Il mondo FQ

Trump prende tempo sull’accordo Usa-Iran: “Ok solo se Teheran rispetterà linee rosse”. Resta alta la tensione: “Missile contro Kuwait, 5 americani feriti”. Ancora morti in Libano

Al termine di oltre due ore di riunione nella Situation Room, il presidente Usa non ha sciolto le riserve sull’accettare o meno la "Dichiarazione di Islamabad". In Livano Israele continua ad avanzare
Trump prende tempo sull’accordo Usa-Iran: “Ok solo se Teheran rispetterà linee rosse”. Resta alta la tensione: “Missile contro Kuwait, 5 americani feriti”. Ancora morti in Libano
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Trump prende tempo ma la tensione resta alta. Media: “Feriti 5 americani da attacco iraniano in Kuwait”. Israele avanza in Libano

Mentre il mondo attende la risposta di Donald Trump sull’accordo tra Stati Uniti e Iran, la tensione in Medio Oriente resta alta. Secondo Bloomberg, tra venerdì e sabato, un missile iraniano lanciato contro la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, ha ferito cinque militari americani e danneggiato gravemente due droni d’attacco MQ-9 Reaper. Sul fronte libanese, all’indomani di colloqui andati a vuoto a Washington, l’esercito israeliano ha emesso nuovi ordini di evacuazione per la popolazione del sud ed è avanzato oltre il fiume Litani raggiungendo la periferia di Nabatieh. Almeno 5 le persone uccise dagli attacchi dell’Idf delle ultime ore. Il premier libanese Nawaf Salam ha accusato Tel Aviv di “attuare una politica di distruzione totale delle città” e di provocare sfollamenti di massa. Nel frattempo Donald Trump ha preso altro tempo sul memorandum d’intesa con l’Iran e non sembra voler cedere sulle condizioni da imporre a Teheran. “Trump accetterà solo se Teheran rispetterà linee rosse” ha avvertito la Casa Bianca. Ieri il tycoon ha riunito il suo gabinetto nella Situation Room della Casa Bianca e, dopo aver trascorso oltre due ore con i suoi più stretti collaboratori, non ha annunciato la sua decisione. Oggi il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, intervenuto allo Shangri-La Dialogue di Singapore, ha avvertito che  Washington è “più che in grado” di riprendere la guerra con l’Iran. “Siamo all’altezza del compito e le nostre scorte sono più che adeguate” ha assicurato. 

  • 13:20

    Iran: “Almeno 20 navi autorizzate ad attraversare lo Stretto”

    “Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz, dopo il coordinamento con le Guardie Rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani”, ha dichiarato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato stampa diffuso sabato. “Alcune delle navi, che avevano richiesto il passaggio oggi, sono già passate, altre passeranno entro le prime ore di questa mattina. Il passaggio è stato concesso a causa del fabbisogno dei rispettivi paesi di materiali come i fertilizzanti chimici“, ha aggiunto il comunicato, citato dall’agenzia Fars. Il Wall Street Journal ha riportato che lo Stretto di Hormuz non è completamente aperto, ma grazie alle misure adottate dagli armatori – alcuni dei quali in collaborazione con l’esercito statunitense – non è nemmeno del tutto chiuso.

  • 13:04

    Wsj: “Navi disattivano sistemi di tracciamento per attraversare Hormuz”

    Le navi disattivano i sistemi di tracciamento e attraversano lo Stretto di Hormuz in piccoli gruppi, a volte con la guida dell’esercito statunitense, poiché la via navigabile rimane pericolosa ma non completamente chiusa. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal alcune navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto, hanno navigato “al buio” spegnendo le luci e i trasmettitori del sistema di identificazione automatica (AIS), che aiutano le navi a tracciarsi a vicenda ed evitare collisioni. L’oscuramento delle comunicazioni rende le imbarcazioni più difficili da rilevare elettronicamente e meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma aumenta anche il rischio di incidenti in uno dei punti nevralgici per l’approvvigionamento energetico più importanti al mondo. Alcuni armatori hanno dichiarato al giornale di essere rimasti in contatto con funzionari militari statunitensi durante il transito nello stretto. Secondo il rapporto, le forze statunitensi utilizzano radar, droni e altri strumenti per monitorare il traffico e consigliare le navi su quando interrompere le trasmissioni e come rispondere alle minacce iraniane. Il Wall Street Journal ha riferito che un piccolo numero di navi ha utilizzato una rotta vicino all’Oman che le forze statunitensi avevano precedentemente bonificato dalle mine nell’ambito del breve ‘Progetto Libertà’, mentre la maggior parte degli attraversamenti più recenti ha seguito rotte specificate dall’Iran o è passata senza essere tracciata.

  • 13:00

    Iran: “Abbattuto drone sull’isola di Qeshm”

    “Le unità di difesa aerea dell’Esercito iraniano hanno individuato e distrutto con successo un drone Orbiter sull’isola di Qeshm, nel Golfo Persico, nelle prime ore di sabato”, ha dichiarato l’Esercito iraniano in un comunicato. “Il drone apparteneva al nemico aggressore statunitense-sionista”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.

  • 12:24

    Consigliere Khamenei: “Trump sta tradendo la diplomazia”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ”sta tradendo la diplomazia per la terza volta”. Lo ha dichiarato il Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. “Continuando il blocco navale e avanzando richieste eccessive nei negoziati, ha dimostrato ancora una volta di non essere incline al negoziato e di perseguire altri obiettivi”, ha scritto in un post su X l’ex comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.

  • 10:20

    Media Teheran: “Nave iraniana supera blocco Usa”

    Una nave portarinfuse iraniana di ritorno dal Brasile è ora segnalata al largo delle coste dell’Iran, ha riferito Fars, aggiungendo che la nave Kamran è stata individuata dai satelliti nel porto iraniano Imam Khomeini. Secondo l’agenzia di stampa, dall’inizio del blocco navale statunitense sui porti iraniani, iniziato 50 giorni fa, le navi iraniane hanno ripetutamente violato il blocco; mentre dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, nessuna nave è stata in grado di attraversare il canale senza il permesso dell’Iran.

  • 10:00

    Media: “Missile iraniano contro base in Kuwait, 5 americani feriti”

    Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.

  • 09:39

    Tv Iran ironizza: “La tregua per gli Usa? Loro possono attaccarci, noi no”

    “Un cessate il fuoco è quando noi possiamo attaccare ma loro non possono rispondere“: è quanto si legge in una foto di una ‘pagina’ di un dizionario in lingua inglese postata ironicamente dall’Irib, la tv di Stato iraniana, su X. “Ecco perché gli Stati Uniti e Israele si comportano in questo modo” il commento dell’emittente.

  • 09:37

    Pezeshkian: “Pronti a raggiungere quadro dignitoso per pace”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran è pronto a raggiungere un “quadro dignitoso” per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. “Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo”, ha affermato Pezeshkian, esortando l’altra parte a “ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali”.

  • 09:36

    Media: “Qatar sbloccherebbe solo 6 miliardi per beni essenziali”

    La recente visita a Doha di un’importante delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, si è conclusa con una grave battuta d’arresto diplomatica per Teheran, secondo quanto riferito a Iran International da una fonte informata sui negoziati. Nonostante le ferme richieste di Teheran per lo sblocco immediato e incondizionato di 12 miliardi di dollari in contanti al momento della firma di un primo Memorandum d’Intesa (MoU) con gli Stati Uniti, i funzionari del Qatar hanno respinto la richiesta, accettando di sbloccare solo la metà dell’importo con severe limitazioni, ha affermato la fonte. Secondo una fonte vicina a un funzionario qatariota coinvolto nelle discussioni, Doha si è rifiutata di trasferire i fondi direttamente o in contanti all’Iran. Il denaro sarà invece reso disponibile a Teheran solo sotto forma di credito per l’acquisto di beni e prodotti essenziali direttamente dal Qatar. Questa restrizione giunge in un contesto di forte opposizione da parte degli Stati Uniti alla concessione all’Iran di un accesso diretto e illimitato alle attività finanziarie liquide. Washington ha espresso preoccupazione per il fatto che le iniezioni dirette di liquidità avrebbero fornito al governo iraniano un margine di manovra economico vitale, consentendogli di pagare gli stipendi pubblici arretrati e di acquistare equipaggiamento militare o altri beni da paesi stranieri in un periodo di intensa tensione regionale. Iran International aveva precedentemente riportato che Teheran aveva posto lo sblocco senza restrizioni dei 12 miliardi di dollari detenuti in Qatar come condizione imprescindibile e non negoziabile prima di procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare o alla firma del proposto accordo quadro. Anziché ottenere accesso diretto alla liquidità, Teheran è ora costretta a utilizzare la linea di credito, limitata a un importo ristretto, esclusivamente sul mercato qatariano per l’acquisto di beni di prima necessità. Per evitare che la controversia comprometta i più ampi e delicati colloqui quadro con gli Stati Uniti, volti a garantire un cessate il fuoco regionale e a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, tutte le parti partecipanti avrebbero concordato di mantenere strettamente riservati i dettagli di questo disaccordo finanziario.

  • 09:33

    Casa Bianca: “Trump accetterà accordo solo se vantaggioso per Usa”

    Un funzionario della Casa Bianca ha affermato alla Cnn che il presidente Usa Doland Trumpaccetterà solo un accordo che sia vantaggioso per l’America e che soddisfi le sue linee rosse”. Dopo la conclusione della riunione nella Situation Room con il suo team per la sicurezza nazionale sull’Iran, la Casa Bianca non ha ancora reso noto quale decisione sia stata presa dal presidente Donald Trump.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista