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Iran, Trump: “Cessate il fuoco molto debole, in terapia intensiva”. Teheran: “Pronti a rispondere a qualsiasi aggressione”

Non si è trovato l'accordo tra Teheran e Washington. Per la Repubblica Islamica accettare i punti della Casa Bianca sarebbe "sottomissione"
Iran, Trump: “Cessate il fuoco molto debole, in terapia intensiva”. Teheran: “Pronti a rispondere a qualsiasi aggressione”
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Trump: “Il cessate il fuoco con l’Iran è debolissimo, ha l’1% di chance di tenere”

Donald Trump ha definito il cessate il fuoco con l’Iran “debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato”. “Ha l’1% di chance di tenere“, ha detto il presidente alla Casa Bianca

  • 17:13

    Iran: “Abbiamo chiesto la fine della guerra e lo sblocco dei beni del nostro popolo”

  • 17:10

    Trump: “Sto valutando possibilità di rilanciare Project Freedom”

    Donald Trump sta valutando la possibilità di rilanciare ‘Project Freedom‘. In un’intervista telefonica a Fox News il presidente ha precisato di non aver ancora preso una decisione definitiva.

  • 15:48

    Netanyahu convoca riunione sulla sicurezza dopo la risposta iraniana al piano Trump

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta tenendo in questo momento una riunione sulla sicurezza nel suo ufficio a Gerusalemme, secondo quanto riferito al Times of Israel dall’ufficio di uno dei partecipanti. L’incontro si svolge dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto la risposta dell’Iran alla sua proposta di cessate il fuoco, e in vista dei colloqui diretti tra Israele e Libano che si terranno a Washington nel corso di questa settimana.

  • 15:47

    Iran, stampa rilancia scenari di guerra con Stati Uniti e Israele

    La stampa iraniana torna a evocare uno scenario di confronto diretto con Stati Uniti e Israele dopo il recente scambio di proposte sul dossier nucleare, respinto dal presidente Donald Trump. Le prime pagine dei principali quotidiani di Teheran, infatti, oggi sono dominate da toni di preparazioni militare e messaggi di fermezza contro le pressioni esterne.
    Il quotidiano Kayhan, tra i più influenti e ritenuto un tempo allineato alla defunta Guida Suprema, Ali Khamenei, apre con il titolo “I missili e i droni del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione sono puntati contro navi e basi nemiche”. Ancora più esplicito ‘Resalat’, sempre di area principalista, che scrive: “La macchina da guerra americana non può resistere alla potente ondata dell’offensiva iraniana nel Golfo”. Il quotidiano contiene anche un editoriale che evoca l’ipotesi di una “ritorsione per Beirut”, in riferimento all’alleanza con Hezbollah. Il quotidiano Iran sottolinea in un titolo che “negoziare non significa arrendersi” e che “la palla è ora nel campo di Washington”, dopo che Teheran ha inviato la propria risposta agli Stati Uniti tramite intermediari pakistani. Toni sempre marcatamente militari emergono dal quotidiano conservatore Hamshahri Tehran, che apre con il tema della “zona di guerra iraniana”. Infine, Jam-e Jam parla di “direttive del Comandante”, riferendo nuove decisioni attribuite alla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, in vista di un possibile confronto. “Le forze armate sono in attesa dell’ordine di aprire il fuoco”, si legge.

  • 10:36

    L’inquinamento a Kharg è dovuto a una petroliera danneggiata

    Il Dipartimento per l’ambiente iraniano ha attribuito l’inquinamento osservato vicino all’isola di Kharg allo scarico di acque di zavorra contaminate provenienti da una petroliera danneggiata, smentendo le notizie di perdite da oleodotti. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim

  • 10:06

    Iran: “Proposta agli Stati Uniti legittima e generosa”

    E’ “legittima e generosa” la proposta che l’Iran ha presentato agli Stati Uniti e che propone di porre fine alla guerra e di riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei, aggiungendo che Washington continua a sostenere richieste irragionevoli e unilaterali. “La nostra richiesta è legittima: chiediamo la fine della guerra, la revoca del blocco e della pirateria, nonché lo sblocco dei beni iraniani ingiustamente congelati nelle banche a causa delle pressioni statunitensi”, ha affermato Baghaei. “Il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz e la garanzia della sicurezza nella regione e in Libano erano altre richieste dell’Iran, considerate un’offerta generosa e responsabile per la sicurezza regionale”, ha concluso Baghaei.

  • 09:41

    Media: “Raid israeliano sul Sud del Libano, 2 morti”

    Un raid aereo israeliano sulla città di Abba, avvenuto questa mattina, ha causato due morti e cinque feriti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa libanese Nna. Lo scrive Al Jazeera, secondo cui gli aerei da guerra hanno ripreso i raid sulla città di Kfar Remman, anch’essa nel Libano meridionale, per la seconda volta in meno di un’ora.

  • 09:40

    Iran: “Abbattuto drone nemico”

    L’esercito iraniano ha dichiarato di aver abbattuto un “drone del nemico aggressivo” nel sud-ovest del paese, durante l’attuale cessate il fuoco con gli Stati Uniti. “Non è stato stabilito un vero e proprio cessate il fuoco tra l’Iran e gli Stati Uniti. Inoltre, non vi è alcuna prospettiva chiara di un accordo tra i due paesi”, ha affermato ieri il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento, Ebrahim Rezaei. Secondo Tasnim, ha anche aggiunto che Teheran non permetterà che venga stabilita alcuna linea di collegamento tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti nella regione. “Il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti hanno scelto la strada sbagliata, mentre alcuni paesi della regione si sono resi conto dei propri errori e hanno inviato messaggi all’Iran”, ha affermato.

  • 09:37

    “Sono due le petroliere che hanno passato Hormuz grazie alle indicazioni dell’Iran”

    La Agios Fanourios e una seconda petroliera, la Kiara M, hanno lasciati ieri il Golfo Persico spegnendo i sistemi di tracciamento. Lo scrive Sky News citando dati Kepler. Inoltre La Agios Fanourios sarebbe riuscita a passare dopo aver fallito il passaggio attraverso lo stretto in almeno due precedenti tentativi, da quando ha caricato greggio Basrah Medium il 17 aprile. Le due petroliere hanni a bordo complessivamente quattro milioni di barili provenienti dall’Iraq. Le navi stanno disattivando i sistemi di tracciamento per evitare attacchi iraniani, ma l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, sottolinea Sky News, ha invece affermato che la nave ha utilizzato la rotta designata attraverso lo stretto. I dati, pubblicati oggi, mostrano che una terza petroliera, con a bordo altri due milioni di barili, ha lasciato lo stretto mercoledì. La VLCC Basrah Energy trasportava greggio dal terminale Zirku della Abu Dhabi National Oil Co (Adnoc).

  • 08:55

    Domani riunione dei ministri della Difesa di Uk, Francia e 40 Paesi su Hormuz

    Il ministro della Difesa britannico John Healey e quella francese Catherine Vautrin terranno domani una riunione in collegamento video con i rappresentanti di 40 Paesi sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico in una nota. “Il ministro della Difesa John Healey, membro del Parlamento, copresiederà una riunione di oltre 40 nazioni, insieme alla sua omologa francese, la ministra Catherine Vautrin, per il primo incontro dei ministri della Difesa della missione multinazionale”, si legge in una nota del ministero della Difesa britannico. L’obiettivo è quello di discutere i piani per ripristinare i flussi commerciali nello Stretto di Hormuz.

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