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Putin sente Trump: “Non abbiamo intenzione di attaccare l’Europa”. E gli fornisce “indicazioni concrete per fermare la guerra”. Ungheria espelle 10 diplomatici russi

Dopo la tregua di tre giorni, raid sull'Ucraina: almeno 3 morti e 7 feriti. Zelensky: "Trilaterale con Russia e Usa possibile già a settembre". Lavrov: "Gli inviati Usa hanno riconosciuto la realtà sul campo e hanno escluso che Kiev entri nella Nato"
Putin sente Trump: “Non abbiamo intenzione di attaccare l’Europa”. E gli fornisce “indicazioni concrete per fermare la guerra”. Ungheria espelle 10 diplomatici russi
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Mosca: “La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere i diplomatici russi sarà dura e dolorosa”

La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere dieci diplomatici russi “sarà dura e dolorosa“. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Interfax. La portavoce del ministero degli Esteri ha definito le azioni dell’Ungheria come opera della “lobby russofoba di Budapest“. La ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato l’espulsione dal Paese di dieci diplomatici russi. Secondo le informazioni, si tratta di persone che “in Ungheria hanno svolto attività inaccettabili per dei diplomatici ai sensi della Convenzione di Vienna”. Orban ha sottolineato che tale decisione “tutela la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria” e “non implica la rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia”.

  • 16:14

    Germania: “I Patriot sono una priorità per Kiev”

    “L’inverno sta arrivando. Preparare l’Ucraina è una priorità assoluta e ci impone di agire con determinazione e senza indugio: insieme dobbiamo adottare le misure adeguate per rafforzare la resilienza dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro della Difesa Boris Pistorius nel corso del gruppo di contatto. “Mi appello a tutti i membri del gruppo affinché verifichino le proprie scorte ed effettuino forniture di Patriot, come ha fatto la Germania. Non è facile ma, in caso di dubbio, vi prego di decidere a favore dell’Ucraina”.

  • 16:13

    Ucraina agli alleati: “Servono 23 miliardi aggiuntivi, decidete entro novembre”

    “Ad Ankara sono stati promessi 70 miliardi di euro in aiuti all’Ucraina per quest’anno ma mancano ancora 8 miliardi. Tuttavia, vorrei sottolineare che il deficit complessivo nel settore della difesa ammonta a 23 miliardi di euro: questi fondi ci consentiranno di finanziare i droni per garantire una fornitura stabile nel 2026 e all’inizio del 2027”. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Yevhenii Khmara rivolgendosi agli alleati di Kiev. “Fino al 90% del nostro successo sul campo di battaglia è dovuto ai droni: vi chiedo di prendere le decisioni finanziarie necessarie entro novembre, in modo da poter vedere i risultati sul campo di battaglia già quest’inverno”.

  • 16:13

    Germania: “L’Ucraina pronta a ordinare altre migliaia di missili Iris-T”

    “Stiamo proseguendo con le consegne di sistemi di difesa aerea IRIS-T, compresi i missili guidati: il sistema è stato impiegato in Ucraina con grande, grande successo e per questo motivo sono lieto che l’Ucraina stia per ordinare diverse migliaia di missili guidati IRIS-T aggiuntivi, che saranno finanziati dal prestito Ue destinato alla difesa dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius nel corso della riunione del gruppo di contatto. “Questo ingente appalto consentirà di aumentare i volumi di produzione dei missili grazie all’aggiunta di un’altra linea di produzione”.

  • 15:15

    Rutte: “Bene l’accordo in Ue sull’acquisto dei componenti per i Patriot”

    Il segretario generale della Nato Mark Rutte accoglie “con favore” l’accordo raggiunto dai Ventisette Stati membri dell’Ue che consente all’Ucraina di acquistare “prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot” con i finanziamenti europei, come dichiara via social in concomitanza con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Il prossimo esborso di 3,5 miliardi di dollari consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i suoi cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia”, aggiunge Rutte. Nel post, il leader dell’Alleanza sottolinea che nell’ultimo anno gli alleati Nato hanno stanziato oltre 10 miliardi di dollari per il meccanismo Purl, attraverso cui acquistano equipaggiamenti statunitensi da devolvere a Kiev, e altre vendite militari statunitensi a favore dell’Ucraina. “La Nato e l’Ue continueranno a lavorare fianco a fianco per sostenere l’Ucraina”, conclude Rutte, definendo l’ultimo sviluppo “l’ennesimo esempio dell’impegno crescente dell’Europa”.

  • 14:56

    Von der Leyen: “Accordo in Ue sulla deroga all’acquisto dei Patriot in Ucraina”

    “Insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot. La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia”. Lo scrive la presidente della Commissione Ursula von der Leyen annunciando l’intesa tra i 27 sulla deroga sui Patriot per Kiev.

  • 14:54

    Romania: “Sventata operazione di sabotaggio russa. Un uomo raccoglieva materiale sulle basi Nato”

    L’intelligence romena ha annunciato di aver sventato un’operazione di sabotaggio sul territorio nazionale coordinata dalla Russia. Secondo una nota del Servizio romeno di intelligence (Sri), al centro dell’indagine c’è un cittadino russo sorvegliato dallo scorso febbraio, sospettato di aver raccolto materiale fotografico e video su centri di comunicazione e basi militari utilizzate dagli alleati della Nato, oltre che su sedi di istituzioni della difesa e della sicurezza nazionale e su alcune infrastrutture critiche. Secondo l’Sri, le modalità dell’operazione sono simili a quelle già utilizzate in altri Paesi europei da reti di sabotatori coordinate da entità russe e ricordano casi sventati in Romania nel 2024 e nel 2025, quando un cittadino russo era stato incaricato tramite un intermediario di filmare obiettivi militari strategici, compresi aerei cargo ucraini. “L’indagine ha inoltre rivelato che la Federazione Russa continua a utilizzare persone appartenenti a categorie vulnerabili per compiere questo tipo di attività illegali”, ha affermato l’intelligence, precisando che l’intervento condotto insieme alle autorità romene e a partner stranieri ha permesso di impedire “un atto di sabotaggio sul territorio nazionale”.

  • 14:23

    L’Unione Europea legittima la decisione di espellere i diplomatici russi

    “Prendiamo atto della legittima decisione dell’Ungheria. Si tratta di una reazione prevedibile alla luce della persistente campagna della Russia che utilizza attacchi ibridi contro l’Ue e i suoi Stati membri”. Lo afferma un portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sulla decisione di Budapest di espellere 10 diplomatici russi. “L’Unione europea – aggiunge – esprime la sua piena solidarietà all’Ungheria e ribadisce il suo sostegno alle attività diplomatiche e consolari di tutti gli Stati membri condotte in conformità al diritto internazionale. L’Unione europea continuerà a coordinarsi strettamente con l’Ungheria e gli altri Stati membri e rimane impegnata a proteggere gli interessi e i diritti dei cittadini dell’Ue”.

  • 14:12

    Mosca: “La partecipazione dei Paesi europei ai colloqui complicherebbe i negoziati”

    La partecipazione di Paesi europei, oltre agli Usa, alle trattative per la pace in Ucraina, potrebbe “complicare il processo negoziale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che domenica, durante la loro visita a Kiev, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato anche i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia e Gran Bretagna. Un coinvolgimento degli europei nelle trattative, ha dichiarato Peskov, citato dall’agenzia Tass, “potrebbe complicare il processo negoziale” perché, “a differenza degli americani, gli europei stanno effettivamente facendo di tutto per non permettere che questa guerra finisca“.

  • 13:57

    Cremlino: “Russofobia di Merz si è trasformata in un’ossessione per la persecuzione”

    Friedrich Merz mostra una “russofobia che si trasforma in ossessione, un’ossessione per la persecuzione”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando il fatto che, reagendo al successo elettorale della Afd nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, il cancelliere abbia ribadito che bisogna “proteggere la libertà” dei tedeschi “anche dalla Russia”. “La tendenza a attribuire tutto alla Russia, a incolpare la Russia per ogni cosa, è un comportamento irrazionale e non orientato alla verità da parte di un leader di Stato, le cui azioni causano un danno significativo al suo paese”, ha detto Peskov, citato da Interfax.

  • 13:31

    Mosca: “La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere i diplomatici russi sarà dura e dolorosa”

    La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere dieci diplomatici russi “sarà dura e dolorosa“. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Interfax. La portavoce del ministero degli Esteri ha definito le azioni dell’Ungheria come opera della “lobby russofoba di Budapest“. La ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato l’espulsione dal Paese di dieci diplomatici russi. Secondo le informazioni, si tratta di persone che “in Ungheria hanno svolto attività inaccettabili per dei diplomatici ai sensi della Convenzione di Vienna”. Orban ha sottolineato che tale decisione “tutela la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria” e “non implica la rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia”.