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Israele intercetta la Flotilla: 40 barche abbordate a Ovest di Cipro, 10 proseguono la navigazione. Fermati 12 italiani. Il governo: “Garantire sicurezza”. M5s: “Non condannano atto di pirateria”

Commando della marina militare abbordano le imbarcazioni a oltre 200 miglia dalla costa di Gaza. Netanyahu chiama i militari in azione e si complimenta: "Lavoro eccezionale, vorrei essere con voi". I genitori di un giovane di Bologna fermato: "Orgogliosi ma anche preoccupati"
Israele intercetta la Flotilla: 40 barche abbordate a Ovest di Cipro, 10 proseguono la navigazione. Fermati 12 italiani. Il governo: “Garantire sicurezza”. M5s: “Non condannano atto di pirateria”
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Il punto della situazione alle 5 | La nuova missione della Flotilla bloccata dal nuovo blitz di Israele in acque internazionali: 10 barche continuano la navigazione

Ancora un atto di pirateria, la violazione delle leggi del mare, quelle delle acque internazionali. In mare aperto la Marina di Israele fa cosa e come le pare: perfino ad Ovest di Cipro, oltre 250 miglia nautiche, cioè quasi 500 chilometri. Qui navi militari e gommoni Zodiac carichi di commando di agenti armati hanno circondato la Global Sumud Flotilla, in missione verso le coste di Gaza. Su oltre 50 imbarcazioni ne sono state fermate 40, mentre altre 10 hanno evitato l’abbordaggio. Tra queste c’è anche Kasr i Sabadab, a bordo della quale si trovano l’inviato del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato del M5s Dario Carotenuto. A quasi 24 ore di distanza dal blitz in mare aperto non è chiaro quanti dei circa 500 attivisti coinvolti siano stati fermati dalle autorità israeliane. Tra loro ci sono sicuramente italiani: sono 9 per il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre sarebbero almeno 12 secondo i portavoce della Global Sumud. “Abbiamo chiesto che i nostri connazionali vengano tutelati” e “immediatamente rilasciati”, ha assicurato il titolare della Farnesina invitando Israele al “rispetto del diritto internazionale”. Ma intanto, dall’opposizione monta la protesta contro quella che denunciano come una “violazione” e “un atto di pirateria”, chiedendo al governo di reagire.

Dopo aver fallito il precedente tentativo il mese scorso, il nuovo gruppo di barche era ripartito la scorsa settimana alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, nella Turchia sudoccidentale, provando nuovamente a forzare il blocco di Israele in vigore dal 2007. Come hanno mostrato le dirette streaming sui social media, i commando israeliani hanno abbordato in pieno giorno le imbarcazioni, dopo aver disturbato le loro richieste di soccorso via radio con le note di Oops, I did it again di Britney Spears, facendosi beffe degli attivisti che denunciano di essere stati ignorati anche dalle autorità cipriote. “La Flotilla, a 250 miglia da Gaza in acque internazionali, ha iniziato a essere fermata dai soldati israeliani”, ha annunciato Global Sumud prima di perdere il contatto con le prime navi, denunciando “un’altra illegale aggressione in alto mare” come “diretta continuazione dell’assalto militare lanciato solo due settimane fa”, al largo della costa di Creta. “Abbiamo visto navi da guerra e piccole imbarcazioni veloci israeliane e subito dopo abbiamo perso la connessione internet”, ha raccontato in video il deputato M5S Dario Carotenuto, tra i partecipanti a bordo dell’imbarcazione Kasri Sadabat, chiedendo “alle autorità italiane e internazionali di intervenite per liberare subito tutti gli equipaggi”. Poco dopo, la portavoce di Global Sumud Maria Elena Delia ha riferito dei primi italiani “catturati” dalle autorità israeliane: tra loro attivisti del Bolognese e delle Marche, in mare per Gaza insieme a decine di attivisti da altrettanti Paesi, tra cui Spagna e Indonesia. Il loro destino sembra essere già scritto: secondo i media israeliani, alcuni degli attivisti saranno trasferiti al porto israeliano di Ashdod, dove intanto sono arrivati i legali dell’ong Adalah che difende i partecipanti alla Global Sumud. Ma non si escludono altre soluzioni – nella precedente intercettazione la maggior parte fu rilasciata a Creta – e in ogni caso, il timore del gruppo per Gaza è il replicarsi di episodi come l’arresto di Thiago Avila e Saif Abukeshek, liberati da Israele solo dopo giorni, con proroghe della detenzione e udienze giudiziarie.

L’intercettazione dell’ultima missione di Global Sumud non sorprende, se si guarda agli episodi precedenti e alle dichiarazioni di Israele: poco prima dell’incursione della marina, il ministero degli Esteri israeliano aveva denunciato la Flotilla come “una provocazione fine a se stessa”, assicurando che lo Stato ebraico “non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza”. A operazione avviata, il premier Benyamin Netanyahu ha invece telefonato ai marinai israeliani celebrandoli per il loro “lavoro eccezionale”. Di tutt’altro tenore la reazione della Turchia che parla di un nuovo atto di “pirateria in acque internazionali”, e Hamas ha chiesto “a tutti i Paesi del mondo” di “condannare i crimini di Israele”.

In Italia, mentre i sindacati scioperavano in diverse città a sostegno degli attivisti con cortei nelle più grandi città, Avs ha denunciato il “disprezzo per il diritto internazionale” di Israele, chiedendo sanzioni per il governo Netanyahu. Il Pd è tornato a invocare lo stop agli accordi di associazione con lo Stato ebraico, mentre i Cinque Stelle chiedono alle autorità italiane di “farsi sentire”. E a Bruxelles, cinquanta eurodeputati – di cui un terzo italiani – hanno chiesto in una lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa di “mobilitare gli strumenti politici e di protezione necessari” per tutelare gli attivisti. 

Momenti chiave

    • 11:44

      Al corteo di Milano il video dalla Flotilla: “Navi da guerra vicino a noi”

      “Tre navi da guerra vicino a noi, una a sinistra e una davanti, ma noi andiamo avanti continuando a fare rotta verso Gaza”. È il messaggio video inviato da un membro dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla e diffuso dal camion del corteo per lo sciopero generale partito da piazzale Loreto, a Milano. Obiettivo dei manifestanti è piazza della Scala, ribattezzata “piazza Gaza”. Dal corteo, promosso da Usb, vengono scanditi slogan contro Israele e il governo Meloni, mentre dai megafoni gli organizzatori parlano di “atto di pirateria” e chiedono il “ripristino del diritto internazionale”. A margine della manifestazione è intervenuto anche il leader di Usb Milano Pietro Cusimano: “Il governo italiano è palesemente complice di un genocidio che si sta perpetuando e non riesce in alcun modo neanche a criticarlo”.

    • 11:34

      Attivisti: “Barche italiane con a bordo 35 connazionali, governo intervenga”

      “Alcune delle barche della Global Summud Flotilla battono bandiera italiana e sono formalmente considerabili territorio italiano: a bordo ci sono 35 cittadini italiani. Chiediamo al governo di opporsi a questa violazione del diritto internazionale, di attivare i canali diplomatici e di richiedere un passaggio sicuro per la flotta”. A dirlo è Sara M., responsabile della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, margine del corteo per lo sciopero generale in corso a Milano, mentre la notizia dell’intercettazione delle navi in acque internazionali nei pressi di Cipro raggiungeva i manifestanti in piazzale Loreto. “Quello che sappiamo è che è in corso un atto di pirateria. Le forze israeliane sono salite a bordo di navi fermate in acque internazionali per sottrarne l’equipaggio”, ha proseguito la portavoce, che ha spiegato che le forze israeliane stanno utilizzando disturbatori jamming. “L’equipaggio è preoccupato, ma non per sé stesso – ha aggiunto -. Per i palestinesi, che ogni giorno devono subire la paura che noi in questo momento stiamo provando. Per noi si parla di ore, per loro di 78 anni”.

    • 11:22

      Militari israeliani a bordo della Isobella

      Militari israeliani a bordo della Isobella in questi istanti. Si evince dalla diretta video della Global Sumud Flotilla.

       

    • 11:20

      Abbordata anche la barca Amanda

      Dalla diretta video della Flotilla, è stato mandato in onda l’abbordaggio della barca Amanda. Dopo che le forze israeliane hanno affiancato l’imbarcazione il video di è interrotto. 

    • 11:11

      Le barche intercettate adesso

      Sul tracker della Global Sumud Flotilla sono già numerose le imbarcazioni confermate come intercettate. Questo l’elenco: Cactus, Furleto, Holy Blue, Zio Faster.

    • 11:04

      Persi i contatti con 23 imbarcazioni

      La Global Sumud Flotilla ha dichiarato di avere perso il contatto con 23 imbarcazioni dopo che il suo convoglio diretto verso Gaza è stato attaccato dall’Esercito israeliano in acque internazionali. Lo riferisce Anadolu mentre la sezione turca della Flotilla ha dichiarato su X che la nave “Holy Blue” è stata abbordata dai soldati israeliani. Gli attivisti erano partiti la scorsa settimana dal porto di Marmaris, località costiera della Turchia meridionale, con circa 500 attivisti in 54 imbarcazioni.

    • 10:56

      Carotenuto dalla Sadabat: “L’Italia intervenga per liberare gli equipaggi di attivisti pacifisti”

      “Abbiamo visto navi da guerra e piccole imbarcazioni veloci israeliane e subito dopo abbiamo perso la connessione internet a Starlink. Noi stiamo cercando di raggiungere le acque territoriali turche. Abbiamo saputo che due imbarcazioni sono state intercettate. Il mio appello alle autorità italiane e internazionali è di intervenite per liberare subito tutti questi equipaggi composti da attivisti pacifisti che non farebbero male a una mosca e che vogliono solo la fine del genocidio in Palestina. Non possiamo più consentire a Israele tutte queste violazioni del diritto internazionale. Fermiamo Israele per liberare gli equipaggi della Flotilla e liberare la Palestina dalle inaccettabili violenze che sta subendo”. E’ l’appello lanciato dal deputato M5S Dario Carotenuto in un video messaggio lanciato dall’imbarcazione turca della Global Sumud Flotilla su cui si trova, la Kasri Sadabat. 

    • 10:52

      Usb: “Governo italiano complice del genocidio”

      “Il governo italiano è palesemente complice di un genocidio che si sta perpetuando e non riesce in alcun modo neanche a criticarlo”. A dirlo è Pietro Cusimano, leader di USB Milano, a margine del corteo per lo sciopero generale di 24 ore, in partenza da Piazzale Loreto, mentre tra i manifestanti si era appena diffusa la notizia dell’intercettazione delle navi della Global Summud Flotilla da parte della marina israeliana. “La Flotilla sta conducendo un’operazione umanitaria – ha proseguito Cusimano – e c’era bisogno di qualcuno che la coprisse istituzionalmente. Non è avvenuto da nessuna parte: è stata lasciata da sola, e questo è inaccettabile”. Il sindacalista ha poi indicato il filo che lega lo sciopero alle vicende del Mediterraneo: “Le risorse sottratte ai salari, ai contratti, agli ospedali stanno per essere investite in economia di guerra. Stare dalla parte della flottiglia, contro questa logica, vuol dire schierarsi a favore di investimenti in cure, scuole e trasporti”. Sul percorso del corteo, Cusimano ha riferito che il Comitato di Sicurezza, formato dal prefetto e dal sindaco, ha vietato ai manifestanti di raggiungere Piazza della Scala, ribattezzata dai manifestanti ‘piazza Gazà. Con l’intercettazione della Flotilla però “diventa determinante riuscire entro la giornata a riappropriarci di Piazza Gaza”, ha concluso Cusimano. 

    • 10:51

      Flotilla: “Diretta continuazione dell’assalto militare illegale lanciato solo due settimane fa”

      “Questo accerchiamento militare segna l’inizio di un’altra illegale aggressione in alto mare, quattro giorni dopo che 54 imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris per stabilire un corridoio umanitario e rompere l’illegale assedio israeliano di Gaza”. Lo si sottolinea in un comunicato di Global Sumud Flotilla.
      “Questo scontro navale attivo è la diretta continuazione dell’assalto militare israeliano illegale lanciato solo due settimane fa, al largo della costa di Creta – continua il comunicato – Durante la precedente intercettazione a oltre 650 miglia nautiche da Gaza, all’interno della zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, le forze militari israeliane hanno illegalmente abbordato, sabotato e rapito 181 pacifici difensori dei diritti umani a bordo di 21 imbarcazioni civili, sottoponendoli a detenzioni documentate nonché a violenze fisiche e sessuali”. “Intercettando oggi la flottiglia a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro, – si afferma quindi nel comunicato – il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”. 

    • 10:47

      Flotilla: “La nave Sadabad sequestrata dai soldati israeliani”

      L’account X Global Sumud Filosu Türkiye riferisce che la nave Sadabad della Flotilla “è stata sequestrata dai soldati israeliani”. “Chiamiamo a raccolta tutte le persone coscienziose del mondo: state al fianco di questa missione civile che trasporta aiuti umanitari per rompere l’assedio a Gaza!”, è l’appello.