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Trump: “Falsità lo stop dei colloqui con l’Iran”. Axios: “Il tycoon ha detto a Netanyahu ‘sei un pazzo, non fosse per me saresti in galera’”

Il sito d'informazione Usa riporta una telefonata intercorsa tra i due in cui il tycoon non avrebbe lesinato imprecazioni e ha accusato il premier israeliano di essere un ingrato. Generale iraniano: "La ripresa della guerra è inevitabile"
Trump: “Falsità lo stop dei colloqui con l’Iran”. Axios: “Il tycoon ha detto a Netanyahu ‘sei un pazzo, non fosse per me saresti in galera’”
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Axios: “Trump a Netanyahu: Sei un pazzo, senza di me saresti in galera”

Durante una telefonata piena di insulti, Donald Trump si sarebbe scagliato contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per l’escalation israeliana in Libano. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi e una terza fonte a conoscenza della conversazione. Ieri, l’Iran ha minacciato di abbandonare i negoziati con gli Stati Uniti a causa delle azioni di Israele in Libano. E, come riporta Axios, durante la telefonata, Trump ha definito Netanyahu “pazzo” e lo ha accusato di ingratitudine. Il sito, cita un funzionario statunitense che riassume il messaggio di Trump a Netanyahu: “Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il c***. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo”.

  • 15:57

    Wsj: “L’Iran ha indotto Trump a salvare Hezbollah per evitare l’escalation”

    L’Iran ha indotto Donald Trump a “salvare Hezbollah. Minacciando le trattative, il regime ha spinto gli Stati Uniti a legare le mani a Israele”. Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che intervenendo con Israele e Hezbollah il presidente “ha scelto di evitare l’escalation e continuare il dialogo”. Se Trump “non invierà un messaggio diverso, sarà difficile indurre il regime a rispettare un accordo a prescindere dalle promesse di Teheran”.

  • 15:26

    Iniziato un nuovo round di colloqui Israele-Libano a Washington

    E’ iniziato a Washington il nuovo round di colloqui tra Israele e Libano. I colloqui seguono le tensioni degli ultimi giorni e l’intervento di Donald Trump per fermare l’escalation israeliana in Libano.

  • 15:24

    Merz: “Hezbollah deponga le armi e Israele usi moderazione”

    Berlino è “molto preoccupata” per l’escalation in Libano. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friederich Merz, invitando Hezbollah a “deporre le armi” ed esortando al contempo Israele a “esercitare moderazione”.

  • 14:30

    Israele smentisce che Trump abbia attaccato personalmente Netanyahu

    Fonti dell’entourage del primo ministro israeliano smentiscono che il presidente Donald Trump abbia fatto affermazioni personali nei confronti di Benjamin Netanyahu durante le due conversazioni telefoniche di ieri. Lo riferisce Channel 12. Le fonti hanno affermato che le telefonate sono state ‘tesè ma “contrariamente a quanto riportato, Trump non ha detto a Netanyahu nulla di personale, né frasi riguardanti il rischio di finire in prigione, né affermazioni secondo cui Netanyahu sarebbe odiato nel mondo.” “Trump ha effettivamente affermato durante la telefonata che è difficile presentare la posizione di Israele al mondo e che ciò genera ostilità nei suoi confronti”, ma tra i due leader vi sarebbe stato un accordo, Israele non attaccherà Dahyeh finché il suo territorio non sarà oggetto di attacchi. Trump si sarebbe lamentato del fatto che dal messaggio pubblicato da Netanyahu si potesse dedurre che, a eccezione degli attacchi a Beirut, la guerra continuasse a piena intensità. Netanyahu, dal canto suo, si sarebbe lamentato del fatto che dal post di Donald Trump emergesse l’impressione che Israele avesse cessato il fuoco su tutti i fronti, mentre Hezbollah continua a tentare di colpire le forze israeliane e i residenti del nord del Paese.

  • 13:47

    Tajani: “Pace? Sono gli Usa che devono fermare Israele”

    “Il governo italiano non può risolvere la pace del mondo, del resto non ci riescono gli Stati Uniti e la Cina. Il governo italiano non è la panacea dell’universo. Soprattutto sono gli Stati Uniti che devono fermare Israele. Noi stiamo facendo la nostra parte”. Cosi il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della parata ai Fori Imperiali, in merito agli sforzi diplomatici per una pace in Medio Oriente.

  • 12:37

    Libano, Katz: “Se la Galilea viene attaccata colpiremo Beirut”

    “Se le comunità israeliane continueranno a essere attaccate da Hezbollah, risponderemo contro il quartiere sciita di Dahieh a Beirut”. Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz intervenendo alla conferenza sull’esportazione di prodotti per la difesa. “Gli Stati Uniti hanno validato questo principio e ne hanno informato il governo libanese e tutte le parti interessate. La prova per la politica di protezione delle nostre comunità (nel nord di Israele) sarà semplice e diventerà chiara nei prossimi giorni: se non cesseranno gli attacchi sui villaggi della Galilea, attaccheremo Dahyeh a Beirut. Questa equazione si verificherà”, ha aggiunto. “Non ci sarà una situazione per cui le nostre comunità vengono colpite senza una risposta decisa contro Dahyeh. L’attività dell’Idf in Libano continuerà in ogni caso“, ha aggiunto il ministro.

  • 12:20

    Libano, media: “Sterminata una famiglia di 6 persone, 3 sono bambini”

    Nel raid aereo su Marwaniyé, nel distretto di Saida, nel Libano meridionale, dove hanno perso la vita sei membri della stessa famiglia, tra le vittime ci sarebbero anche tre bambini. Alcuni soccorritori sono rimasti feriti in un secondo attacco nella stessa area. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour, secondo il quale nel sud il primo raid, effettuato con due missili, ha completamente distrutto l’edificio, che è crollato sulla famiglia Abdallah, uccidendo sei dei suoi membri. Quando le squadre di soccorso sono arrivate sul posto, il sito è stato colpito una seconda volta e diverse persone sono rimaste ferite, tra cui alcuni soccorritori degli Scout della Missione Islamica (al-Rissala, affiliati al movimento Amal).

  • 11:41

    Libano, Protezione civile: “Almeno 6 morti nel sud”

    La Protezione civile libanese ha annunciato di aver recuperato i corpi di sei persone dalle macerie di un’abitazione colpita ieri sera da un attacco israeliano in un villaggio del sud. In un comunicato, la Protezione civile ha precisato che i soccorritori sono riusciti a «estrarre dalle macerie sei corpi, oltre a tre feriti», nel villaggio di Marwaniyé, vicino a Saïda. L’Agenzia nazionale di informazione aveva riferito lunedì sera di un attacco sul villaggio che insieme ad altri 15 era stato fatto oggetto di un ordine di evacuazione israeliano nelle prime ore del mattino.

  • 10:37

    Israele: “Uccisi 5 miliziani a Gaza”

    Le forze di difesa Israeliane affermano di aver ucciso “5 terroristi che stavano avanzando attacchi terroristici contro le truppe delle Idf a Gaza”. Si tratta 4 miliziani di Hamas e di un comandante della Jihad Islamica. Le Idf parlando di “una minaccia immediata” e di “piani terroristici” contro l’esercito.

  • 10:34

    Iran, militari: “Ripresa della guerra contro gli Usa è inevitabile”

    Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è “inevitabile“, ha affermato martedì un alto ufficiale militare iraniano, mentre i colloqui tra Teheran e Washington per porre fine in modo duraturo alle ostilità in Medio Oriente sembrano essere in fase di stallo. “Gli Stati Uniti esigono la nostra totale capitolazione e la nazione iraniana non si arrenderà mai”, ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del comando interforze Khatam al-Anbiya. “Senza capitolazione, la guerra è inevitabile. Quindi aspettiamo e la guerra non ci spaventa”, ha aggiunto Assadi, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato (Irib).

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