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Iran, Trump: “Non cerchiamo la proroga del memorandum d’intesa”. Poi minaccia l’Oman: “Si sono comportati male”

Finisce oggi, salvo nuovi rinnovi, il cessate il fuoco fra la Repubblica Islamica e Washington. Wsj: "In questi due mesi Teheran si è preparata a una guerra su larga scala"
Iran, Trump: “Non cerchiamo la proroga del memorandum d’intesa”. Poi minaccia l’Oman: “Si sono comportati male”
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“L’Iran intensificherà gli attacchi a Hormuz se i colloqui con gli Usa falliranno”

L’Iran intensificherà le tensioni nello Stretto di Hormuz e nell’intera regione se la diplomazia con gli Stati Uniti fallirà. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano, sottolineando un cambio di strategia iraniana che si orienterà verso l’offensiva piuttosto che la difesa. Lo riporta Sky News. Il funzionario ha aggiunto che l’Iran ha fissato una scadenza di poche settimane per la piena attuazione del memorandum d’intesa con Washington. La tempistica sarà comunicata agli Stati Uniti e ai paesi della regione tramite mediatori, secondo il funzionario citato da Reuters.

  • 20:59

    Telefonata tra Araghchi e Fidan: focus sullo Stretto di Hormuz

    Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan, durante il quale ha illustrato gli ultimi sviluppi dei colloqui tra la Repubblica islamica e l’Oman per individuare una rotta adeguata a garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Teheran. Araghchi ha sottolineato l’impegno del suo Paese a proseguire il processo negoziale con l’Oman sulla definizione del percorso per il transito sicuro delle imbarcazioni nello stretto.

    Hormuz, attraverso cui prima della guerra passava una quota significativa dei flussi energetici mondiali, resta al centro delle preoccupazioni regionali sulla sicurezza della navigazione. Nel corso della telefonata, Araghchi e Fidan hanno inoltre discusso degli ultimi sviluppi regionali e degli sforzi diplomatici in corso, sottolineando la necessità di proseguire gli interventi politici e diplomatici per gestire la situazione, evitare un’escalation delle tensioni e rafforzare la stabilità e la sicurezza nella regione.

  • 20:54

    Araghchi: “Nulla giustifica attacco a Barzani”

    “Nulla giustifica l’attacco sconsiderato all’ufficio del primo ministro Barzani. Gli amici curdi dovrebbero stare in guardia contro le manovre sotto falsa bandiera volte a seminare discordia tra vicini“. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che un attacco con droni ha colpito l’ufficio personale del premier del Kurdistan iracheno Masrour Barzani e l’abitazione del capo dell’agenzia di sicurezza e intelligence. “Abbiamo protetto i nostri amici curdi da Saddam e da Daesh, e siamo grati per la sicurezza che ci hanno garantito lungo il nostro confine”, ha aggiunto il ministro. Barzani su X aveva scritto: “Sulla base delle informazioni e delle indagini condotte dalla Direzione antiterrorismo, è stato accertato che il mio ufficio personale e la residenza del capo dell’agenzia sono stati oggetto oggi di attacchi iraniani con droni”. 

  • 20:27

    Trump: “Non cerchiamo la proroga del memorandum d’intesa”

    Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato gli Stati Uniti non stanno cercando di ottenere una proroga del memorandum d’intesa con l’Iran che scade oggi.

  • 20:18

    Trump insiste: “Dichiarare Hormuz territorio Usa? Una grande idea”

    “Sarebbe una grande idea dichiarare lo stretto di Hormuz territorio Usa, lo controlliamo già”. Lo ha ribadito Donald Trump nello Studio Ovale.

  • 20:08

    Trump: “Kim Jong Un ha risposto alla mia richiesta di dialogo”

    Il presidente americano Donald Trump ha reso noto di aver avuto una risposta dal leader nordcoreano Kim Jong Un dopo la sua richiesta di dialogo. Rispondendo dallo Studio Ovale a una domanda sul perché non ci fossero notizie su una risposta di Kim, Trump ha replicato: “Come fate a sapere se mi ha risposto? Lo ha fatto“.

  • 20:06

    Trump: “Xi arriva il 24 settembre, vorrei ospitare 3.000 persone alla Casa Bianca”

    Xi arriva il 24 settembre vorrei ospitare tremila persone, ma non posso”. Lo ha detto Donald Trump parlando del salone delle feste che un tribunale ha bloccato. Durante un evento nello Studio Ovale per Ryder Williams, il bagnino sedicenne che salvato un bambino di dieci anni dal mare in California, il presidente ha anche detto che “la Casa Bianca stava cadendo a pezzi“.

  • 20:02

    Trump: “L’Oman non si è comportato bene, ma li gestiremo”

    L’Oman “non si è comportato molto bene, ma li gestiremo facilmente”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale circa le sue minacce di “bombardare pesantemente” il sultanato.

  • 19:27

    Teheran, sequestrata una petroliera emiratina a Hormuz

    L’Iran ha sequestrato nello Stretto di Hormuz una petroliera appartenente a una società degli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Fars, secondo cui la nave è stata fermata nei pressi dell’isola di Qeshm, sul versante occidentale dello Stretto. Secondo la Fars, per poter attraversare lo Stretto le navi devono seguire la rotta concordata con Teheran, ottenere l’autorizzazione delle autorità iraniane e pagare i servizi previsti per il transito. Il sequestro arriva dopo che l’Iran ha annunciato di aver raggiunto con l’Oman un’intesa sulle rotte di transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

  • 19:16

    Iran: “La tregua con gli Usa non è morta, è solo in coma”

    La tregua e il memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti “non sono morti”, ma si trovano “in coma” e possono ancora essere rilanciati. Lo ha dichiarato Abbas Baqerpour, direttore generale per gli Affari legali del ministero degli Esteri iraniano, dopo la scadenza dell’intesa di 60 giorni raggiunta il 17 giugno tra Washington e Teheran. Perché ciò avvenga, ha precisato all’agenzia Irna, Washington dovrà però abbandonare la sua “abitudine a violare gli impegni” e a imporre sanzioni. Secondo il funzionario iraniano, il memorandum è stato violato dagli Stati Uniti e da Israele “fin dal primo giorno” dopo la firma.