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L’Iran ha inviato agli Usa le proprie condizioni per riaprire Hormuz. “Washington pronta a rimandare i diplomatici nelle ambasciate del Golfo”

Dopo l'annuncio di Bessent, Washington vara già le prime misure della sua offensiva commerciale contro Teheran. Ma arriva subito la replica del ministero degli Esteri cinese
L’Iran ha inviato agli Usa le proprie condizioni per riaprire Hormuz. “Washington pronta a rimandare i diplomatici nelle ambasciate del Golfo”
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Piano Iran-Oman per riaprire Hormuz: corridoio temporaneo a guida congiunta

Un corridoio marittimo temporaneo a guida congiunta e un’operazione congiunta per rimuovere le mine. E’ il piano discusso da Iran e Oman per consentire “la ripresa della navigazione sicura” nello Stretto di Hormuz, secondo una dichiarazione congiunta diffusa dal ministero degli Esteri di Muscat dopo i colloqui a Teheran tra i ministri degli Esteri dei due Paesi, Badr Albusaidi e Abbas Araghchi. Il piano, si legge nella nota, prevede “un percorso in più fasi”. La prima riguarda l’istituzione di un corridoio marittimo temporaneo attraverso lo Stretto e un progetto congiunto per lo sminamento delle acque. L’obiettivo è creare le condizioni per riaprire la rotta marittima in sicurezza, “preservando al tempo stesso la sovranità e i diritti dei Paesi costieri”. Secondo Iran e Oman, “negoziati tecnici” proseguiranno per definire “un corridoio marittimo permanente” e stabilire le future modalità di gestione dello Stretto. Tra i temi da affrontare ci sono la condivisione delle informazioni, il coordinamento del traffico marittimo e la fornitura dei servizi di navigazione e sicurezza. Oman e Iran chiedono inoltre il coinvolgimento degli altri Paesi regionali che si affacciano sulle acque del Golfo e ribadiscono la necessità di rispettare il diritto internazionale e i diritti sovrani degli Stati costieri.

  • 10:01

    Cina: “Sanzioni Usa illegali, tuteleremo nostri interessi”

    La Cina adotterà “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri interessi dopo l’annuncio degli Stati Uniti di nuove sanzioni legate all’Iran e l’avvertimento di Washington ai Paesi che mantengono rapporti finanziari con Teheran. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian durante un briefing a Pechino. “Abbiamo già dichiarato molte volte che ci opponiamo fermamente alle sanzioni unilaterali illegali“, ha spiegato Lin, aggiungendo che la Cina “adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare fermamente i propri diritti e interessi legittimi”.

  • 09:48

    Taglia da 10 milioni di dollari sui vertici dei Pasdaran

    Gli Stati Uniti hanno messo una taglia da 10 milioni di dollari sui vertici militari dei Pasdaran: “Queste persone sono a capo di unità che hanno preso di mira il personale Usa con attacchi e le infrastrutture critiche degli Stati Uniti con operazioni informatiche. Aiutaci a contrastare queste minacce. Invia una segnalazione oggi stesso”, recita l’annuncio su X del Dipartimento di Stato, rivolto a “chiunque possa fornire informazioni”, con le foto del capo dei Pasdaran, Ahmed Vahidi, il comandante Ali Abdollahi, il responsabile delle forze aerospaziali e droni, Said Aghajani, del cyberwarfare, Hamidreza Lashgarian, e dell’intelligence Majid Khademi.

  • 09:48

    A chi sono rivolte le sanzioni Usa

    Le sanzioni sono rivolte, da un lato, “contro ufficiali militari iraniani responsabili dell’acquisto di armi e della conduzione di attacchi contro le forze armate statunitensi e i partner regionali, entità con sede in Iran che raccoglievano informazioni di intelligence per attaccare le forze statunitensi e i loro alleati, e una rete di approvvigionamento che riforniva i programmi militari e missilistici dell’Iran”.

    Inoltre, la misura riguarda “un ampio gruppo di trasportatori e agenti che movimentano petrolio iraniano, oltre a prodotti petroliferi e petrolchimici, attraverso gli Emirati Arabi Uniti, la Cina, Singapore e l’Europa per finanziare la Forza Quds della Guardia Rivoluzionaria Islamica, designata dagli Stati Uniti, e altri elementi del regime”, aggiunge la nota.

  • 09:46

    Iran, Usa annunciano un ampio pacchetto di sanzioni

    Il governo degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni contro “numerose entità, individui e imbarcazioni” accusati di “agevolare le attività destabilizzanti” del governo iraniano, poche ore dopo aver annunciato l’avvio dell’offensiva commerciale contro la Repubblica Islamica. “Gli Stati Uniti hanno intrapreso azioni decisive contro numerose entità, individui e imbarcazioni che agevolano le attività destabilizzanti del regime iraniano”, si legge nel comunicato stampa del Dipartimento di Stato firmato dal portavoce Thomas Pigott. Tra queste attività, precisa il comunicato, figurano «attacchi contro le forze statunitensi e i loro alleati nella regione, l’acquisto illegale di armi, intrusioni informatiche nelle infrastrutture statunitensi e il traffico di prodotti energetici la cui vendita finanzia il terrorismo a livello globale».

    L’annuncio di queste sanzioni, che si conclude con “un appello alla comunità internazionale affinché si unisca” a Washington “nel compito di chiamare questi attori a rispondere delle loro azioni”, è giunto poche ore dopo l’avvio dell’offensiva commerciale dell’amministrazione Trump contro l’Iran, nell’ambito della quale il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha minacciato di imporre sanzioni a tutti i paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran, compresa la Cina, al fine di ottenere un isolamento totale dell’economia iraniana.

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