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L’Iran annuncia la chiusura di Hormuz: “Per noi più importante delle bombe atomiche”. Trump ribatte: “Non è vero, è aperto”. Nuovi attacchi incrociati

Attaccate due imbarcazioni nella notte e all'alba. Gli Stati Uniti lanciano l'offensiva in cinque città del Sud: "Colpiti 140 obiettivi militari"
L’Iran annuncia la chiusura di Hormuz: “Per noi più importante delle bombe atomiche”. Trump ribatte: “Non è vero, è aperto”. Nuovi attacchi incrociati
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  • 14:53

    L’Oman convoca ambasciatore Iran: protesta formale per attacchi

    L’Oman ha presentato oggi una protesta formale all’ambasciatore iraniano in seguito all’attacco subito dal Paese, secondo quanto riportato dai media statali, in un raro caso in cui ha accusato pubblicamente Teheran di aver preso di mira il suo territorio. “L’Oman esprime il suo profondo sgomento per questi atti irresponsabili e sottolinea l’imperativo di aderire ai principi di sovranità statale, buon vicinato e non ingerenza negli affari interni”, ha scritto l’agenzia di stampa statale in un post sui social, un giorno dopo che l’Oman ha ospitato il ministro degli esteri iraniano per colloqui sullo Stretto di Hormuz.

  • 12:50

    Media Iran: “Nostro tenente ucciso nei raid Usa”

    I raid statunitensi sferrati nella notte tra sabato e domenica contro l’Iran sono costati la vita a un militare iraniano, secondo quanto riportato dai media locali. “Il tenente Hamidreza Dehghani, della marina dell’Esercito della Repubblica islamica dell’Iran, è caduto martire durante l’attacco criminale e terroristico perpetrato ieri sera dagli Stati Uniti contro il porto di Jask”, situato nel sud dell’Iran e affacciato sul Golfo, hanno riferito le agenzie di stampa Mehr e Tasnim, citando un funzionario locale.

  • 12:24

    Il consigliere di Khamenei: “Lo Stretto di Hormuz è più importante della bomba atomica”

    Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato oggi che lo Stretto di Hormuz, punto focale delle tensioni con gli Stati Uniti, è più importante per l’Iran del suo programma nucleare. “Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà”, ha affermato Rezaei, citato dall’agenzia di stampa Isna, riferendosi al programma nucleare iraniano, che Usa, Israele e Paesi occidentali sospettano abbia scopi militari. Teheran nega queste accuse, ma insiste sul suo diritto all’energia nucleare civile.

  • 11:28

    Media iraniani invocano attacchi contro Israele e Usa: “Vendetta contro gli assassini”

    All’indomani delle parole della Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei che ha minacciato di vendicare la morte del padre, i media iraniani vicini al regime invocano attacchi contro Israele. Lo riporta Channel 12 in un ampio servizio in cui vengono ripresi titoli e commenti dei principali media iraniani. Il quotidiano Kayhan, considerato il principale organo di propaganda del regime, ha scritto: “Un attacco contro Israele rappresenterebbe un colpo devastante per gli Stati Uniti”. Il direttore di Kayhan, ritenuto il portavoce dell’establishment iraniano, ha invitato a proseguire gli attacchi contro le basi americane nella regione e ad attaccare anche Israele. Il quotidiano Asr-e Iranian ha adottato toni ancora più duri, titolando: “La vendetta, certamente contro gli assassini.” Al centro della prima pagina compare la fotografia di un grande cartello esposto durante i funerali di Ali Khamenei con la scritta in inglese: “We Will Kill Trump” accompagnata dalla traduzione in persiano. Nell’immagine sono raffigurati il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i leader di tre Paesi del Golfo: il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Zayed, il re del Bahrein Hamad bin Isa e l’emiro del Kuwait Sheikh Mishal al-Ahmad al-Sabah. Il quotidiano Jam-e Jam si è unito alla campagna mediatica, pubblicando in prima pagina un messaggio in ebraico: “Vendetta a breve”, ripetuto anche in farsi e in inglese.

  • 10:14

    Media Iran: “Attaccato quartier generale Usa in Bahrein”

    L’agenzia di stampa Sabreen, vicina al regime iraniano, ha pubblicato un elenco di obiettivi attaccati durante la notte. Si tratta della base di Amir Hussein in Giordania, la base aerea di Al-Adid in Qatar, il porto di Al-Sheikh in Kuwait, il quartier generale della Quinta Flotta statunitense e l’area di Al-Juffair in Bahrein, il porto di Al-Daqam in Oman e depositi di carburante militari statunitensi nella stessa area.

  • 10:00

    Tre persone ferite in Qatar per le schegge dei missili dall’Iran

    Il ministero dell’Interno del Qatar ha annunciato che tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a causa della caduta di schegge durante le intercettazione di missili iraniani.

  • 09:46

    Esercito giordano: “Tre missili iraniani caduti nel nostro territorio”

    L’esercito giordano ha dichiarato che tre missili iraniani sono caduti sul territorio del regno all’alba, nel contesto delle rinnovate ostilità tra Iran e Stati Uniti. “Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali”, ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell’esercito.

  • 09:34

    Teheran: “Lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino a nuovo ordine”

    “La Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso”. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu spiegando che la forza ha dichiarato che diverse imbarcazioni hanno tentato di percorrere una rotta non autorizzata attraverso lo Stretto, nonostante i ripetuti avvertimenti di cambiare rotta e seguire un passaggio approvato. La via navigabile strategica, viene sottolineato, “rimarrà chiusa fino a nuovo avviso e fino alla fine degli interventi statunitensi nella regione, a nessuna nave sarà consentito il passaggio”,

  • 09:32

    Media: “Attacchi Usa in cinque città iraniane”

    Le forze armate statunitensi hanno colpito nella notte cinque città della provincia meridionale iraniana di Bushehr, affacciata sul Golfo Persico. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, ripresa da Al Jazeera, citando un funzionario locale.
    Secondo la ricostruzione, gli attacchi hanno interessato le città di Asaluyeh, Dir, Bushehr, Dashti e Tangestan, in una delle province strategicamente più rilevanti dell’Iran per la presenza di infrastrutture energetiche e della centrale nucleare di Bushehr.
    La provincia era già stata ripetutamente presa di mira negli ultimi giorni nel contesto dell’escalation militare. Secondo le autorità iraniane, raid precedenti avrebbero distrutto infrastrutture civili, comprese aree situate nelle vicinanze della centrale nucleare di Bushehr. Non sono stati forniti al momento bilanci ufficiali su eventuali vittime o danni provocati dagli ultimi bombardamenti.

  • 09:31

    Attacchi iraniani in Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti

    Dopo che gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran in risposta all’attacco sferrato in precedenza da Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz, missili iraniani hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar. Lo riporta ‘The Times of Israel’ spiegando che le autorità dei tre paesi del Golfo hanno segnalato di essere sotto attacco. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha affermato che le difese aeree stanno ingaggiando missili e droni provenienti dall’Iran. Il ministero dell’Interno di Manama ha riferito che in Bahrein sono suonate le sirene. A Doha invece si sono sentite delle esplosioni mentre il governo del Qatar ha inviato un allarme di sicurezza sui telefoni cellulari dei residenti esortando a rimanere nelle proprie case e in luoghi sicuri. Doha ha successivamente dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato un attacco missilistico.

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