» Cronaca
giovedì 15/02/2018

Molestie, in tre denunciano Fausto Brizzi: l’accusa è violenza sessuale

Finisce in Procura il caso del regista di “Notte prima degli esami” ma in due casi è troppo tardi per la querela: sono passati più di sei mesi. Non risulta ancora indagato: stanno cercando di capire se è possibile procedere
Molestie, in tre denunciano Fausto Brizzi: l’accusa è violenza sessuale

Il primo nemico per chi ha denunciato Fausto Brizzi è il tempo. Due dei tre esposti presentati alla Procura di Roma contro il regista, infatti, rischiano di essere, come si dice in gergo, fuori termine. Ossia raccontano fatti che sarebbero avvenuti, a detta delle stesse esponenti, più di sei mesi fa. Sarebbe quindi scaduto il termine massimo per presentare denuncia per violenza sessuale. È questa la prima verifica che stanno facendo gli investigatori dopo l’apertura del fascicolo, nel quale Brizzi non risulta indagato. Ossia stanno cercando di capire se è possibile procedere.

Il ciclone che ha coinvolto Brizzi è scoppiato nell’ottobre del 2017 – sull’onda della vicenda del produttore Harvey Weinstein, che ha scatenato il movimento #meetoo –, quando l’ex Iena Dino Giarrusso (ora candidato M5S) ha raccolto le testimonianze di alcune ragazze che raccontavano di presunti abusi. Nella maggior parte dei casi, i volti delle giovani erano coperti e le voci camuffate, ma le storie di cui parlavano avevano dei tratti in comune compresa l’esistenza di una casa con una jacuzzi piazzata nel salotto.

Inizialmente il nome di Brizzi non viene rivelato, si parla genericamente di un “regista cinquantenne”. Dopo che è finito sulla stampa, il regista autore tra gli altri di Notte prima degli esami, oltre a respingere le accuse aveva anche annunciato di procedere “in ogni opportuna sede nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario. In via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso tutte le mie attività lavorative e imprenditoriali”. La Warner Bros poco dopo, infatti, ha tolto la sua firma dal film Poveri ma ricchissimi, uscito nelle sale a Natale.

Adesso si scopre che tre denunce sono state presentate in Procura. In due casi si raccontano di episodi avvenuti più di sei mesi fa e quindi appunto improcedibili. In un altro, si parla, invece dello scorso agosto (la ragazza dice di aver incontrato più volte il regista), e anche in questo caso i termini per presentare querela sono al limite.

Gli accertamenti degli investigatori romani sono appena iniziati nel massimo riserbo e necessitano di particolare attenzione, sia per tutelare le denuncianti sia per le accuse pesanti che devono essere tutte dimostrate.

“Ad oggi, anche a seguito di una verifica effettuata nel corso della mattinata odierna, non risultano iscrizioni a suo carico presso la Procura della Repubblica di Roma”, ha fatto sapere in una nota Antonio Marino, avvocato di Brizzi. “Il mio assistito, come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza – conclude Marino –, ribadisce di non aver mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti”.

Dell’intenzione di denunciare, alcune giovani (che hanno preferito mantenere l’anonimato) avevano già parlato a Le Iene. Intervistata da Giarrusso, una ragazza con il volto coperto, ha spiegato: “Ho fatto un colloquio con ben tre avvocati che mi hanno chiesto di raccontargli tutto quello che era avvenuto e i dettagli. C’erano i presupposti per presentare denuncia non per molestia, ma per violenza sessuale”. La ragazza dice di voler presentare la denuncia in tribunale affinché “possa emergere, al di là di quelli che possono essere i risultati di questa operazione, la verità”.

“Non ho sentito solidarietà verso noi ragazze – ha spiegato invece un’altra persona al programma Mediaset –, anzi, alla fine capisci perché una donna non denuncia in questo Paese. Questo atteggiamento che ho riscontrato mi ha fatto venire ancora più voglia di portare questa storia in Tribunale. Sono ancora più decisa, mi rendo conto che non sarà facile. Ho avuto un colloquio con gli avvocati, stanno valutando come procedere dal punto di vista legale”.

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Cronaca
Il fondatore di Forza Italia

Dell’Utri ricoverato nell’ospedale legato all’Opus Dei

L’ex senatore Marcello Dell’Utri, detenuto nel carcere di Rebibbia, è stato trasferito ieri mattina nel Campus Biomedico di Roma, legato all’Opus Dei di cui lo stesso Dell’Utri si è detto “ammiratore”, per controlli medici. L’ex parlamentare, che sconta una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, resta detenuto ma il trasferimento nella struttura sanitaria è stato disposto dal direttore del carcere in base alle norme dell’ordinamento penitenziario. Dell’Utri è piantonato. Il 6 febbraio scorso il Tribunale di Sorveglianza aveva nuovamente respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute avanzata dal difensore, Alessandro De Federicis, affermando che può essere curato anche nell’attuale condizione di detenzione e che altrimenti, come ha già fatto, potrebbe scappare. L’ex senatore è affetto da problemi cardiaci cronici, diabete e un tumore alla prostata. “Lo staff del Campus Biomedico – ha detto il difensore – potrà verificare la situazione. All’esito degli accertamenti è possibile che si possano portare informazioni aggiuntive per il tribunale che a sua volta potrebbe assumere delle determinazioni. I medici devono chiarire. Vedremo le valutazioni sulle terapie da fare”.

Cronaca

“Non possiamo permetterci scontri tra scuola e famiglie”

Cronaca

Eni, il procuratore di Siracusa rischia il posto

Torrente in piena fa strage: 9 morti nel parco del Pollino
Cronaca
Calabria

Torrente in piena fa strage: 9 morti nel parco del Pollino

di
Diciotti, passa la linea Salvini. Ora la Procura ipotizza abusi
Cronaca
Migranti

Diciotti, passa la linea Salvini. Ora la Procura ipotizza abusi

di

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×