Il mondo FQ

Mosca e Kiev tornano a colpire le infrastrutture energetiche: raid su una raffineria russa, colpita centrale termoelettrica di Kherson

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il capo della Cia a Mosca ha tenuto "contatti tra servizi di sicurezza". Oggi l'inviato del Papa Gallagher incontra il consigliere di Putin Ushakov
Mosca e Kiev tornano a colpire le infrastrutture energetiche: raid su una raffineria russa, colpita centrale termoelettrica di Kherson
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Nuovo attacco ucraino alla raffineria russa Lukoil a Nizhny Novgorod

Nella notte è scoppiato un incendio presso la raffineria di petrolio russa Norsi a Kstovo, nell’oblast’di Nizhny Novgorod, a seguito di segnalazioni di un attacco con droni. A riportarlo, scrive il Kyiv Independent, sono canali Telegram locali e filmati pubblicati online. La raffineria Lukoil è uno dei più importanti impianti di lavorazione del petrolio e produzione di benzina in Russia. Prima che emergessero le notizie dell’incendio, i residenti della zona di Kstovo avevano segnalato un allarme aereo e la presenza di droni in volo. Poco dopo, i canali di monitoraggio hanno iniziato a pubblicare foto e video di residenti che mostravano le fiamme avvolgere la raffineria. Kstovo si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino. La Norsi, o raffineria Lukoil-Nizhegorodorgsintez, è la quarta raffineria di petrolio e il secondo produttore di benzina più grande della Russia, con una lavorazione annua di circa 15-17 milioni di tonnellate di greggio. Produce anche bitume, gasolio e carburante per aviazione, utilizzati a supporto delle forze russe. L’Ucraina ha colpito ripetutamente la raffineria nel 2026, inclusi attacchi il 5 aprile, il 20 maggio, il 24 giugno e il 2 luglio. Alcuni di questi attacchi hanno costretto alla chiusura di alcune unità produttive.

  • 12:37

    Peskov: “L’Italia sta perdendo e si disgrega dall’interno”

    L’Ucraina sta “perdendo” la guerra e “si sta disgregando all’interno”, secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “È inequivocabile che l’Ucraina stia perdendo il conflitto, la dinamica sui fronti lo dimostra chiaramente”, ha dichiarato Peskov. Poi, in risposta a una domanda su come il Cremlino valuta le critiche rivolte alle autorità ucraine da parte dell’ex ministro della difesa Mikhaylo Fedorov, il portavoce del presidente Vladimir Putin ha affermato: “È inequivocabile e ovvio che, uscendo dal potere, gli ex partecipanti a processi corrotti inizino a denunciare i loro ex partner nella corruzione”. “Si verificano e si intensificano delle controversie semi-politiche all’interno del regime di Kiev – ha proseguito Peskov -. Il regime di Kiev si sta disgregando dall’interno, sta perdendo stabilità, che comunque ha sempre lasciato a desiderare”. E “il fatto che gli europei non vogliano rendersene conto è un grande errore”, ha concluso.

  • 12:36

    Nuovo attacco russo a Chernihiv: operai sotto le macerie di un magazzino

    L’esercito russo ha attaccato nuovamente Chernihiv, danneggiando un magazzino. L’attacco ha ferito 4 persone e alcuni operai potrebbero essere intrappolati sotto le macerie. La notizia è riportata dalla Ukrainska Pravda, che cita il capo dell’associazione dei commercianti di alcolici di Chernihiv Dmytro Bryzhynskyi e l’ufficio stampa del consiglio comunale di Chernihiv. Secondo il consiglio comunale, i russi hanno colpito di nuovo allo stesso indirizzo che avevano attaccato in mattinata. L’impatto è stato registrato in un magazzino. Stamattina i droni russi avevano attaccato Chernihiv, colpendo un edificio residenziale e uccidendo una donna di 49 anni e una bambina di 4 anni.

  • 12:00

    L’inviato del Papa Gallagher incontra il consigliere di Putin Ushakov

    Continua a Mosca la missione dell’inviato del Papa, mons. Paul Richard Gallagher, ‘ministro degli Esterì. Oggi Gallagher incontra Yuri Ushakov, consigliere del presidente della Federazione Russa per la politica estera. La missione del segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati durerà fino a venerdì. Ieri Gallagher ha incontrato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov; quindi in serata il colloquio con il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. La missione dell’inviato del Papa si concluderà domani con l’incontro con il clero, i religiosi e le religiose. Nello stesso giorno, la celebrazione della messa nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Mosca, e una riunione con i vescovi. ”L’agenda del viaggio – hanno sottolineato i media vaticani- conferma la volontà e l’impegno della Santa Sede nel continuare a percorrere la strada del dialogo anche in una delle fasi più delicate delle relazioni internazionali a livello globale e, in particolare, della guerra tra Mosca e Kiev dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte dell’esercito russo nel febbraio 2022”. L’ultima visita del segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali nella capitale della Federazione Russa risale al novembre 2021.

  • 11:52

    Raid russi sulla centrale termoelettrica di Kherson: gravi danni

    La centrale termoelettrica di Kherson ha subito danni ingenti a seguito di un attacco russo. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dal gruppo Naftogaz su Telegram. “Le truppe russe hanno attaccato la centrale termoelettrica di Kherson con una bomba aerea guidata. A seguito dell’attacco, la principale fonte di calore per la città ha subito gravi danni”, si legge nel rapporto. L’entità definitiva dei danni verrà valutata non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Naftogaz ha sottolineato che la centrale termoelettrica di Kherson è un impianto esclusivamente civile, il cui scopo principale è quello di fornire riscaldamento agli abitanti della città. Cionostante, nel corso del 2026, la centrale è stata oggetto di decine di attacchi russi.

  • 11:41

    Zelensky: “Colpiti 16 obiettivi in Russia, anche impianti petroliferi”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che le forze di Kiev hanno colpito 16 obiettivi in Russia nelle ultime 24 ore, tra cui infrastrutture petrolifere, dopo che nella notte un attacco con droni ha provocato un incendio nell’area di Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod, dove si trova una delle principali raffinerie del Paese. L’impianto, con una capacità di raffinazione di circa 17 milioni di tonnellate di greggio l’anno, produce tra l’altro benzina, diesel e carburante per aerei. Nel suo messaggio su X, Zelensky ha precisato che tra i bersagli colpiti dalle forze ucraine figurano anche piste d’atterraggio, un’unità missilistica e infrastrutture utilizzate per lanciare attacchi contro l’Ucraina, oltre a un’azienda del settore militare e strutture logistiche. “La guerra deve tornare da dove è venuta”, ha scritto il presidente ucraino, spiegando che Kiev intende aumentare il costo della guerra per Mosca e ridurre la capacità della Russia di condurre operazioni offensive.

  • 11:40

    Peskov: “Capo della Cia a Mosca? Contatti fra servizi di sicurezza”

    A una domanda del Washington Post (WP) sullo scopo della visita a sorpresa a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliff, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha riferito che è stato per “contatti fra servizi di sicurezza” e si è rifiutato di fornire altri dettagli. Lo riporta lo stesso Washington Post, ricordando che la visita di Ratcliffe a Mosca coincide con un periodo di tensione nelle relazioni fra Stati Uniti e Russia. Mosca e l’Ucraina hanno intensificato gli attacchi a lungo raggio sui rispettivi territori senza che si intraveda una fine alla guerra. Alcuni analisti hanno avvertito che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe inasprire la situazione con azioni militari contro i paesi baltici o altri membri della Nato, il che potrebbe scatenare una nuova crisi. Le due superpotenze si trovano su fronti opposti nel conflitto con l’Iran. L’Iran è il più importante alleato di Mosca in Medioriente e la Russia ha fornito a Teheran informazioni di intelligence mirate sulla posizione delle risorse militari statunitensi nella regione. Lunedì il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato una campagna di sanzioni e pressioni diplomatiche su vasta scala volta a soffocare l’economia iraniana. 

  • 11:34

    Nuovo attacco ucraino alla raffineria russa Lukoil a Nizhny Novgorod

    Nella notte è scoppiato un incendio presso la raffineria di petrolio russa Norsi a Kstovo, nell’oblast’di Nizhny Novgorod, a seguito di segnalazioni di un attacco con droni. A riportarlo, scrive il Kyiv Independent, sono canali Telegram locali e filmati pubblicati online. La raffineria Lukoil è uno dei più importanti impianti di lavorazione del petrolio e produzione di benzina in Russia. Prima che emergessero le notizie dell’incendio, i residenti della zona di Kstovo avevano segnalato un allarme aereo e la presenza di droni in volo. Poco dopo, i canali di monitoraggio hanno iniziato a pubblicare foto e video di residenti che mostravano le fiamme avvolgere la raffineria. Kstovo si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino. La Norsi, o raffineria Lukoil-Nizhegorodorgsintez, è la quarta raffineria di petrolio e il secondo produttore di benzina più grande della Russia, con una lavorazione annua di circa 15-17 milioni di tonnellate di greggio. Produce anche bitume, gasolio e carburante per aviazione, utilizzati a supporto delle forze russe. L’Ucraina ha colpito ripetutamente la raffineria nel 2026, inclusi attacchi il 5 aprile, il 20 maggio, il 24 giugno e il 2 luglio. Alcuni di questi attacchi hanno costretto alla chiusura di alcune unità produttive.

  • 11:33

    Raid russi su un centro commerciale a Kryvyi Rih: almeno 23 feriti

    “I nostri uffici in Ucraina ci hanno informato che almeno 16 persone sono state uccise e più di 140 ferite, tra cui 23 bambini, in un attacco delle forze armate russe contro un centro commerciale a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, il 21 agosto. Un altro attacco a Mykolaiv nello stesso giorno avrebbe ucciso 3 bambini, mentre le vittime tra i minori continuano a livelli mai visti da più di quattro anni”. A dirlo è Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia, aggiungendo: “Gli ultimi attacchi arrivano dopo che luglio ha registrato il numero mensile più alto di vittime tra i bambini in Ucraina dall’aprile 2022. Diciassette bimbi sono stati uccisi e 166 feriti a luglio, secondo la Missione di monitoraggio dei diritti umani dell’Onu in Ucraina, un aumento del 49% rispetto al mese precedente”. “Sempre Unicef in Ucraina ci informa che dall’escalation della guerra nel febbraio 2022 – ricorda Iacomini -, l’Onu ha verificato 3.946 bambini uccisi o feriti in Ucraina, con il numero reale probabilmente più alto. L’Unicef e i suoi partner stanno fornendo assistenza di emergenza ai bambini e alle famiglie colpite dalla guerra, compreso il supporto psicosociale e per la salute mentale, e stanno riabilitando i rifugi scolastici in modo che i bambini possano continuare l’apprendimento in presenza con l’inizio dell’anno scolastico”, conclude.

  • 11:23

    Droni russi su Chernihiv: morti una donna e un bambino di 4 anni

    Una donna e un bambino di quattro anni sono rimasti uccisi in un attacco di droni russi contro Chernihiv, questa mattina. Come riporta Ukrinform, la notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell’amministrazione militare di Chernihiv Dmytro Bryzhynskyi. Un drone ha colpito un edificio residenziale: una donna e un bambino di 4 anni sono rimasti uccisi, mentre un ragazzo di 14 anni è rimasto ferito.