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Trump dopo gli attacchi alle basi Usa in Giordania: “Colpiremo l’Iran duramente, è il nostro turno”. Teheran: “Hormuz non tornerà mai come prima”

Il presidente degli Stati Uniti ha promesso una risposta decisa dopo che, nella notte, le truppe statunitensi hanno intercettato un attacco missilistico balistico iraniano in Giordania. Reuters: “La Cina invia 400 lanciamissili a Teheran”. La Repubblica islamica: "Colpite tre petroliere che volevano attraversare Hormuz"
Trump dopo gli attacchi alle basi Usa in Giordania: “Colpiremo l’Iran duramente, è il nostro turno”. Teheran: “Hormuz non tornerà mai come prima”
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Trump: “Li colpiremo duramente, è il nostro turno”

Colpiremo l’Iran molto duramente, perché è il nostro turno farlo. Sanno che sta arrivando, ci stanno chiedendo di non farlo”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump. “Abbiamo abbattuto cinque razzi che viaggiavano a 8.500 km l’ora. Ci hanno provato, ora tocca a noi”, ha aggiunto.

  • 22:38

    Raid lavora per coalizione a difesa del Mar Rosso contro Houthi

    L’Arabia Saudita sta cercando di costruire una coalizione internazionale per proteggere le navi mercantili nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi: lo riporta Al Monitor. La composizione della coalizione non è ancora stata definita ed è tuttora oggetto di discussione con decine di Paesi. Al Monitor sostiene che circa 50 Paesi sono stati invitati a aderire.

  • 22:02

    Trump: “Armi dalla Cina all’Iran? Sarei deluso”

    “Sarebbe sorprendente” se la Cina avesse “fornito armi all’Iran“: il presidente Xi Jinping “mi ha detto con fermezza che non avrebbe partecipato. Sarei deluso“. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le indiscrezioni secondo cui la Cina avrebbe fornito armi all’Iran.

  • 22:01

    Trump: “Ad attaccare è stata una fazione diversa da nostri interlocutori”

    Ad attaccare gli Stati Uniti “è stato una fazione diversa” da coloro con i quali parliamo, ha affermato Donald Trump, dopo aver anticipato un attacco contro l’Iran in risposta al raid, bloccato dalle forze Usa, di Teheran la scorsa notte. “Ci hanno già chiesto scusa, ma noi li colpiremo comunque un pochettino”.

  • 22:00

    Trump: “Li colpiremo duramente, è il nostro turno”

    Colpiremo l’Iran molto duramente, perché è il nostro turno farlo. Sanno che sta arrivando, ci stanno chiedendo di non farlo”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump. “Abbiamo abbattuto cinque razzi che viaggiavano a 8.500 km l’ora. Ci hanno provato, ora tocca a noi”, ha aggiunto.

  • 21:59

    Usa: “Nostro blocco continua, deviati 20 mercantili”

    Le forze del comando centrale Usa “continuano ad applicare rigorosamente il blocco statunitense contro l’Iran. Alla data del 29 luglio, il Centcom ha deviato 20 navi mercantili, ne ha rese non operative 2 e ne ha abbordate altre 2″: lo rende noto lo stesso Centcom su X.

  • 19:03

    Media: “Drone su una nave metaniera Usa in Egitto”

    Un drone ha colpito una metaniera americana nel porto di Damietta, in Egitto. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera sulla base di informazioni di Ambrey, agenzia di sicurezza marittima. Secondo quanto si legge sul sito web di Inchcape, che garantisce servizi portuali, è stata segnalata un’esplosione durante operazioni di scarico al terminal Gnl e sono intervenute “tempestivamente” le autorità locali. “Le imbarcazioni interessate sono state spostate in sicurezza fuori dall’area portuale”, si legge, con la precisazione che “le operazioni portuali dovrebbero riprendere nella notte”.

  • 18:24

    Iraq: “Azioni legali contro Usa e Arabia Saudita dopo gli attacchi”

    Il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi ha incaricato il ministero degli Esteri di intraprendere azioni legali contro gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita dopo che i due Paesi hanno lanciato attacchi in Iraq, uccidendo e ferendo decine di persone. Lo ha dichiarato l’esercito iracheno in un comunicato ripreso dalla Cnn. Il Consiglio di sicurezza nazionale iracheno, presieduto da al-Zaidi, ha incaricato il ministero di intervenire in conformità al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite

  • 18:23

    Centcom: “L’Iran non ha l’autorità di imporre le rotte nello Stretto di Hormuz”

    “Dopo aver recentemente minacciato e tentato di attaccare navi mercantili e marinai innocenti che transitavano nello Stretto di Hormuz, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica continua ad affermare che i marinai internazionali dovrebbero utilizzare solo le rotte preferite dall’Irgc. Lo Stretto di Hormuz è una via navigabile internazionale. L’Irgc non ha l’autorità di imporre le rotte per il libero e aperto flusso del traffico”. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), aggiungendo che “le navi mercantili continuano a utilizzare lo stretto con il supporto militare degli Stati Uniti. Dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno aiutato circa mille navi e 500 milioni di barili di petrolio greggio a transitare attraverso lo stretto”. 

  • 16:55

    Media: “Morti anche cinque iraniani nei radi di Usa e Arabia Saudita in Iraq”

    Cinque consiglieri iraniani sono tra le persone rimaste uccise nei raid di Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq. Lo hanno confermato due fonti delle Forze di mobilitazione popolare all’agenzia Afp. Il bilancio fornito nelle scorse ore parla di un totale di 20 morti. Le operazioni, ha confermato il Centcom, hanno preso di mira “terroristi filo-iraniani, incaricati dai Guardiani della Rivoluzione”, i Pasdaran iraniani, “di condurre attacchi contro forze Usa e infrastrutture energetiche saudite”. Secondo le fonti dell’Afp, gli iraniani sono rimasti uccisi in un raid nella provincia di Diyala. Corrispondenti dell’agenzia hanno visto bare avvolte nelle bandiere iraniane durante una cerimonia organizzata dalle Forze di mobilitazione popolare a Baghdad per le persone rimaste uccise nelle operazione