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Trump dopo gli attacchi alle basi Usa in Giordania: “Colpiremo l’Iran duramente, è il nostro turno”. Teheran: “Hormuz non tornerà mai come prima”

Il presidente degli Stati Uniti ha promesso una risposta decisa dopo che, nella notte, le truppe statunitensi hanno intercettato un attacco missilistico balistico iraniano in Giordania. Reuters: “La Cina invia 400 lanciamissili a Teheran”. La Repubblica islamica: "Colpite tre petroliere che volevano attraversare Hormuz"
Trump dopo gli attacchi alle basi Usa in Giordania: “Colpiremo l’Iran duramente, è il nostro turno”. Teheran: “Hormuz non tornerà mai come prima”
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In Evidenza

Trump: “Li colpiremo duramente, è il nostro turno”

Colpiremo l’Iran molto duramente, perché è il nostro turno farlo. Sanno che sta arrivando, ci stanno chiedendo di non farlo”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump. “Abbiamo abbattuto cinque razzi che viaggiavano a 8.500 km l’ora. Ci hanno provato, ora tocca a noi”, ha aggiunto.

  • 16:48

    Netanyahu vede il capo del Pentagono Hegseth a Washington

    Il capo del Pentagono Pete Hegseth incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu oggi a Washington. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano ad Axios. Ieri è stato il vicepresidente americano JD Vance ad avere un incontro con Netanyahu.

  • 16:13

    Israele ai mediatori: “Non intendiamo ritirarci ulteriormente dal Libano meridionale”

    Israele ha comunicato ai mediatori che durante i colloqui di Roma previsti per la prossima settimana non accetterà ulteriori ritiri dal Libano meridionale. Lo riporta Channel 12, secondo cui l’obiettivo principale di Israele a Roma sarà quello di mantenere la libertà di rientrare nelle aree cedute all’esercito libanese la scorsa settimana, qualora fosse necessario per fronteggiare le minacce di Hezbollah. Israele non accetterà di ritirarsi da ulteriori territori senza un accordo sulla libertà d’azione. “Se l’attuale progetto pilota avrà successo e in seguito si deciderà di estendere le aree pilota, queste saranno al di là della linea gialla”, ha affermato un funzionario israeliano, “non permetteremo ulteriori ritiri di territorio dalla nostra parte. Fino a quando Hezbollah non sarà disarmato in Libano: questo è quanto concordato”. Nuovi colloqui sono previsti a Roma tra le delegazioni dei due paesi dal 4 al 6 agosto

  • 16:11

    Forze armate Usa ai propri militari: “Non condividete video girati con il telefono. Potreste aiutare l’Iran”

    Condividere online video girati con i telefoni cellulari potrebbe aiutare l’Iran a prendere di mira interessi americani. Sarebbe questo l’avvertimento arrivato dal capo del Centcom ai militari Usa, secondo le dichiarazioni di una fonte raccolte dalla Cnn. In una comunicazione che porta la data di ieri ed è stata ottenuta dalla Reuters, come rilancia la rete americana, Brad Cooper afferma che filmati girati con i telefoni cellulari e condivisi online e sui media hanno consentito all’Iran di valutare “quasi in tempo reale” se i suoi attacchi abbiano avuto successo. Nella comunicazione, di cui ha dato notizia la Reuters e che è stata confermata da una fonte alla Cnn, Cooper avverte che il prezzo potrebbe vedersi dal punto di vista di vite di soldati americani e civili presi di mira nei Paesi del Golfo. Alla Cnn il portavoce del Centcom, Tim Hawkins, ha parlato di un “messaggio” che “è un promemoria generale per i nostri soldati sull’importanza di mantenere la sicurezza operativa”.

  • 15:01

    Iran, Trump: “Raid contro obiettivi Usa? Gli faremo il c…. Pagheranno le conseguenze”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso una risposta decisa dopo che, nella notte, le truppe statunitensi hanno intercettato un attacco missilistico balistico iraniano in Giordania. “Li colpiremo duramente. Ne pagheranno le conseguenze“, ha dichiarato a Fox News. Trump ha affermato che le forze Usa hanno avuto solo pochi minuti per reagire all’attacco a sorpresa e hanno abbattuto i missili in arrivo prima che raggiungessero i loro obiettivi. “Gli faremo il c…“, ha aggiunto Trump. Il presidente Usa ha riferito di aver visionato un video che mostrava il personale statunitense che comunicava le coordinate in tempo reale durante l’intercettazione. Trump ha inoltre affermato che gli attacchi statunitensi e sauditi sferrati durante la notte contro le milizie sciite sostenute dall’Iran in Iraq sono stati coordinati con il governo iracheno. Il tycoon ha definito le milizie un “cancro per il mondo” e ha dichiarato che sono in fase di valutazione ulteriori avvertimenti contro gli alleati iraniani.

  • 14:42

    Iran: “Hormuz ci appartiene, non tornerà come prima”

    Lo Stretto di Hormuz non tornerà al suo stato precedente. Lo ha detto all’agenzia di stampa studentesca iraniana Isna il vicepresidente del parlamento Ali Nikzad, sottolineando che Hormuz appartiene all’Iran. “Consideriamo lo stretto una conquista della recente guerra imposta e un dono divino alla grande nazione iraniana”, ha spiegato Nikzad, aggiungendo che Teheran non rinuncerà a rivendicare i propri diritti su Hormuz.

  • 14:30

    Trump dopo i raid su target Usa: “Colpiremo l’Iran duramente”

    Colpiremo l’Iran duramente” in risposta ai loro raid contro target americani. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando che gli attacchi americani e sauditi erano coordinati con il governo dell’Iraq

  • 13:35

    Ministro Yemen: “Gli Houthi vogliono imporre pedaggi nel Mar Rosso”

    I ribelli Houthi intendono imporre pedaggi per il transito nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al Mandeb. Lo ha detto un ministro del governo yemenita, riconosciuto dalla comunità internazionale, all’Afp. Si tratta di “una pericolosa escalation volta a trasformare uno dei corridoi marittimi più strategici al mondo in una fonte permanente di finanziamento per le attività militari e terroristiche della milizia”, ha allertato il ministro dell’Informazione, Moammar al-Eryani.

  • 10:16

    Tajani: “L’Iran impedisca ai suoi proxy di essere strumento di guerra”

    “L’obiettivo è quello di disarmare Hamas da una parte, di disarmare Hezbollah dall’altra. Ma anche qui l’Iran deve svolgere un ruolo importante per impedire che i suoi proxy non siano strumento di tensione, di guerra e di pericoli per la pace in Medio Oriente”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del secondo giorno del summit della Alleanza globale per la soluzione a due Stati a Roma. Il ministro ha inoltre ribadito che l’Iran non può avere l’arma nucleare. 

  • 09:46

    Milizie filo-Iran: “Almeno 20 morti nell’attacco Usa in Iraq”

    I raid Usa-Arabia Saudita in Iraq hanno ucciso almeno 20 membri di un’alleanza di ex paramilitari che comprende gruppi filo-iraniani, secondo quanto affermato dall’alleanza stessa. Le Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), una coalizione di ex gruppi e fazioni paramilitari ora integrate nelle forze armate irachene, hanno dichiarato che almeno 20 combattenti “sono stati martirizzati e altri 32 feriti, secondo un bilancio preliminare” a seguito dei raid Usa-Arabia Saudita contro le sue basi in sette province.

  • 08:47

    Media: “Dalla Cina 400 lanciamissili portatili per Teheran”

    L’Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di circa 400 lanciamissili portatili antiaerei (Manpads) di fabbricazione cinese. Lo riporta Ynet News, citando fonti che hanno parlato con la Reuters. L’acquisto, del valore stimato tra i 60 e i 70 milioni di dollari, rientra negli sforzi di Teheran per incrementare le proprie difese aeree a corto raggio. Secondo le fonti, il contratto prevede anche l’acquisto di un numero di sistemi antiaerei portatili compreso tra 300 e 400 Manpads. Il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato: “Le notizie sono completamente infondate”. Secondo due fonti dell’intelligence occidentale e un funzionario iraniano, Teheran avrebbe anche valutato la possibilità di utilizzare vie terrestri per trasferire in modo più discreto rifornimenti militari cinesi e componenti a duplice uso.