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L’Iran annuncia la chiusura di Hormuz: “Per noi più importante delle bombe atomiche”. Trump ribatte: “Non è vero, è aperto”. Nuovi attacchi incrociati

Attaccate due imbarcazioni nella notte e all'alba. Gli Stati Uniti lanciano l'offensiva in cinque città del Sud: "Colpiti 140 obiettivi militari"
L’Iran annuncia la chiusura di Hormuz: “Per noi più importante delle bombe atomiche”. Trump ribatte: “Non è vero, è aperto”. Nuovi attacchi incrociati
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  • 22:12

    Media: “Servizi occidentali, non Israele, hanno avvisato Trump del rischio attentato”

    Sarebbe stato un servizio d’intelligence occidentale e non Israele a intercettare informazioni secondo cui l’Iran avrebbe valutato un attentato contro Donald Trump durante la sua visita in Turchia. Lo riferisce Channel 12. Secondo il report di intelligence, alti funzionari iraniani avrebbero considerato la presenza di Trump in Turchia un’opportunità irripetibile, ma il servizio segreto straniero avrebbe avvertito gli Stati Uniti con sufficiente anticipo. Proprio questa segnalazione avrebbe indotto le autorità statunitensi a cambiare il velivolo presidenziale utilizzato da Trump. Questi dettagli sono stati pubblicati con l’autorizzazione della censura militare israeliana.

    Il New York Times mercoledì ha riferito che Trump è ripartito dal vertice Nato di Ankara utilizzando il vecchio Air Force One anziché il nuovo aereo ricevuto in dono dal Qatar. Secondo fonti a conoscenza dei fatti, la decisione sarebbe stata presa su raccomandazione dei servizi segreti come misura precauzionale e non in risposta a una minaccia concreta. Successivamente, altri resoconti hanno sostenuto che il cambiamento fosse legato a informazioni d’intelligence su un presunto piano iraniano per assassinare il presidente. Le stesse fonti hanno spiegato che il nuovo velivolo donato dal Qatar non dispone ancora di tutte le capacità operative del precedente Air Force One. Il report aggiunge che anche la partenza da Ankara si è svolta in modo insolito: Trump è salito rapidamente sul vecchio aereo prima che i giornalisti al seguito potessero fotografarlo o riprenderlo mentre saliva la scaletta, diversamente dalla procedura abituale. Inoltre, ai passeggeri è stato chiesto di abbassare gli oscuranti dei finestrini prima del decollo.

  • 19:44

    Iran: “Almeno un morto e due feriti in raid nel sud”

    Un dipendente di una compagnia di telecomunicazioni è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in seguito ad attacchi nella provincia di Hormozgan, sulla costa del Golfo Persico nel sud dell’Iran, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito della ripresa delle ostilità tra Teheran e Washington. “A seguito dell’attacco nemico a Farur, nella provincia di Bandar Lengeh, un dipendente della compagnia nazionale di telecomunicazioni è stato ucciso mentre era in servizio e due suoi colleghi sono rimasti feriti”, ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Irna.

  • 19:43

    Kuwait: “Attaccata piattaforma petrolifera e posti di frontiera”

    Tre posti di frontiera terrestri nel nord del Kuwait e una piattaforma di perforazione offshore nelle acque territoriali del Paese sono stati attaccati, causando danni materiali e il ferimento di un lavoratore. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Kuwait in un comunicato.

  • 18:38

    Axios: “Nuovi attacchi Usa vicino a Hormuz”

    Gli Stati Uniti hanno condotto un’ora fa nuovi attacchi vicino allo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.

  • 18:38

    Bahrein: “Intercettati diversi attacchi iraniani”

    Il Comando generale delle forze di difesa del Bahrein (Bdf) ha dichiarato oggi che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato e neutralizzato diversi attacchi aerei iraniani diretti contro il Bahrein. In una dichiarazione, le Bdf affermano che l’Iran ha continuato quello che ha definito un “approccio ostile sistematico” attraverso attacchi missilistici e con droni “illegali” contro i civili nel regno. Confermano inoltre che tutte le unità delle Bdf rimangono ai “massimi livelli” di prontezza e piena preparazione difensiva per proteggere il Paese. Il Comando generale esorta la popolazione a prestare attenzione, evitando di avvicinarsi o maneggiare oggetti sconosciuti o sospetti derivanti dai resti degli attacchi. Oggi gli Stati Uniti hanno condotto una nuova serie di attacchi contro obiettivi militari iraniani, mentre l’Iran ha risposto contro basi e strutture statunitensi in tutto il Golfo, segnando una netta escalation, nonostante un memorandum d’intesa firmato a giugno.

  • 18:17

    Esplosioni a Bandar Abbas e nell’isola di Qeshm

    Diverse esplosioni sono state udite a est di Bandar Abbas e nella zona marittima dell’isola di Qeshm. Lo riporta l’agenzia iraniana Fars, secondo cui anche gli abitanti della zona di Masan, a sud dell’isola situata nello Stretto di Hormuz, hanno udito diverse esplosioni. L’agenzia sottolinea che la natura delle esplosioni non è ancora chiara.

  • 16:17

    Trump: “Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa notte”

    “Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa notte”. Lo ha rivendicato Donald Trump, parlando con la Cnn dell’ultima ondata di raid contro l’Iran e rivelando che ieri Washington e Teheran erano vicini ad “un accordo”. “Stavano cedendo su tutto – ha sostenuto – e poi improvvisamente due ore dopo hanno colpito una nave con un drone. C’è qualcosa che non va in queste persone”.

  • 15:52

    Iran ribadisce: “Lo Stretto è chiuso”

    L’Iran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso alla navigazione. “A causa dei recenti movimenti illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile”, ha scritto in un post sul social X l’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico, l’agenzia creata da Teheran a maggio nel tentativo di controllare il traffico marittimo attraverso questo stretto strategico. “Non appena la situazione si sarà stabilizzata e la calma sarà ristabilita, tutte le richieste saranno esaminate secondo il calendario previsto e verranno rilasciati i permessi necessari”, si legge nel post.

  • 15:47

    Trump: “Hormuz è aperto”

    Lo Stretto di “Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista Nbc.

  • 14:54

    Gli Usa replicano: “Iran non controlla Hormuz, Stretto è aperto”

    L’Iran “non controlla” Hormuz: lo Stretto “è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale”. Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che “le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”. “L’Iran non controlla la via d’acqua internazionale attraversata dalle navi commerciali che trasportano merci ed energia a livello globale”, aggiunge il Centcom riferendo di aver facilitato il transito di più di 800 navi e 400 milioni di barili di petrolio negli ultimi due mesi. “Più di 140 navi hanno transitato nello Stretto negli ultimi sette giorni”, ha messo in evidenza. 

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