Il mondo FQ

Delmastro, la destra nega le chat ai pm. Conte: “Scudo agli amichetti di partito”. Schlein: “Non nominate più Borsellino”

La Camera salva l'ex sottosegretario: no alla richiesta di utilizzo dei messaggi con il prestanome del clan Senese. Bignami: "Quando l'ha incontrato non era ancora condannato"
Delmastro, la destra nega le chat ai pm. Conte: “Scudo agli amichetti di partito”. Schlein: “Non nominate più Borsellino”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

No all’acquisizione delle chat: approvata la proposta di maggioranza

L’Aula della Camera, a voto segreto, ha approvato con 206 sì e 133 no la proposta del relatore di maggioranza nella Giunta per le autorizzazioni di negare l’acquisizione delle chat del deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, da parte della Procura di Roma. 

  • 17:53

    La protesta con i cellulari dei deputati M5s: “Fuori le chat”

    Nel momento in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto a Montecitorio, i deputati del M5s e contestualmente i senatori pentastellati (in aula per le comunicazioni di Giorgetti) hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle. “Un po’ di dignità, fuori queste chat, tirate fuori i cellulari. Forza”, ha detto Conte concludendo il suo intervento in Aula. Al Senato invece i senatori Cinque stelle hanno urlato “Fuori le chat, fuori le chat”.

  • 17:50
  • 17:47

    Conte: “Scudo agli amici di partito, disonorate le istituzioni”

    La maggioranza “sta scudando un amichetto di partito” e “macchia così le istituzioni”. Lo ha detto il presidente M5s Giuseppe Conte in dichiarazione di voto nell’Aula della Camera. “Qui si parla anche dell’idea di giustizia che ha questo governo e anche Giorgia Meloni. Giorgia Meloni diserta ques’aula e mi chiedo se fosse stata qui, che cosa avrebbe detto oggi? Cosa avrebbe detto ai cittadini che ci seguono? Cari cittadini, qui oggi parliamo di uno scudo. Uno scudo contro il carovita? No. Ma di uno scudo contro il crollo degli stipendi? No. Di uno scudo contro il calo della produzione industriale? No, nemmeno. Di uno scudo contro il boom delle ore di cassa integrazione? Neppure. Carburante, neppure. Qui parliamo di uno scudo degli amici di partito. Prima è stata scudata la Santanchè, oggi è la volta di Delmastro. E allora diciamolo. Queste sono le vostre priorità rispetto ai bisogni dei cittadini. In questo modo voi dimostrate di essere distante anni luce dai bisogni dei cittadini, ma anche anni luce dall’onore delle istituzioni”.

  • 17:39

    Conte: “Criminalizzate i minorenni, ma i vostri amichetti li scudate”

    “La vostra idea di giustizia è quella del Marchese del grillo: “Noi siamo noi, voi non contate nulla, cari cittadini italiani”. Maglio inflessibile con gli studenti, con gli operai che persono il lavoro, con i minorenni che vengono criminalizzati, mentre per i vostri amici e amichetti costruite uno statuto privilegiato, un regime scudato: loro devono potersi sottrarre alla giustizia”. Lo ha detto in dichiarazione di voto il presidente M5s Giuseppe Conte, rivolgendosi alla maggioranza.   

  • 17:35

    Conte: “Smettetela di invocare Borsellino”

    “Il governo si sta apprestando a scudare un amichetto di partito comprimendo irrimediabilmente il diritto di difesa di un cittadino innocente fino a condanna definitiva. Ve ne infischiate anche dei diritti costituzionali. Giorgia Meloni diceva: “Aiutatemi a combattere la mafia”. Lo diciamo umilmente ma con fermezza: smettetela di invocare Paolo Borsellino, è insopportabile, smettetela di richiamarvi alle sue idee e al suo pensiero. Smettetela di richiamarvi alle sue idee e smettetela anche di riempirvi la bocca del concetto che la sovranità appartiene al popolo, perché il popolo si è espresso con 15 milioni di voti e vi hanno detto basta a fare riforme per tutelare la vostra casta”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte intervenendo in dichiarazione di voto nell’Aula della Camera.

  • 17:32

    Conte: “Nessuno del governo in Aula, non ci mettono la faccia?”

    “Qui dobbiamo accertare innanzitutto un fatto inaspettato: non c’è un ministro o un sottosegretario che rappresenti il governo. Che succede? Il governo non ci mette la faccia? Eppure stiamo parlando di un fatto molto importante. Giorgia Meloni, il presidente, non ci mette la faccia ma parliamo del suo partito, della sua idea di giustizia”. Lo ha detto in aula alla Camera il leader M5s, Giuseppe Conte, all’esordio della sua dichiarazione di voto. 

  • 17:27

    I deputati di Avs si bendano gli occhi per protesta

    I deputati di Alleanza Verdi e Sinistra si sono bendati per protestare contro il divieto di accesso alle chat Delmastro e Carroccia. “Noi sosteniamo che non sia possibile chiudere gli occhi agli italiani, non si può bendare l’Italia, aprite la scatola”, ha detto in aula Elisabetta Piccolotti.

  • 17:18

    Piccolotti (Avs): “Barbarie impedire le indagini sulla mafia”

    “Nessuno è in grado di affermare con certezza assoluta che Delmastro non facesse affari con la camorra. State cercando di trasformare l’ex sottosegretario nel gatto di Schrödinger: contemporaneamente innocente e colpevole finché non si apre la scatola e si fa la misurazione. In questo caso la misurazione esiste: si chiama accesso alle chat. Ma giorni la maggioranza in Parlamento sta facendo di tutto pur di impedire alla magistratura di aprire quella scatola. Questa è una vergogna assoluta”. Lo ha detto la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti in dichiarazione di voto. “Il procuratore di Roma”, ricorda, “ha scritto nero su bianco che quelle chat sono indispensabili. Indispensabili non solo per accusare, ma anche per difendere gli imputati del processo. La faccia del potere che si sente impunibile da oggi è quella dell’onorevole Delmastro. C’è chi da Fratelli d’Italia anche ieri ha sostenuto che aprire quelle chat significherebbe aprire le porte alla barbarie. Noi diciamo che la barbarie è un’altra: è impedire in Italia nell’anno 2026 le indagini sulla mafia”. 

  • 17:09

    Relatrice M5s: “L’ultimo atto di una farsa, Meloni non parli più di antimafia”

    “È doveroso commemorare Falcone e Borsellino con le parole. Ma che senso ha farlo se poi la mafia non si combatte con i fatti? E oggi il fatto è uno: siamo all’ultimo atto di una farsa con cui la maggioranza vuole impedire alla Procura di acquisire chat che ritiene rilevanti in un’indagine per riciclaggio e reati aggravati dall’agevolazione mafiosa. Non basta. Si arriva persino a impedire alla giunta che deve decidere di leggere quegli atti. Il Parlamento viene trasformato in un bunker per scudare Delmastro”. Lo ha detto la deputata M5s Carla Giuliano, relatrice di minoranza in Giunta per le autorizzazioni, intervenendo in aula alla Camera. “Le prerogative parlamentari esistono per proteggere la democrazia, non per mettere al riparo gli amici di Giorgia Meloni. La domanda in tutta questa vicenda resta soltanto una: perché avere paura che quelle chat vengano lette? Noi una scelta l’abbiamo fatta: nessuno scudo, nessun privilegio, nessuna zona franca. Il diritto dei cittadini alla verità viene prima di ogni cosa. E chi oggi parla di antimafia, domani abbia almeno il coraggio di spiegare da che parte ha scelto di stare”, attacca. 

  • 17:03

    Del Barba (Iv): “Negare le chat significa trasformare una garanzia in un privilegio”

    “Negare l’autorizzazione significherebbe trasformare l’articolo 68 della Costituzione in un privilegio personale invece di una garanzia funzionale, creando un’area di opacità attorno a scelte private che nulla hanno a che vedere con il libero esercizio del mandato”. Lo ha detto il deputato di Italia viva Mauro Del Barba annunciando il voto contrario del suo gruppo alla proposta di maggioranza della Giunta. “La nostra valutazione e il nostro voto non rispondono a una logica politica precostituita, la bussola la legalità costituzionale e un corretto bilanciamento tra i pareri. A differenza di casi passati, come Open, in cui non venne chiesta la necessaria autorizzazione preventiva alle Camere dalla Procura di Firenze, in questo caso la Procura di Roma ha seguito un percorso ineccepibile”, ha detto Del Barba.