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Putin sente Trump: “Non abbiamo intenzione di attaccare l’Europa”. E gli fornisce “indicazioni concrete per fermare la guerra”. Ungheria espelle 10 diplomatici russi

Dopo la tregua di tre giorni, raid sull'Ucraina: almeno 3 morti e 7 feriti. Zelensky: "Trilaterale con Russia e Usa possibile già a settembre". Lavrov: "Gli inviati Usa hanno riconosciuto la realtà sul campo e hanno escluso che Kiev entri nella Nato"
Putin sente Trump: “Non abbiamo intenzione di attaccare l’Europa”. E gli fornisce “indicazioni concrete per fermare la guerra”. Ungheria espelle 10 diplomatici russi
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Mosca: “La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere i diplomatici russi sarà dura e dolorosa”

La risposta alla decisione dell’Ungheria di espellere dieci diplomatici russi “sarà dura e dolorosa“. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Interfax. La portavoce del ministero degli Esteri ha definito le azioni dell’Ungheria come opera della “lobby russofoba di Budapest“. La ministra degli Esteri ungherese Anita Orban ha annunciato l’espulsione dal Paese di dieci diplomatici russi. Secondo le informazioni, si tratta di persone che “in Ungheria hanno svolto attività inaccettabili per dei diplomatici ai sensi della Convenzione di Vienna”. Orban ha sottolineato che tale decisione “tutela la sicurezza e la sovranità dell’Ungheria” e “non implica la rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia”.

  • 20:38

    Zelensky in Norvegia per i funerali di re Harald V: colloqui per il sostegno alla difesa aerea di Kiev

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Norvegia per partecipare i funerali di Re Harald V, una visita che permetterà anche colloqui con Oslo sul sostegno alla difesa aerea del suo Paese. Il leader ucraino incontrerà il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store a margine dei funerali, che si terranno domani, come rende noto l’ufficio del premier in un comunicato.

  • 19:32

    Media Ucraina: “Possibile tregua energetica con la Russia in inverno”

    L’Ucraina e la Russia potrebbero dichiarare una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche quest’inverno. Lo rivela una fonte a Rbc-Ucraina dopo i colloqui del fine settimana degli inviati Witkoff e Kushner con Vladimir Putin e Voldymyr Zelensky. La fonte ha confermato che è improbabile che si verifichino importanti progressi diplomatici prima delle elezioni per la Duma di Stato russa, che si terranno dal 18 al 20 settembre. Successivamente, è possibile un vertice trilaterale o addirittura quadrilaterale (con la partecipazione di diversi Paesi europei), molto probabilmente in uno dei Paesi del Golfo Persico. “Ovviamente, esiste la possibilità di un cessate il fuoco, almeno limitato, fino all’inverno o per tutto l’inverno, ad esempio, senza attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche. E poi, potrebbero presentarsi opportunità per un ulteriore accordo”, ha osservato la fonte.

  • 19:24

    Zelensky: “Ringrazio la Germania per i Patriot, salvano vite”

    “Secondo passo compiuto oggi insieme ai nostri partner in materia di difesa aerea: la Germania è pronta a fornire missili per i sistemi Patriot. Grazie! Sono proprio queste le decisioni che avvicinano la pace: quando si riduce la capacità dell’aggressore di distruggere vite umane. È importante che la protezione della vita abbia la forza necessaria. Grazie alla Germania per la sua posizione di principio, per il suo sostegno e per le migliaia e migliaia di vite salvate dagli attacchi russi!”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • 17:31

    Putin a Trump: “Non abbiamo alcun piano di aggredire l’Europa”

    La Russia “non ha assolutamente alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa”. Lo ha assicurato oggi il presidente Vladimir Putin in una telefonata con Donald Trump, secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. “I miti sulla minaccia russa servono agli europei solo come copertura per aumentare il sostegno all’Ucraina e le proprie spese militari”, ha aggiunto Ushakov, citato da Interfax. La conversazione è durata circa un’ora, ha sottolineato il consigliere di Putin.

  • 17:29

    Putin a Trump: “Speculazioni sulla minaccia russa una scusa Ue per aumentare il sostegno a Kiev”

    Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha detto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che le speculazioni sulla ‘minaccia russà servono all’Unione Europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari. E’ quanto sostiene il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’.

  • 17:28

    Cremlino: “Putin ha dato a Trump indicazioni concrete per fermare la guerra”

    Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso del colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump, ha illustrato la sua posizione su ciò che gli Stati Uniti potrebbero “concretamente” fare per giungere più rapidamente alla fine dei combattimenti in Ucraina. Lo ha riferito ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. Secondo Ushakov, durante la telefonata Putin ha fornito “un’analisi obiettiva” della situazione nella zona di quella che Mosca definisce “operazione militare speciale” e delle prospettive per il raggiungimento dei suoi obiettivi. “È stato inoltre indicato ciò che gli americani potrebbero concretamente fare per arrivare più rapidamente alla fine delle operazioni militari”, ha affermato il consigliere del presidente russo.

  • 17:27

    Cremlino: “Putin e Trump soddisfatti dell’incontro con gli inviati Witkoff e Kushner”

    I risultati della missione degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e a Kiev sono stati “valutati positivamente” dal presidente russo Vladimir Putin e da quello statunitense Donald Trump in una conversazione telefonica avuta oggi. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti. Trump, ha aggiunto Ushakov, è interessato a raggiungere una svolta nella risoluzione del conflitto ucraino durante la sua presidenza, mentre Putin ha sottolineato la necessità di porre fine al conflitto giudicando che ciò aprirebbe prospettive per “un ampio ripristino delle relazioni tra Russia e Usa”.

  • 17:18

    Telefonata tra Putin e Trump

    I presidenti russo Vladimir Putin e americano, Donald Trump, hanno avuto oggi una conversazione telefonica dedicata ai negoziati per il conflitto ucraino. Lo ha riferito il Cremlino, citato dalla Tass.

  • 16:15

    Usa: “L’Europa si prepari a sostenere l’Ucraina per altri anni e in altri scenari”

    “La Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la propria capacità industriale nel settore della difesa: dobbiamo essere pronti ad affrontare un conflitto di lunga durata e a soddisfare le esigenze dell’Ucraina nei mesi e negli anni a venire”. Lo ha detto il sottosegretario Usa al Pentagono Elbridge Colby. “Dobbiamo inoltre essere preparati anche ad altre possibili eventualità: questa realtà rende ancora più importante che l’Europa continui a sostenere l’Ucraina, accelerando al contempo il proprio riarmo e la propria reindustrializzazione”. “Ma sottolineo – ha aggiunto in un riferimento alla politica del ‘buy European’ dell’Ue – che dobbiamo pianificare e attuare i nostri investimenti sulla base dell’efficacia militare, non di obiettivi secondari, seppure riconosciamo che gli investimenti nella base industriale europea siano naturali e pratici”. “Il sostegno all’Ucraina – ha precisato – contribuisce alla sicurezza dell’Europa, aiutando a ricostruire la forza militare e la capacità industriale del continente. Ma le parole non bastano. Occorre mettere in campo risorse finanziarie concrete e capacità industriale: ribadisco ancora una volta che questo sta avvenendo, ma non dobbiamo allentare gli sforzi”. “Gli Stati Uniti sono pronti a continuare a sostenere questo impegno e stiamo consentendo agli alleati e ai partner di procurare all’Ucraina capacità di altissimo livello, tra cui sistemi di intercettazione per la difesa aerea”. “Siamo certi che i nostri alleati possano e vogliano assumere un ruolo guida nel sostenere l’autodifesa dell’Ucraina e che questo impegno sia strettamente legato al successo dell’Ucraina sul campo di battaglia: l’Europa ha dimostrato di cosa è capace”.