate alle intercettazioni. «Troveremo la mediazione» fra le esigenze della gente di non essere intercettata e quelle della magistratura di indagare. «La gente – ha risposto Bossi ai giornalisti – non ci tiene ad essere intercettata mentre in alcuni casi è chiaro che la magistratura deve poter intercettare ma non su tutto e su tutti: si deve trovare la via, la mediazione, e la troveremo».
dichiarazioni testuali del perito scuola radio elettra all’unità.Ora gli va bene sia roma ladrona che roma corrotta e pregiudicata ,ma quanti assegni gli hanno staccato.Persone opportuniste cosi fanno paura sono molto fragili e preoccupanti allo stesso tempo
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dobbiamo solo sperare che si smuova qualcosa a livello europeo
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Roberto Saviano ieri a Piazza NAvona ha toccato un argomento a mio avviso assai importante che è anche un nodo del sentire politico della gente comune.
Saviano ha sottolineato come il pensiero corrente di “tanto i politici sono tutti uguali, sono corrotti e sono corruttori, tutti”, è un pensiero funzionale a quella parte, larga, dei politici per fare si che la gente, mettendoli tutti nello stesso calderone, si disamori completamente delle vicende politiche stesse, lasciando mano libera a chi vuol malfare.
Trovo che questo di Saviano è un discorso sano, anche se non è che nei Palazzi ci siano molte persone per bene. Ma quelle poche che ci sono, da qualunque parte stiano, sono una preziosa risorsa del Paese e vanno curati con attenzione, rispetto e interlocuzione.
Anche se mai li voterei, seguo con attenzione la squadra dei finiani, e poi mi chiedo:”ma chi me l’avesse detto!”
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Io non riesco a capire quelli che sono con loro; come fanno a perdonargli tutte queste leggi vergogna e leggi porcata??
Ma non hanno un minimo di dignità politica? non hanno ancora capito che è ora di abbandonarli??
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[...] http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/%E2%80%9Cil-ddl-intercettazioni-favorisce-mafia-e-corruzione%E2%... .. Rapine in banca, Italia maglia nera Beppe A [...]
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