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La rivelazione di Sinner: “All’inizio ero molto teso, c’era nervosismo. Non era una partita come le altre”

"Un enorme onore iniziare il torneo ed essere il primo giocatore a entrare su questo campo", ha ammesso l'azzurro nel post gara
La rivelazione di Sinner: “All’inizio ero molto teso, c’era nervosismo. Non era una partita come le altre”
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“Grazie a tutti per essere venuti. È un enorme onore iniziare il torneo ed essere il primo giocatore a entrare su questo campo“. Con queste parole e molta emozione, Jannik Sinner ha cominciato la sua intervista in mezzo al campo dopo il successo contro Miomir Kecmanovic, al quinto set, all’esordio a Wimbledon. Una vittoria in tre ore e mezza: anche questo un tabù sfatato dall’altoatesino, considerando che di partite simili ne ha vinte pochissime in carriera.

Sinner ha aperto come da tradizione il programma sul Centrale, essendo il campione in carica: “Ero un po’ teso all’inizio e non ho giocato bene. Il terzo set era difficile da mandare giù. Un onore aver giocato davanti a voi”, ha spiegato Sinner nell’immediato post partita rivolgendosi al Royal Box.

Sinner ha poi proseguito parlando del match, vinto con non poche difficoltà: “Non era una partita come tutte le altre, c’era nervosismo. Per me tornare qui da campione uscente era importantissimo. Sono contento di aver vinto, ma c’è qualcosa da migliorare per la prossima partita.

52 non forzati, di cui 15 nel primo set, Sinner ha sbagliato tanto nel corso del match. Un fattore che lui stesso ha ammesso nel post gara: “Su cosa dovrò lavorare? Ho fatto molti errori nei primi due set, ma è normale. Le prime partite non sono mai facili. Ho cercato di alzare il livello quando ne avevo bisogno. Miomir ha giocato grandissimi punti, ma il tennis è così”.

Infine una parentesi sulla scarpa insanguinata dopo la caduta nel terzo set: “Ferita? Sono sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, era tutto bianco ed è diventato tutto rosso ma non volevo disturbare Miomir che aveva un buon ritmo, non volevo portare via tempo. Ma è solo un’unghia: non una vescica. Va tutto bene”.

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