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Elezioni in Israele, il blocco di Netanyahu in vantaggio ma senza maggioranza. Media: “Herzog vedrà il premier ed Eisenkot per proporre un governo di unità nazionale”

Spoglio quasi terminato: 53 seggi alla coalizione dell'attuale premier, 48 a quello dell'opposizione. Mancano ancora i voti dei militari. Consultazioni al via dalla settimana prossima
Elezioni in Israele, il blocco di Netanyahu in vantaggio ma senza maggioranza. Media: “Herzog vedrà il premier ed Eisenkot per proporre un governo di unità nazionale”
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Il presidente Herzog vedrà Netanyahu ed Eisenkot per proporre un governo di unità nazionale

Channel 11 riporta che il presidente israeliano, Isaac Herzog, dovrebbe incontrare, già nei prossimi giorni, ancora prima della pubblicazione dei risultati finali e dell’inizio delle consultazioni, Benjamin Netanyahu e Gadi Eisenkot – separatamente – per iniziare a testare la fattibilità di un governo di unità nazionale.

Momenti chiave

    • 08:35

      Netanyahu: “Abbiamo opportunità irripetibile di eliminare minaccia iraniana”

      “Israele si trova di fronte a un’opportunità storica e irripetibile, insieme al nostro amico presidente Trump per eliminare la minaccia iraniana una volta per tutte. Siamo stati in grado di superare i nostri nemici, e saremo in grado di farlo anche in futuro”. Così il primo ministro Benjamin Netanyahu rivolgendosi ai suoi sostenitori durante la serata elettorale, dopo la diffusione degli exit poll, a Gerusalemme. Dal quartier generale elettorale del Likud ha poi definito “una vergogna” la disponibilità di alcuni partiti a collaborare con le formazioni arabe.

    • 08:26

      Netanyahu nella notte: “Il Likud il partito più grande, dobbiamo formare ampio governo di destra nazionale”

      “Stiamo aspettando ancora i risultati finali, ma si sono chiarite due cose finora: il Likud è il partito più grande d’Israele. I canali della propaganda ci davano 19 seggi, e sapevano di stare mentendo, volevano deprimere il voto. La seconda cosa è che la coalizione ha una maggioranza. E per questo dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale e fare di tutto perché non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu arrivato alla sede della nottata elettorale del Likud a Gerusalemme.

    • 08:24

      Eisenkot a Netanyahu: “Un leader degno si sarebbe dimesso”

      “Un leader degno di questo nome avrebbe accettato la sfiducia del suo popolo e annunciato oggi stesso il suo ritiro dalla vita politica”. Così il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, ha commentato gli exit poll e parlato del premier Benjamin Netanyahu. “Non usare la sicurezza di Israele per i tuoi scopi politici”, ha aggiunto Eisenkot rivolgendosi a Netanyahu.
      Parlando alla sede del partito al Centro Sportivo Nazionale di Tel Aviv, Eisenkot ha detto che “l’opinione pubblica israeliana si è espressa a favore del cambiamento. È ormai evidente che Netanyahu si trova di fronte a una maggioranza sionista più ampia”. L’ex capo di Stato Maggiore ha quindi affermato che “sarebbe un errore andare alle prossime elezioni. È mio dovere fare tutto il possibile per realizzare la volontà del popolo”.

    • 08:20

      Affluenza tra i soldati israeliani al 79,9%: + 6,2% rispetto al 2022

      L’affluenza definitiva alle legislative israeliane registrata tra i soldati delle Idf, Forze di Difesa Israeliane, ha raggiunto il 79,9%. A renderlo noto è stato l’esercito, precisando che si tratta di un incremento del 6,2% rispetto alle precedenti elezioni del 2022. I militari di leva, quelli di carriera e i riservisti hanno iniziato a votare una settimana fa, presso oltre 890 seggi allestiti nelle basi militari in tutto il Paese e oltre i confini di Israele, incluse le postazioni dell’esercito nella Striscia di Gaza, in Libano e in Siria. Le operazioni di voto si sono concluse ieri sera alle 22.00, come nei seggi nel resto del Paese. Per ragioni di sicurezza, l’esercito non ha reso noto il numero effettivo dei voti espressi dai militari. Secondo la Commissione Elettorale Centrale, i voti dei soldati verranno conteggiati insieme alle altre schede pervenute tramite voto per corrispondenza, o in modalità equiparata, a partire da questa sera. Il sistema delle cosiddette “doppie buste” comprende anche i voti dei detenuti, del personale medico, delle persone affette da patologie e rappresentanti israeliani in missione all’estero. Il direttore ad interim della Commissione Elettorale Centrale, Dean Livne, ha dichiarato che, data l’elevata affluenza complessiva, il numero di schede pervenute tramite queste modalità potrebbe essere superiore alle previsioni iniziali, con conseguenti possibili ritardi nel completamento dello scrutinio.

    • 07:57

      Scrutinio al 57,3%: 55 seggi a Netanyahu, 49 a quello di opposizione

      A scrutinio del 57,3% delle schede completato, i risultati parziali delle legislative israeliane pubblicati dalla Commissione elettorale centrale assegnano 55 seggi al blocco favorevole a Benjamin Netanyahu e 49 a quello a lui contrario.
      I partiti attualmente al di sotto della soglia di sbarramento del 3,25% sono: Riservisti (2,6%), Popolo d’Israele (1,7%) e Charedi Public (0,2%). I voti espressi tramite “doppia busta” – inclusi quelli dei militari – verranno conteggiati in una fase successiva. Lo riporta il Times of Israel. Secondo questo risultato provvisorio, ai Partiti arabi sono andati sedici seggi, 12 alla Lista Comune (Joint List) la coalizione elettorale composta da tre formazioni, Hadash, Tàal e Balad e 4 a Ràam, la Lista araba unita guidata da Mansour Abbas.

    • 07:23

      Trump: “Con il mio sostegno Netanyahu passato dal ko alla vittoria”

      “Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione è completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere un’insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu”. Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump. “Tutto è successo dopo il sostegno del presidente Trump – conclude – che vuole solo il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d’America”.

    • 07:22

      Israele, con oltre 50% voti scrutinati, 56 seggi a blocco Netanyahu e 49 a opposizione

      In Israele con il 55,4% delle schede scrutinate, alle 7:43 del mattino ora locale, i risultati parziali pubblicati dalla Commissione elettorale centrale attribuiscono al blocco pro Netanyahu 56 seggi e al blocco anti Netanyahu 49 seggi. Nessuno dei blocchi ha dunque al momento la maggioranza dei 61 seggi in Parlamento senza i partiti arabi, che secondo le proiezioni otterrebbero 15 seggi. 

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