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Djokovic monumentale, Sinner finisce ko al quinto set: in finale agli Australian Open ci va il serbo, l’azzurro spreca tantissimo

Il numero due al mondo cede al rivale dopo più di quattro ore in un match durissimo: 3-6, 6-4, 4-6, 6-4, 6-4 il punteggio
Djokovic monumentale, Sinner finisce ko al quinto set: in finale agli Australian Open ci va il serbo, l’azzurro spreca tantissimo
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Djokovic cinico e spietato, Sinner sprecone | Il commento

Un match durissimo, combattuto, agonisticamente valido ma che alla fine ha preso una piega surreale. E non perché abbia vinto Djokovic – è il tennista più titolato della storia, ci mancherebbe – ma per come è maturata la vittoria. Partiamo da una statistica base: Sinner ha vinto più punti di Djokovic. 152 contro 140. Dodici in più, nemmeno pochi. E già di per sé è un dato sorprendente. Se a ciò aggiungiamo che Djokovic ha sfruttato tre delle otto palle break avute, mentre Sinner solo due su diciotto, è facile intuire che per l’altoatesino è una vera e propria beffa. Anche perché Djokovic aveva salvato più palle break solo contro Andy Murray in semifinale nel 2012 in una singola partita dell’Australian Open.

Sinner ha vinto il primo set, ha avuto un passaggio a vuoto nel secondo, ma è tornato sopra nel terzo. Quando il match sembrava essersi incanalato dalla parte giusta per l’italiano, Djokovic ha notevolmente alzato la qualità dei propri colpi, soprattutto nei momenti decisivi. Colpa anche di un Sinner prima frettoloso, poi molto nervoso e impreciso. Strano per chi come lui ha fatto della freddezza e il cinismo la propria forza.

Fino al quinto e incredibile set: qui Sinner ha avuto otto palle break totali (due consecutive nel secondo gioco, altre due consecutive più un’altra ai vantaggi nel quarto game e ben tre consecutive nell’ottavo game, subito dopo il break di Djokovic). Ne ha sfruttate zero. Djokovic, al contrario, ha sfruttato l’unica avuta nel settimo game, nell’unico passaggio a vuoto al servizio. Sinner ha perso con il 75% di prime palle in campo e l’80% di punti vinti con la prima, oltre a 24 ace. Dati ottimi al servizio, suo colpo migliore oggi.

L’altra faccia della medaglia sono i 42 errori non forzati, troppi per i suoi standard. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca all’altoatesino, che dopo due finali consecutive in Australia cede in semifinale a Djokovic. Il serbo adesso ha una grandissima chance per il 25esimo slam, ma di fronte ci sarà Carlos Alcaraz, reduce da una vittoria ancora più faticosa contro Alexander Zverev.

  • 16:22
  • 16:01

    Si ferma la striscia di finali Slam consecutive di Sinner

    Dopo cinque consecutive si ferma la striscia di finali di Slam di Jannik Sinner: l’azzurro aveva disputato finale agli Us Open 2024 e 2025, a Wimbledon 2025, agli Australian Open 2025 e al Roland Garros 2025

  • 15:51

    Il record di Djokovic

    A 38 anni e 241 giorni Novak Djokovic è il più anziano finalista del singolare maschile agli Australian Open nell’era Open. Superato il precedente record (37 anni e 54 giorni) detenuto da Ken Rosewall (1972). A riportare il dato è OptaAce.

  • 15:47

    Djokovic: “Grazie a Sinner per avermi permesso di vincere una partita”

    “Grazie a Jannik per avermi permesso di vincere una partita. Grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci. Adoro questo rapporto passionale con il pubblico, questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli. Anche io so giocare a quel livello“. Così Novak Djokovic nell’intervista in campo dopo l’incredibile vittoria contro Jannik Sinner. “Ho visto la partita di Alcaraz, che partita incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato. È come se avessi vinto, ma lotterò contro il n°1 del mondo e spero di avere ancora benzina“, ha concluso Djokovic.

  • 15:45

    Djokovic cinico e spietato, Sinner sprecone | Il commento

    Un match durissimo, combattuto, agonisticamente valido ma che alla fine ha preso una piega surreale. E non perché abbia vinto Djokovic – è il tennista più titolato della storia, ci mancherebbe – ma per come è maturata la vittoria. Partiamo da una statistica base: Sinner ha vinto più punti di Djokovic. 152 contro 140. Dodici in più, nemmeno pochi. E già di per sé è un dato sorprendente. Se a ciò aggiungiamo che Djokovic ha sfruttato tre delle otto palle break avute, mentre Sinner solo due su diciotto, è facile intuire che per l’altoatesino è una vera e propria beffa. Anche perché Djokovic aveva salvato più palle break solo contro Andy Murray in semifinale nel 2012 in una singola partita dell’Australian Open.

    Sinner ha vinto il primo set, ha avuto un passaggio a vuoto nel secondo, ma è tornato sopra nel terzo. Quando il match sembrava essersi incanalato dalla parte giusta per l’italiano, Djokovic ha notevolmente alzato la qualità dei propri colpi, soprattutto nei momenti decisivi. Colpa anche di un Sinner prima frettoloso, poi molto nervoso e impreciso. Strano per chi come lui ha fatto della freddezza e il cinismo la propria forza.

    Fino al quinto e incredibile set: qui Sinner ha avuto otto palle break totali (due consecutive nel secondo gioco, altre due consecutive più un’altra ai vantaggi nel quarto game e ben tre consecutive nell’ottavo game, subito dopo il break di Djokovic). Ne ha sfruttate zero. Djokovic, al contrario, ha sfruttato l’unica avuta nel settimo game, nell’unico passaggio a vuoto al servizio. Sinner ha perso con il 75% di prime palle in campo e l’80% di punti vinti con la prima, oltre a 24 ace. Dati ottimi al servizio, suo colpo migliore oggi.

    L’altra faccia della medaglia sono i 42 errori non forzati, troppi per i suoi standard. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca all’altoatesino, che dopo due finali consecutive in Australia cede in semifinale a Djokovic. Il serbo adesso ha una grandissima chance per il 25esimo slam, ma di fronte ci sarà Carlos Alcaraz, reduce da una vittoria ancora più faticosa contro Alexander Zverev.

  • 15:31

    Djokovic batte Sinner e vola in finale: sfiderà Alcaraz

    3-6, 6-4, 4-6, 6-4, 6-4 il finale in quattro ore e 12 minuti di partita. Il serbo è stato cinico nelle poche chance avute: Sinner al contrario ha sprecato tantissimo, convertendo solo due palle break su 18 avute. Addirittura 0 su 8 nel quinto e decisivo set. Per Djokovic sarà la 38esima finale slam: domenica andrà a caccia del 25esimo titolo.

  • 15:24

    Quinto set: 5-4

    Djokovic si risparmia e non gioca praticamente questo turno di battuta di Sinner: game tenuto a zero. Ma siamo nel momento più importante del match: Djokovic servirà per andare in finale.

  • 15:22

    Quinto set: 5-3

    È surreale quanto sta accadendo alla Rod Laver Arena: Sinner va 0-40, si procura altre tre palle break consecutive (siamo a otto nel quinto set), ma Djokovic riesce a risalire il game e vincerlo ai vantaggi con un ace al centro. Sinner ha concretizzato soltanto 2 delle 18 palle break avute nel match.

  • 15:11

    Break Djokovic nel quinto set: 4-3

    Incredibile quanto sta accadendo a Melbourne: alla prima palla break del set Novak Djokovic strappa la battuta a Jannik Sinner e sale 4-3 e servizio. Il serbo risale il game da 40-15 e poi ai vantaggi costringe Sinner a due errori in larghezza con il diritto. Adesso si fa durissima per l’italiano.