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La caduta, la paura per l’anca, la scarpa insanguinata: cosa è successo a Sinner nel terzo set. “Sembra peggio di quanto realmente sia”

L'azzurro è finito a terra nel terzo set dopo un cambio di direzione e un movimento non naturale del corpo. Poi ha proseguito senza problemi: "Non ho cambiato la scarpa per non disturbare Kecmanovic"
La caduta, la paura per l’anca, la scarpa insanguinata: cosa è successo a Sinner nel terzo set. “Sembra peggio di quanto realmente sia”
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C’è stato un momento durante la soffertissiama vittoria di Jannik Sinner contro Miomir Kecmanovic in cui i tifosi dell’azzurro avranno trattenuto il fiato per diversi minuti, salvo poi tornare a respirare. Non nel tie-break perso al terzo set, ma qualche minuto prima, quando Sinner cade su un cambio di direzione e tiene tutti in apprensione: “Sembra peggio di ciò che è”, ha dichiarato nel post gara parlando del sangue sulla sua scarpa.

Siamo nel quinto game del terzo set, Sinner ha appena vinto il punto più bello del match con una smorzata delicatissima e chiama a raccolta il pubblico. Nel game seguente però, su un’accelerazione di Kecmanovic con il diritto, cambia direzione, scivola e cade in spaccata, perdendo l’equilibrio sulle gambe e facendo una rotazione anomala con il ginocchio. Si butta indietro, sta qualche secondo giù, poi si rialza con una smorfia di dolore e si tocca l’anca. Tutti temono il peggio: c’è chi rivede i fantasmi del Roland Garros (in quel caso fu un malore, ma comunque si tratta pur sempre di un imprevisto). Poi si rialza, fa cenno che sia tutto ok e torna a giocare, effettivamente senza problemi.

Con il passare del tempo però sulla sua scarpa si nota una macchia di sangue che da quasi invisibile “invade” tutta la parte esterna della scarpa bianca (a Wimbledon il bianco è obbligatorio), fino a diventare una macchia enorme. Sinner però continua a giocare, alla fine del quarto set torna negli spogliatoi ma non la cambia. A fine gara inevitabile la domanda sul tema: “Ferita? Sono sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, era tutto bianco ed è diventato tutto rosso”, ha scherzato Sinner parlando della rigidità degli organizzatori sul bianco obbligatorio nello Slam londinese.

Poi è tornato serio, spiegando le ragioni per cui ha deciso di non cambiarla: “Non volevo disturbare Miomir che aveva un buon ritmo, non volevo portare via tempo. Ma è solo un’unghia: non una vescica. Va tutto bene”.

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