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Dall’Arena di Verona l’Italia saluta le Olimpiadi: la grande eredità sportiva, i costi esplosi e le opere ancora incompiute

L'edizione invernale di Milano-Cortina 2026 è giunta al termine. Dalla parata degli atleti a Roberto Bolle, poi lo spegnimento della fiamma e il passaggio di consegne alle Alpi Francesi 2030: la cronaca della cerimonia di chiusura
Dall’Arena di Verona l’Italia saluta le Olimpiadi: la grande eredità sportiva, i costi esplosi e le opere ancora incompiute
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L’Italia saluta le Olimpiadi

Milano-Cortina 2026 si chiude così, con un doppio volto che racconta bene l’Italia di oggi. Da una parte, la pagina sportiva più luminosa di sempre per i Giochi invernali: 10 ori e 30 medaglie complessive, record assoluto che cancella Lillehammer ’94 e consegna alla storia una spedizione capace di salire sul podio in dieci discipline diverse. Un’Olimpiade soprattutto al femminile, con il doppio oro di Federica Brignone, la doppietta di Francesca Lollobrigida, il trionfo di Lisa Vittozzi, i successi nello slittino e l’ennesima impresa di Arianna Fontana, arrivata a 14 medaglie olimpiche. Il ghiaccio milanese ha trainato un terzo dei podi azzurri, lo sci freestyle ha regalato emozioni, lo slittino ha salvato Cortina. È stata un’Italia larga, multidisciplinare, capace di costruire un’eredità tecnica e sportiva che ora chiede strutture, programmazione e continuità. A Milano, per dire, al momento non esiste un impianto del ghiaccio stabile.

Il “meravigliosi” che Giovanni Malagò ha rivolto agli atleti nel suo discorso conclusivo è da sottoscrivere. Il presidente della Fondazione Milano-Cortina ha anche dichiarato: “Grandissima Italia, sei stata di parola”. Ecco, qui qualcosa non torna. Perché l’altra faccia della medaglia è il conto delle Olimpiadi. I “Giochi a costo zero” si sono trasformati in una spesa fino a 7 miliardi di euro: 2 per l’organizzazione sportiva e 5 per infrastrutture in gran parte ancora da completare. Delle 98 opere previste, meno della metà è stata consegnata pronta per l’evento, mentre molte arriveranno in ritardo o non sono nemmeno partite. La Fondazione Milano-Cortina ad oggi ha una perdita di 100 milioni, pure il bilancio del Coni è in rosso, mentre in sei anni sono state necessarie 15 norme del governo per finanziare quelli che erano stati i “Giochi dell’autonomia”, in cui lo Stato non avrebbe messo un euro.

È questa la sintesi: un trionfo sulle piste e sul ghiaccio, un’eredità economica, ambientale e infrastrutturale ancora tutta da verificare. Milano-Cortina 2026 lascia all’Italia un patrimonio di medaglie, ma anche le lacune su costi, promesse e opere incompiute.

  • 20:56

    L’ingresso della fiamma

    Arriva la Fiamma Olimpica a Verona, portata dai leggendari campioni Olimpici della staffetta azzurra di Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner.

    La “Drop of Fire” (Goccia di Fuoco) “accende” i Cerchi Olimpici sulla tribuna.

  • 20:53

    L’inno italiano

    Dopo il saluto della premier Meloni, è il momento dell’inno: viene eseguito dal Coro della Fondazione Arena di Verona insieme a Paolo Fresu, tra i più celebri trombettisti al mondo. A ricevere e issare la bandiera, il Picchetto d’Onore dell’Arma dei Carabinieri.

  • 20:50

    L’ingresso dei medagliati italiani

    Dopo la bandiera italiana, fanno il loro ingresso all’Arena di Verona i medagliati italiani di questi Giochi

  • 20:44

    Il teatro filarmonico

    L’attrice Benedetta Porcaroli porta gli spettatori su un altro palcoscenico: quello del vicinissimo Teatro Filarmonico di Verona. Sul palco di questo splendido Teatro all’Italiana sta suonando l’Orchestra della Fondazione Arena.

  • 20:32

    Una notte all’opera

    Si comincia con un tributo all’opera italiana e all’Arena di Verona. Si parte da La traviata di Verdi, poi i personaggi iconici dell’opera: Rigoletto (motore imprevisto di questa Cerimonia), Figaro, Aida, Madama Butterfly.

    Intervengono il doppiatore Francesco Pannofino, poi Deborah Compagnoni, con sci e abito da sera, Achille Lauro, in un elegantissimo frac, lo chef
    Davide Oldani; il musicista Manuel Agnelli e Damiano Tommasi, ex calciatore e sindaco di Verona.

  • 20:31

    Inizia la cerimonia di chiusura

    All’Arena di Verona è iniziata la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

  • 20:02

    La telecronaca Rai a Bulbarelli

    Sarà Auro Bulbarelli il telecronista della cerimonia conclusiva dei Giochi Olimpici all’Arena di Verona. La Rai torna così al progetto iniziale, poiché Bulbarelli era stato designato anche per commentare la cerimonia inaugurale, che invece il direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, ha deciso di condurre personalmente con risultati disastrosi. Ad affiancare Bulbarelli ci saranno il soprano veronese Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, e lo scrittore Fabio Genovesi, già presente nella telecronaca d’apertura.

  • 19:44

    Il programma

     La cerimonia di chiusura prevede la sfilata degli atleti, i discorsi delle autorità, lo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne alla prossima edizione dei Giochi olimpici invernali, prevista nel 2030 sulle Alpi Francesi.

    Per quanto riguarda il cast artistico, è già nota la presenza di Roberto Bolle, Achille Lauro, Gabry Ponte e Benedetta Porcaroli.

  • 19:34

    I portabandiera italiani

  • 19:26

    Il corteo a Verona contro i Giochi costati 7 miliardi

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