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Trump al G7: “Putin dovrebbe trovare un accordo. Pronti a ripristinare sanzioni su petrolio di Mosca”. Fregata russa spara a yacht nella Manica: “Avvertimento”

Media: "Gli Usa hanno respinto la richiesta di Israele di visionare l'accordo con Teheran" Il Cremlino risponde a Zelensky: "Da lui solo diplomazia da megafono". Merz: "La Russia non può vincere la guerra militarmente"
Trump al G7: “Putin dovrebbe trovare un accordo. Pronti a ripristinare sanzioni su petrolio di Mosca”. Fregata russa spara a yacht nella Manica: “Avvertimento”
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Nucleare, Hormuz, Libano, sanzioni: Al Arabiya rivela copia del memorandum Usa-Iran

L’emittente televisiva Al Arabiya ha affermato di aver ottenuto una copia del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran che sarà firmato venerdì a Lucerna. Secondo il media saudita, il documento include la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, la revoca del blocco navale Usa nello Stretto di Hormuz e il ripristino del traffico marittimo da parte di Teheran “ai livelli prebellici” entro trenta giorni, tenendo conto dei tempi necessari per lo sminamento della via marittima. Il testo dell’accordo prevede inoltre che la Repubblica Islamica “non produrrà mai armi nucleari“, mentre “il destino dell’uranio arricchito sarà affrontato adeguatamente” nei successivi negoziati tecnici. In attesa di questi ultimi, “l’Iran manterrà l’attuale status quo e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni“. Da parte sua Washington, conferma Al Arabiya, “creerà un piano globale insieme ai partner regionali per la riabilitazione e lo sviluppo economico iraniano, garantendo un finanziamento da almeno 300 miliardi di dollari“, attraverso un meccanismo che sarà formulato entro 60 giorni dalla firma. Previsto, inoltre, anche lo “sblocco dei beni iraniani congelati” e la concessione di “deroghe per le esportazioni di petrolio iraniano”. Infine, in seguito alla firma del memorandum, “l’accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

Momenti chiave

    • 18:49

      Fregata russa spara colpi di avvertimento a yacht nella Manica: indaga Londra

      Marinai a bordo di una nave militare russa hanno sparato un colpi di avvertimento contro uno yacht che si era avvicinato all’imbarcazione nel Canale della Manica. Lo riferiscono i media del Regno Unito. L’episodio si è verificato questa mattina e ha coinvolto la fregata russa Admiral Grigorovich, che si trovava nello specchio d’acqua tra l’Isola di Wight e la Normandia.

      Il ministero della Difesa britannico ha dichiarato di aver avviato un’indagine dopo la segnalazione dell’episodio. Secondo quanto riferito, uno yacht battente bandiera britannica ha segnalato che la nave russa aveva sparato colpi di avvertimento da circa 450 metri di distanza, mentre si trovava a 37 chilometri a sud dell’Isola di Wight, al di fuori delle acque territoriali del Regno Unito. Non risultano feriti né danni allo yacht. Le autorità sarebbero orientate a considerare l’episodio come un fatto isolato. Ma questo si inserisce nel clima di alta tensione tra Londra e Mosca, in particolare dopo l’abbordaggio compiuto domenica nella Manica dai commandos britannici sulla Smyrtos, una petroliera sospettata di far parte della flotta-ombra russa e posta sotto sequestro dalle autorità di Londra per presunta violazione delle sanzioni introdotte contro Mosca per la guerra in Ucraina. 

    • 18:44

      Meloni vede Bin Zayed: focus sul Golfo e sulla riapertura di Hormuz

      Nell’ambito della sua partecipazione al vertice G7 di Evian, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. I due leader, spiega la nota di Palazzo Chigi, hanno discusso la situazione nella regione anche alla luce del memorandum d’intesa siglato tra Iran e Stati Uniti, concordando sulla necessità di sostenere gli sforzi internazionali volti ad assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Meloni ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla sicurezza degli Emirati Arabi Uniti e di tutte le nazioni del Golfo. Il colloquio ha anche permesso di manifestare apprezzamento per l’eccellente stato delle relazioni bilaterali, facendo emergere la comune volontà di rafforzarle ulteriormente, a partire dai settori strategici della difesa e degli investimenti e nel quadro della proficua collaborazione già avviata nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

    • 18:37

      WSJ: “Con firma dell’accordo via libera all’Iran all’esportazioni di petrolio”

      Gli Stati Uniti consentiranno all’Iran di riprendere immediatamente le esportazioni di petrolio e carburanti subito dopo la firma del memorandum d’intesa prevista venerdì in Svizzera per mettere fine alla guerra, offrendo a Teheran un primo e significativo incentivo economico per consolidare la tregua e proseguire i negoziati. Lo riferiscono fonti informate, citate dal Wall Street Journal, secondo le quali le deroghe alle sanzioni sulla vendita di greggio comprenderanno anche i servizi necessari a facilitare le esportazioni, tra cui operazioni bancarie, assicurative e di trasporto marittimo. Il Wsj evidenzia che si tratta di una delle concessioni più rilevanti accordate finora da Washington alla Repubblica islamica. Un alto funzionario americano ha precisato che l’allentamento immediato dalle sanzioni riguarderà esclusivamente il commercio petrolifero, mentre un alleggerimento più ampio delle misure restrittive dipenderà dal rispetto degli impegni richiesti dagli Stati Uniti, inclusi la riapertura dello Stretto di Hormuz e i progressi sul programma nucleare. Teheran, ha aggiunto, non avrà invece accesso immediato ai miliardi di dollari di fondi congelati all’estero. Un primo effetto dell’accordo potrebbe essere già emerso nelle ultime ore. L’organizzazione United Against Nuclear Iran ha riferito che una superpetroliera iraniana carica di greggio ha lasciato il porto di Chabahar e sta navigando nel Golfo dell’Oman con il transponder acceso, una circostanza che non si verificava dall’avvio del blocco navale statunitense contro le esportazioni petrolifere iraniane lo scorso aprile.

    • 18:17

      Russia: “Non abbiamo ricevuto proposte per un vertice Putin-Zelensky negli Usa”

      Mosca non ha ricevuto alcuna proposta per un vertice negli Usa tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, dopo che Zelensky ha detto di avere parlato della possibilità di tale vertice con il presidente Usa Donald Trump. “Nessuno ci ha ancora contattato con tali proposte, ne ho visto parlare dai media, ma niente di più”, ha dichiarato Ushakov, citato dall’agenzia Tass. Il consigliere di Putin ha aggiunto che il presidente russo e quello americano non hanno parlato di una tale ipotesi nemmeno durante la loro conversazione telefonica di quasi un’ora svoltasi domenica. “No, questa possibilità non è stata discussa“, ha sottolineato Ushakov.

    • 17:32

      Libano, 2 morti e un ferito a causa dei raid israeliani nel sud

      Almeno 2 persone sono state uccise e un’altra è rimasta ferita in Libano a causa dei diversi raid israeliani condotti con droni nel sud del Paese oggi pomeriggio. Lo riporta L’Orient-Le Jour, precisando che i morti sono stati registrati a Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh. precedentemente aveva riferito di diversi attacchi israeliani che avevano colpito Nabatieh el-Faouqa, Kfar Tebnit e le alture di Ali al-Taher nella regione di Nabatieh, nel sud del Libano. “Si tratta del bombardamento più intenso dall’annuncio dell’accordo fra Stati Uniti e Iran domenica sera”, scrive il giornale. I bombardamenti hanno provocato diversi incendi nei boschi di Ali al-Taher

    • 17:27

      Hezbollah: “Iran non firmerà accordo sul nucleare se Israele non si ritirerà dal Libano”

      Il regime iraniano “non firmerà un accordo nucleare definitivo con gli Stati Uniti a meno che Israele non si ritiri dal Libano“. Lo riporta la Reuters sul proprio sito citando l’ufficio stampa di Hezbollah, che afferma di aver ricevuto rassicurazioni sul tema da parte di Teheran. Secondo la milizia sciita, inoltre, il ritiro dell’Idf sarebbe una conseguenza e non una condizione preliminare per l’avvio del secondo round di colloqui fra Usa e Iran, in seguito alla firma del memorandum d’intesa fra i due Paesi previsto per venerdì a Lucerna.

    • 16:38

      Ambasciatore Usa in Israele: “Hezbollah non incluso nell’accordo”

      Hezbollah non è incluso nell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato su ‘X’ l’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee. “Fortunatamente il Segretario di Stato Marco Rubio ha chiarito che l’Iran e Hezbollah non sono collegati nell’accordo”, ha scritto Huckabee, aggiungendo che Israele non ha bisogno del “permesso” dell’Iran per difendersi. “Il giogo del terrore deve finire”, ha affermato Huckabee.

    • 16:30

      Zelensky: “Negoziati con la Russia? È molto difficile”

      Sull’ipotesi di una data di ripresa dei negoziati con la Russia con la mediazione degli Stati Uniti, ventilata anche al G7 di Evian dove è arrivato oggi, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha affermato che l’organizzazione di tali discussioni è “molto difficile”. Zelensky ha ricordato che avrebbe voluto cogliere l’opportunità del G7 per incontrare Vladimir Putin, ma che la Russia non era d’accordo. “Non sono sicuro che abbiano ricevuto segnali positivi” da parte degli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente ucraino.
      Quanto alla replica di Mosca, che ha proposto a Zelensky di incontrare Putin nella capitale russa, Zelensky ha affermato che l’Ucraina “non partecipa a questi giochetti”, ma che un incontro può svolgersi in un paese neutrale: “si potrebbe fare in Svizzera, in Turchia, in un paese del Medio Oriente”, ha aggiunto. Ma Putin “non vuole mettere fine alla guerra”, ha sottolineato. 

    • 16:18

      Media: “Usa hanno respinto richiesta israeliana di visionare testo dell’accordo con l’Iran”

      Gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta israeliana di visionare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che verrà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. Lo rende noto l’emittente israeliana Channel 12. Trump, impegnato nei colloqui in ambito G7 a Evian, ha annunciato l’intenzione, nei prossimi giorni, di leggere in conferenza stampa “ad alta voce” e “parola per parola” il contenuto dell’accordo.

    • 16:17

      VIDEO – Trump: “Senza di me non esisterebbe Israele”

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