Un super Kecmanovic, il Centrale, la caduta, la scarpa insanguinata: Sinner più forte degli ostacoli
Un Miomir Kecmanovic che ha giocato una delle sue miglior partite in carriera, l’esordio sul Centrale da campione in carica, una caduta nel terzo set che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, la scarpa insanguinata per colpa di un’unghia. C’era tutti i presupposti e tutte le insidie per rendere più che complicato l’esordio di Jannik Sinner a Wimbledon. E lui le ha superate tutte. In cinque set, con grandissima fatica e in 3 ore e mezza, ma l’azzurro è al secondo turno dello Slam londinese. Lo ha fatto con grande personalità, lucidità nei momenti decisivi e con il servizio, di gran lunga un fattore in questo match.
Sinner è partito contratto, teso. Frutto di un mix di cose: la tensione di aprire per la prima volta la sessione sul campo centrale più importante al mondo, il non aver giocato partite ufficiali prima di questa e un avversario che si è rivelato molto più insidioso del previsto. Nel primo set Sinner è stato impreciso: 7 ace ma anche 2 doppi falli, diverse forzature (sbagliando) nei momenti decisivi e ben 15 non forzati. A vincerlo è Kecmanovic, che ha piazzato il break nel momento decisivo.
Nel secondo invece Sinner sembrava aver dato una svolta al proprio match: break nella fase iniziale, altri 4 ace, non forzati dimezzati e una sicurezza nei colpi che sembrava tipica di chi trova la chiave nei momenti difficili. Sinner lo porta a casa per 6-3, ma nel terzo si complica tutto. Kecmanovic alza di tantissimo il livello, Sinner spreca cinque palle break pur concedendone zero. Poi al tie-break va sopra 3-0 ma si fa rimontare, spreca un set point e cede alla prima occasione.
Il match si complica, ma è qui che viene fuori la personalità del campione. Sinner si scioglie e inizia a lasciar andare il braccio con grande precisione, Kecmanovic inizia a mollare, è stanco. Tra quarto e quinto set Sinner lascia solo 5 game, concede zero palle break, soli 3 punti al servizio e gioca da gran campione. Merito anche di un servizio che ha funzionato alla grande: 31 ace, 64% di prime palle in campo, 90% di punti vinti con la prima. E finalmente vince una partita oltre le tre ore e mezza.