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Attacco russo nella regione di Kiev: 37 morti e decine di feriti. Tusk: “Mosca si prepara a una nuova escalation”

Per il primo ministro polacco i prossimi sette-otto mesi potrebbero essere cruciali per la sicurezza dell’intera regione. L'attacco delle forze russe nel distretto di Bucha: colpito un magazzino di munizioni. Zelensky: "Grave negligenza stoccare armi in aree residenziali, indagine in corso"
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Attacco russo nella regione di Kiev: 27 morti e decine di feriti

Almeno 27 persone sono state uccise nell’attacco russo nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, avvenuto nella tarda serata di venerdì. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione regionale, Timur Tkachenko, precisando che il numero delle vittime potrebbe non essere definitivo. Almeno 42 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini. Sette feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre 381 persone, tra cui 59 minori, sono state evacuate dalla zona colpita. Proseguono intanto le operazioni di ricerca e soccorso, lo spegnimento degli incendi, la rimozione delle macerie e le verifiche sugli edifici e sulle aree circostanti. Secondo le autorità locali, circa 50 edifici residenziali hanno subito danni di diversa entità. A Dmitrivka è stato inoltre attivato un centro operativo per assistere la popolazione, fornire pasti caldi e sostegno psicologico. Nell’attacco è morto anche il capo della comunità territoriale di Dmitrivka, nel distretto di Bucha, Taras Didych.  

  • 17:06

    Tusk: “Non escludo la provocazione di Mosca alla Nato”

    “Il segretario della Nato Mark Rutte mi ha appena fornito la sua valutazione della situazione nella regione e sul fronte ucraino-russo. Come avevo previsto, l’escalation russa sta progredendo. L’Ucraina ha bisogno di un maggiore supporto aereo, che è importante anche per la nostra sicurezza. Questo è un compito che riguarda tutta l’Europa. I prossimi sei mesi saranno decisivi e noi, come Polonia e Nato, dobbiamo essere preparati a diversi scenari. Non possiamo escludere una provocazione da parte della Russia contro uno dei membri della Nato”. Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk.  

  • 16:32

    Putin incontra Lukashenko a Mosca

    Ha preso il via nella residenza del presidente russo di Novo Ogariovo, alle porte di Mosca, l’incontro fra Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko, nel quadro della possibilità di una escalation del conflitto in Ucraina o anche oltre, da parte della Russia, come sembra aver indicato l’inusuale visita del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca nei giorni scorsi. Russia e Bielorussia “continuano a lavorare in modo attivo sulla scena internazionale e in tutti i forum internazionali oltre che a rafforzare lo Stato dell’Unione”, ha dichiarato Putin all’inizio dell’incontro. “Di questo parleremo oggi”, ha aggiunto il Presidente russo, dopo aver sottolineato che “la cooperazione bilaterale si sta sviluppando con successo, malgrado i tentativi esterni di influenzarla negativamente. L’interscambio lo scorso anno ha raggiunto i 552 miliardi e nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto di un altro 12,5 per cento”.

    Dopo aver incontrato ieri il Premier russo, Mikhail Mishustin, Lukashenko aveva dichiarato: “Russia e Bielorussia hanno un problema comune alla frontiera occidentale e meridionale rispettivamente. E’ un problema reale che però risolveremo, per quanto alcuni non lo vogliano”. Una frase che secondo alcuni indica una rinnovata disponibilità di Minsk di partecipare all’operazione militare speciale contro l’Ucraina, pur dopo la decisione di Minsk, all’inizio dell’estate, di disattivare i ripetitori dei segnali per indirizzare i droni russi nei loro attacchi contro l’Ucraina, come sollecitato con un ultimatum da Volodymir Zelensky.

    “Tutto quello che abbiamo pianificato è stato attuato e sarà attuato, dalle cose più piccole, come il carburante, il diesel e diversi tipi di benzina (che ora la Bielorussia esporta in Russia, ndr), ai rifornimenti di alimenti. Vale per tutto, fino alle questioni sistemiche importanti nella nostra Unione e all’interno dell’Unione economica euroasiatica”, aveva aggiunto. Il vice capo di gabinetto della presidenza ucraina, Pavlo Palisa, proprio oggi ha reso noto, citando informazioni raccolte dall’intelligence di Kiev, che i comandi militari russi stanno pianificando operazioni contro Kiev e Chernihiv, quindi nel nord dell’Ucraina, verso la Bielorussia, su istruzione del Cremlino. Si tratta tuttavia di scenari possibili, non si una offensiva immediata, ha precisato, ribadendo la previsione di una nuova mobilitazione in Russia subito dopo le elezioni legislative, con ogni probabilità la prima settimana di ottobre, per il reclutamento di 300-500mila nuove reclute. 

  • 14:41

    Zelensky: “Il deposito colpito conteneva munizioni, droni ed esplosivi”

    Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il deposito colpito dal raid russo vicino a Kiev conteneva munizioni, droni ed esplosivi utilizzati dall’esercito. “Il primo impatto ha colpito un luogo dove erano immagazzinate munizioni che non avrebbero assolutamente dovuto trovarsi lì, un deposito della difesa”, ha detto Zelensky, menzionando “detonazioni su larga scala di proiettili, mine, altre munizioni e droni”. “Una situazione terribile e una grave negligenza da parte di coloro che hanno immagazzinato esplosivi proprio accanto alle case”, ha aggiunto definendo “inaccettabile” quanto accaduto e sottolineando che “è in corso un’indagine. 

  • 14:36

    Belgio: “I rischi restano sull’uso degli asset russi”

    “Il Belgio ha sempre sostenuto che gli asset russi debbano rimanere congelati finché la Russia non cesserà la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e non risarcirà quest’ultima per i danni causati. La questione del loro utilizzo è del tutto diversa. Su questo punto, la posizione belga è ben nota e coerente. Non è cambiata dall’anno scorso”. Lo afferma un portavoce del ministro degli Esteri belga Maxime Prévot interpellato dall’ANSA, precisando che “i rischi associati al loro utilizzo non sono magicamente scomparsi” e che “Prévot ribadirà questa posizione ai suoi omologhi europei nella riunione Gymnich dell’1 e 2 settembre”.  

  • 13:34

    Sale a 37 il numero dei morti vicino a Kiev

    Il numero delle vittime del raid aereo russo che ha colpito un deposito vicino a Kiev sale a 37. Lo riferisce il governatore della regione, Tymur Tkachenko

  • 11:56

    Zelensky: “No a munizioni immagazzinate vicino alle case”

    “Le munizioni non possono essere immagazzinate vicino alle abitazioni o ad altre aree residenziali”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando l’attacco russo con droni che ha provocato almeno 27 morti nel villaggio di Myla, vicino a Kiev. Secondo Zelensky, i soccorsi sono al lavoro dalla serata di ieri per gestire le conseguenze dell’attacco. Sul posto sono stati istituiti centri di coordinamento per assistere la popolazione e sono impegnati oltre 300 operatori del Servizio statale per le emergenze. Un magazzino è stato colpito e successivamente si è verificata un’esplosione. L’onda d’urto ha provocato gravi danni alle infrastrutture circostanti, tra cui edifici residenziali e una struttura di assistenza per anziani e persone con disabilità. Il bilancio è di almeno 27 morti. Tra le vittime c’è anche Taras Didych, capo della comunità di Dmitrivka, che, secondo Zelensky, era impegnato nelle operazioni di soccorso. Decine le persone ferite e oltre 370 quelle evacuate, con le operazioni ancora in corso. “Chi ha permesso che ciò accadesse deve essere chiamato a rispondere delle proprie decisioni”, ha scritto il presidente ucraino. La polizia nazionale e i servizi di sicurezza ucraini hanno aperto un’indagine preliminare per negligenza nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Zelensky ha sottolineato che esistono norme precise sullo stoccaggio delle munizioni e ha assicurato che saranno tratte le necessarie conseguenze. Il presidente ha inoltre riferito di nuovi attacchi russi nella notte nelle regioni di Odessa, Dnipro, Kiev, Zaporizhzhia, Sumy, Kherson, Kharkiv, Mykolaiv, Donetsk e Chernihiv. Oltre 260 droni d’attacco, compresi droni Banderol, sono stati impiegati contro l’Ucraina. “Kiev è sottoposta a un attacco praticamente incessante di droni a reazione”, ha aggiunto Zelensky, chiedendo ulteriore sostegno internazionale per consentire all’Ucraina di difendersi e ringraziando i Paesi che stanno contribuendo con nuovi pacchetti di aiuti e misure di sanzione contro la Russia.  

  • 11:37

    Tusk: “Mosca si prepara a una nuova escalation”

    I prossimi sette-otto mesi potrebbero essere cruciali per la sicurezza dell’Ucraina, della Polonia e dell’intera regione. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk, affermando che vi sono segnali secondo cui la Russia si starebbe preparando seriamente a una nuova escalation. Lo riportano Ukrinform e Ukrainska Pravda. Interpellato, tra l’altro, sulla recente visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, Tusk ha assicurato che Varsavia è in costante contatto con i vertici dell’intelligence statunitense e non è stata colta di sorpresa dalle informazioni sulle attività del capo della Cia. Il premier polacco ha sottolineato che alcune informazioni legate alla sicurezza devono necessariamente rimanere riservate, ma questo non significa che l’opinione pubblica debba essere privata di informazioni sulle minacce più importanti. Secondo Tusk, la questione va ormai oltre la visita di Ratcliffe a Mosca. Nelle ultime settimane sarebbero infatti emersi numerosi segnali pubblici di una preparazione russa a un’escalation. Mosca, ha affermato, si starebbe preparando “molto seriamente” a un aumento delle tensioni, sia nella guerra contro l’Ucraina sia nell’intera regione. Autunno e inverno saranno quindi, secondo il premier polacco, periodi cruciali.  

  • 11:36

    Attacco russo nella regione di Kiev: 27 morti e decine di feriti

    Almeno 27 persone sono state uccise nell’attacco russo nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, avvenuto nella tarda serata di venerdì. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione regionale, Timur Tkachenko, precisando che il numero delle vittime potrebbe non essere definitivo. Almeno 42 persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini. Sette feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre 381 persone, tra cui 59 minori, sono state evacuate dalla zona colpita. Proseguono intanto le operazioni di ricerca e soccorso, lo spegnimento degli incendi, la rimozione delle macerie e le verifiche sugli edifici e sulle aree circostanti. Secondo le autorità locali, circa 50 edifici residenziali hanno subito danni di diversa entità. A Dmitrivka è stato inoltre attivato un centro operativo per assistere la popolazione, fornire pasti caldi e sostegno psicologico. Nell’attacco è morto anche il capo della comunità territoriale di Dmitrivka, nel distretto di Bucha, Taras Didych.