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Sinner a un passo dal baratro, poi risorge: il debutto a Wimbledon è una battaglia, Kecmanovic sconfitto al quinto set | Il commento

4-6,6-3, 6-7, 6-2, 6-3 il finale in favore dell'altoatesino, che ha faticato tantissimo per sbarazzarsi di un ottimo Kecmanovic. Sfatato un altro tabù: ha vinto in 3 ore e mezzo al quinto set
Sinner a un passo dal baratro, poi risorge: il debutto a Wimbledon è una battaglia, Kecmanovic sconfitto al quinto set | Il commento
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Un super Kecmanovic, il Centrale, la caduta, la scarpa insanguinata: Sinner più forte degli ostacoli

Un Miomir Kecmanovic che ha giocato una delle sue miglior partite in carriera, l’esordio sul Centrale da campione in carica, una caduta nel terzo set che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, la scarpa insanguinata per colpa di un’unghia. C’era tutti i presupposti e tutte le insidie per rendere più che complicato l’esordio di Jannik Sinner a Wimbledon. E lui le ha superate tutte. In cinque set, con grandissima fatica e in 3 ore e mezza, ma l’azzurro è al secondo turno dello Slam londinese. Lo ha fatto con grande personalità, lucidità nei momenti decisivi e con il servizio, di gran lunga un fattore in questo match.

Sinner è partito contratto, teso. Frutto di un mix di cose: la tensione di aprire per la prima volta la sessione sul campo centrale più importante al mondo, il non aver giocato partite ufficiali prima di questa e un avversario che si è rivelato molto più insidioso del previsto. Nel primo set Sinner è stato impreciso: 7 ace ma anche 2 doppi falli, diverse forzature (sbagliando) nei momenti decisivi e ben 15 non forzati. A vincerlo è Kecmanovic, che ha piazzato il break nel momento decisivo.

Nel secondo invece Sinner sembrava aver dato una svolta al proprio match: break nella fase iniziale, altri 4 ace, non forzati dimezzati e una sicurezza nei colpi che sembrava tipica di chi trova la chiave nei momenti difficili. Sinner lo porta a casa per 6-3, ma nel terzo si complica tutto. Kecmanovic alza di tantissimo il livello, Sinner spreca cinque palle break pur concedendone zero. Poi al tie-break va sopra 3-0 ma si fa rimontare, spreca un set point e cede alla prima occasione. 

Il match si complica, ma è qui che viene fuori la personalità del campione. Sinner si scioglie e inizia a lasciar andare il braccio con grande precisione, Kecmanovic inizia a mollare, è stanco. Tra quarto e quinto set Sinner lascia solo 5 game, concede zero palle break, soli 3 punti al servizio e gioca da gran campione. Merito anche di un servizio che ha funzionato alla grande: 31 ace, 64% di prime palle in campo, 90% di punti vinti con la prima. E finalmente vince una partita oltre le tre ore e mezza.

  • 19:31

    La rivelazione di Sinner: “All’inizio ero molto teso, c’era nervosismo”

  • 19:04

    La caduta, l’anca e la scarpa insanguinata: cosa è successo nel terzo set

  • 18:25

    Un super Kecmanovic, il Centrale, la caduta, la scarpa insanguinata: Sinner più forte degli ostacoli

    Un Miomir Kecmanovic che ha giocato una delle sue miglior partite in carriera, l’esordio sul Centrale da campione in carica, una caduta nel terzo set che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, la scarpa insanguinata per colpa di un’unghia. C’era tutti i presupposti e tutte le insidie per rendere più che complicato l’esordio di Jannik Sinner a Wimbledon. E lui le ha superate tutte. In cinque set, con grandissima fatica e in 3 ore e mezza, ma l’azzurro è al secondo turno dello Slam londinese. Lo ha fatto con grande personalità, lucidità nei momenti decisivi e con il servizio, di gran lunga un fattore in questo match.

    Sinner è partito contratto, teso. Frutto di un mix di cose: la tensione di aprire per la prima volta la sessione sul campo centrale più importante al mondo, il non aver giocato partite ufficiali prima di questa e un avversario che si è rivelato molto più insidioso del previsto. Nel primo set Sinner è stato impreciso: 7 ace ma anche 2 doppi falli, diverse forzature (sbagliando) nei momenti decisivi e ben 15 non forzati. A vincerlo è Kecmanovic, che ha piazzato il break nel momento decisivo.

    Nel secondo invece Sinner sembrava aver dato una svolta al proprio match: break nella fase iniziale, altri 4 ace, non forzati dimezzati e una sicurezza nei colpi che sembrava tipica di chi trova la chiave nei momenti difficili. Sinner lo porta a casa per 6-3, ma nel terzo si complica tutto. Kecmanovic alza di tantissimo il livello, Sinner spreca cinque palle break pur concedendone zero. Poi al tie-break va sopra 3-0 ma si fa rimontare, spreca un set point e cede alla prima occasione. 

    Il match si complica, ma è qui che viene fuori la personalità del campione. Sinner si scioglie e inizia a lasciar andare il braccio con grande precisione, Kecmanovic inizia a mollare, è stanco. Tra quarto e quinto set Sinner lascia solo 5 game, concede zero palle break, soli 3 punti al servizio e gioca da gran campione. Merito anche di un servizio che ha funzionato alla grande: 31 ace, 64% di prime palle in campo, 90% di punti vinti con la prima. E finalmente vince una partita oltre le tre ore e mezza.

  • 18:14

    Sinner: “All’inizio ero teso, non ho giocato bene”

    “Grazie a tutti per essere venuti. È un enorme onore iniziare il torneo ed essere il primo giocatore a entrare su questo campo. Ero un po’ teso all’inizio e non ho giocato bene. Il terzo set era difficile da mandare giù. Un onore giocando davanti a voi”, ha spiegato Sinner nell’immediato post partita. Poi una parentesi sulla scarpa insanguinata: “Ferita? Sono sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, era tutto bianco ed è diventato tutto rosso ma non volevo disturbare Miomir che aveva un buon ritmo, non volevo portare via tempo. Ma è solo un’unghia: non una vescica. Ma va tutto bene”.

    Infine ha concluso: “Non era una partita come tutte le altre, tornare qui da campione uscente era importantissimo per me. Sono contento di aver vinto, ma c’è qualcosa da migliorare per la prossima partita. Su cosa dovrò lavorare? Ho fatto molti errori nei primi due set, ma è normale. Le prime partite non sono mai facili. Ho cercato di alzare il livello quando ne avevo bisogno. Miomir ha giocato grandissimi punti, ma il tennis è così”.

  • 18:08

    Jannik Sinner batte Miomir Kecmanovic!

    Con un altro – l’ennesimo – super turno di battuta, Jannik Sinner chiude al quinto set il match contro Miomir Kecmanovic. Una partita faticosissima per l’azzurro, un esordio durissimo, ma ciò che conta è che Sinner avanza al secondo turno.

  • 18:04

    5° set, Sinner-Kecmanovic 5-3

    Questa volta Kecmanovic tiene la battuta a zero: game interlocutorio per Sinner, che ha preferito concentrare tutte le energie in questo turno di battuta. Quello in cui serve per il match.

  • 18:01

    5° set, Sinner-Kecmanovic 5-2

    Il servizio è nettamente il colpo che sta dando più soddisfazioni a Jannik Sinner: chiude il game con tre prime vincenti e il 30esimo ace. L’azzurro sale 5-2: ora Kecmanovic serve per rimanere nel match.

  • 17:58

    5° set, Sinner-Kecmanovic 4-2: break dell’azzurro

    Sinner passa anche nel quinto set! Esattamente come nel quarto, l’azzurro piazza il break decisivo a metà parziale, nel momento decisivo. Kecmanovic ora sembra stanco: l’inerzia è decisamente dalla parte dell’altoatesino. Ora si gioca nei suoi turni di battuta.

  • 17:55

    5° set, Sinner-Kecmanovic 3-2

    Un ace e due colpi vincenti in uscita dal servizio portano Sinner sul 40-0. Poi l’azzurro chiude il game con una gran seconda. Altro game tenuto a zero: l’azzurro ha concesso un solo 15 al servizio nel quinto set.