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“Iran pronto ad aumentare gli attacchi a Hormuz se la diplomazia fallirà”. Trump: “Sventolino bandiera bianca. Se l’Oman interferisce li bombardiamo”

Finisce oggi, salvo nuovi rinnovi, il cessate il fuoco fra la Repubblica Islamica e Washington. Wsj: "In questi due mesi Teheran si è preparata a una guerra su larga scala"
“Iran pronto ad aumentare gli attacchi a Hormuz se la diplomazia fallirà”. Trump: “Sventolino bandiera bianca. Se l’Oman interferisce li bombardiamo”
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“L’Iran intensificherà gli attacchi a Hormuz se i colloqui con gli Usa falliranno”

L’Iran intensificherà le tensioni nello Stretto di Hormuz e nell’intera regione se la diplomazia con gli Stati Uniti fallirà. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano, sottolineando un cambio di strategia iraniana che si orienterà verso l’offensiva piuttosto che la difesa. Lo riporta Sky News. Il funzionario ha aggiunto che l’Iran ha fissato una scadenza di poche settimane per la piena attuazione del memorandum d’intesa con Washington. La tempistica sarà comunicata agli Stati Uniti e ai paesi della regione tramite mediatori, secondo il funzionario citato da Reuters.

  • 13:52

    Trump: “Israele non dovrebbe colpire Gaza, Hamas ha accettato il disarmo”

    Donald Trump ha ribadito a Fox News che Israele “non dovrebbe colpire Gaza”. Hamas “ha accettato di posare le armi”, ha aggiunto il presidente americano, dopo l’incontro di ieri in Egitto tra alti funzionari del movimento palestinese e Jared Kushner.

  • 13:52

    Trump: “Abbiamo un canale riservato con i pasdaran”

    Il presidente americano Donald Trump ha confermato a Fox News che “esiste un canale riservato” con i Guardiani della Rivoluzione iraniani, grazie al quale gli Stati Uniti stanno parlando “direttamente” con alti funzionari in Iran.

  • 13:51

    Trump. “Se l’Oman si mette in mezzo li bombarderemo pesantemente”

    “Se l’Oman si mette in mezzo, lo bombarderemo pesantemente”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, commentando a Fox News i negoziati “paralleli” sullo Stretto di Hormuz in corso tra Teheran e Muscat.

  • 12:39

    Trump. “Il primo obiettivo e impedire all’Iran di avere l’arma nucleare”

    “L’obiettivo numero uno è, e sarà sempre, che l’Iran non possa possedere, in alcun modo, forma o maniera, un’arma nucleare”: lo ha scritto Donald Trump su Truth nel giorno in cui scade il cessate il fuoco di 60 giorni tra Usa e Iran.

  • 11:29

    Iran: “I tre piloti catturati in Iraq sono prigionieri di guerra”

    “Teheran considera i tre piloti iraniani catturati dal Qatar a marzo come prigionieri di guerra, finché il Qatar non smetterà di negarlo e non chiarirà la loro situazione”: lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. A luglio l’Iran aveva chiesto a Doha di fare chiarezza sulla sorte dei piloti, che stavano effettuando attacchi contro la base aerea statunitense di Al Udeid in Qatar. “Faremo tutto il possibile per far luce sulla loro situazione”, ha spiegato.

  • 11:28

    Houthi lanciano 5 missili verso lo Stretto di Bab al-Mandab

    Secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita fonti governative yemenite, gli Houthi hanno lanciato cinque missili verso lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen.

  • 11:27

    Premier Kurdistan: “Attacchi inaccettabili, escalation pericolosa”

    Il premier del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, “condanna nei termini più forti” quelli che bolla come “attacchi pericolosi e inaccettabili” dopo che il suo “ufficio personale e l’abitazione del capo dell’agenzia di sicurezza e intelligence sono stati presi di mira da attacchi con droni iraniani” alle prime ore di oggi. In un post su X Barzani denuncia come si tratti di “un’escalation pericolosa”, di una “minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità della regione del Kurdistan”. “Questi attacchi non ci impediranno di adempiere ai nostri doveri e proteggere i nostri cittadini”, assicura.

  • 11:26

    Continuano i colloqui Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz

    I colloqui tra Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz proseguono. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in una conferenza stampa citata da Al Jazeera spiegando che le le discussioni su una rotta di transito marittimo proseguono nel contesto di quelle che la Repubblica Islamica ha definito complessità in materia di sicurezza. “L’elaborazione del piano per le rotte di transito marittimo con l’Oman si è rivelata lunga e complessa a causa delle problematiche di sicurezza derivanti dalle azioni degli Stati Uniti e del regime israeliano, dal numero di attori coinvolti e dall’ostruzionismo di elementi destabilizzanti”, ha dichiarato Baghaei. “La questione è intrinsecamente complessa. L’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz, alla regione e al mondo è il risultato dell’azione militare illegale degli Stati Uniti e del regime israeliano”, ha aggiunto. Baghaei ha affermato che il meccanismo proposto mirerebbe a proteggere gli interessi sia dell’Iran che dell’Oman, preservando al contempo il traffico marittimo commerciale. “È la prima volta che si sviluppa un meccanismo per salvaguardare simultaneamente i diritti sovrani dei due Stati e garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali. Nonostante i precedenti disaccordi degli Stati Uniti sui propri impegni, i colloqui intensivi tra Iran e Oman per finalizzare una dichiarazione congiunta e stabilire un meccanismo sicuro che tuteli gli interessi reciproci continuano con impegno”, ha dichiarato.

  • 11:24

    “Droni iraniani contro l’ufficio del premier curdo-iracheno Barzani”

    Due droni Hadid-110 lanciati dall’Iran hanno preso di mira l’ufficio del primo ministro della regione del Kurdistan Mesrour Barzani e la residenza del capo dell’agenzia di sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil. Non sono state segnalate vittime. Lo riferiscono i media locali. La Direzione Generale per l’Antiterrorismo (CTD), ha condannato l’attacco notturno, giudicandolo “del tutto inaccettabile”. Ha inoltre avvertito che “i responsabili di tale azione si assumeranno la piena responsabilità delle conseguenze”.

  • 11:15

    Iran: “Il memorandum non ha una scadenza, ma gli Usa lo hanno violato”

    Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che il memorandum di 60 giorni firmato con gli Usa esattamente due mesi fa non ha una “scadenza” e che le discussioni con gli Usa si sono interrotte perché Washington ha violato l’intesa. “Nel testo del memorandum d’intesa non è presente alcun riferimento a una scadenza di 60 giorni. Ciò che era previsto nel memorandum era semplicemente un periodo di 60 giorni per le discussioni relative alla ‘revoca delle sanzionì e alla ‘questione nuclearè, che, in caso di mancato raggiungimento di un risultato, poteva essere prorogato. La flagrante violazione del memorandum da parte degli Stati Uniti ha interrotto le discussioni”, ha affermato Baghaei, come riferisce Isna.