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Iran, Trump: “Cessate il fuoco molto debole, in terapia intensiva”. Teheran: “Pronti a rispondere a qualsiasi aggressione”

Non si è trovato l'accordo tra Teheran e Washington. Per la Repubblica Islamica accettare i punti della Casa Bianca sarebbe "sottomissione"
Iran, Trump: “Cessate il fuoco molto debole, in terapia intensiva”. Teheran: “Pronti a rispondere a qualsiasi aggressione”
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Trump: “Il cessate il fuoco con l’Iran è debolissimo, ha l’1% di chance di tenere”

Donald Trump ha definito il cessate il fuoco con l’Iran “debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato”. “Ha l’1% di chance di tenere“, ha detto il presidente alla Casa Bianca

  • 08:54

    Media Iran: “Una nostra petroliera ha passato Hormuz”

    Una petroliera Vlcc (Very Large Crude Carrier) che trasportava greggio iracheno ha attraversato lo stretto di Hormuz ieri, utilizzando una rotta designata dalle forze armate iraniane. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim News, affiliata ai pasdaran. Secondo Tasnim si tratta della Agios Fanourios che, dopo aver lasciato lo stretto, si trova ora nel Golfo dell’Oman, diretta al porto vietnamita di Nghi Son.

  • 08:54

    Kallas: “Sosteniamo la soluzione diplomatica”

    L’Ue sostiene una “soluzione diplomatica” per la guerra nel Golfo, ma non può “negoziare” al posto degli americani. Così l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas conferma, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles, la scarsa incidenza dell’Unione nella crisi in corso da inizio marzo nel Golfo Persico. “Sosteniamo una soluzione diplomatica – afferma – e siamo anche impegnati con quei Paesi che mediano tra le due parti. Siamo anche impegnati con i Paesi del Golfo, perché condividiamo le stesse preoccupazioni. Anche se ci fosse un cessate il fuoco, sono in corso colloqui a lungo termine sulle minacce che l’Iran rappresenta per la regione. Non si tratta solo di questioni nucleari, per le quali abbiamo offerto la nostra esperienza, dato che disponiamo di esperti che hanno già negoziato accordi sul nucleare, ma anche di altre minacce che l’Iran pone ai Paesi vicini: i gruppi che agiscono per conto di Teheran, il programma missilistico, le loro attività ibride e informatiche in Europa”. “Stiamo quindi discutendo anche – continua – quando arriverà il momento, del nostro ruolo nell’architettura di sicurezza del Golfo, perché la vediamo allo stesso modo. È una questione che riguarda il nostro vicinato immediato e ha un impatto significativo su di noi. Ma certo, in questo momento, la spinta è per fermare la guerra, aprire lo Stretto di Hormuz. Gli americani e l’Iran, stanno negoziando tra di loro. Possiamo solo sostenerli, ma non possiamo davvero fare accordi al posto loro”, conclude.

  • 08:35

    Kallas: “Oggi discutiamo della modifica agli obiettivi della missione Aspides”

    “Oggi discutiamo della libertà di navigazione e dell’operazione Aspides, valuteremo se vi sia la volontà di modificare effettivamente anche i piani operativi della missione in modo da poter contribuire alle operazioni di sminamento e di scorta alle navi”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas riferendosi evidentemente alla situzione in Medio Oriente

  • 08:31

    Netanyahu: “Israele protegge i cristiani”

    Il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha minimizzato una serie di recenti episodi anticristiani, definendoli “aberrazioni” isolate i cui responsabili sono stati puniti o in cui l’errore è stato corretto, esaltando i valori e la storia condivisi da Israele con i cristiani e il cristianesimo. L’ha fatto durante un’intervista a “60 Minutes” della Cbs. Lo riporta il Times of Israel specificando che le dichiarazioni compaiono in una parte dell’intervista non registrata, che non è stata trasmessa ed è riportata solo nella trascrizione integrale della Cbs. Nell’intervista è stato chiesto al premier di commentare una serie di recenti incidenti che hanno danneggiato le relazioni di Israele con i cristiani, tra cui il divieto di accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro per il Patriarca latino di Gerusalemme a Pasqua, la distruzione di una statua di Gesù da parte di un soldato delle Forze di Difesa Israeliane in Libano e l’attacco a una suora nella Città Vecchia di Gerusalemme. Davanti all’ipotesi che gli episodi celino un trend di ostilità verso i cristiani, Netanyahu ha risposto definendolo una “incredibile invenzione”. Il premier ha affermato che Israele è l’unico luogo nella regione in cui i cristiani hanno “prosperato”, mentre nei Paesi arabi confinanti “sono stati schiacciati, repressi, a volte massacrati”. “Israele è l’unico Paese in Medio Oriente che protegge i cristiani, che li valorizza, che abbraccia il cristianesimo. Abbiamo radici comuni. Le apprezziamo. C’è un tentativo non solo di falsificare la nostra storia comune, ma anche di falsificare gli eventi attuali, di aggrapparsi a queste, sapete, queste aberrazioni, e fingere che questa sia la politica israeliana. È ridicolo”, ha concluso.

  • 08:31

    Riservista Idf ucciso in un attacco di Hezbollah in Libano

    Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) è rimasto ucciso ieri in un attacco di droni di Hezbollah nel nord di Israele, secondo quanto annunciato oggi dall’esercito. Il soldato deceduto è stato identificato come il sergente maggiore riservista Alexander Glovanyov, 47 anni, autista del 6924mo Battaglione del Centro Trasporti, originario di Petah Tikva. Secondo l’indagine dell’esercito alcuni droni esplosivi lanciati da Hezbollah hanno colpito il territorio israeliano, vicino al confine con il Libano, e uno dei droni ha ucciso il riservista.

  • 08:30

    Trump: “Monitoriamo le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran”

    Gli Stati Uniti stanno monitorando le scorte residue di uranio arricchito dell’Iran e, “a un certo punto”, se ne impadroniranno. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, in un’intervista diffusa domenica dal programma di news ‘Full Measurè prima che fosse ufficializzata la risposta di Teheran alla proposta di pace Usa. Malgrado abbia sostenuto che l’intervento militare fosse finalizzato a garantire che l’Iran non potesse mai dotarsi di un’arma nucleare, vantandosi peraltro di aver bombardato i siti nucleari del Paese la scorsa estate, il tycoon ha liquidato l’ipotesi secondo cui Teheran detenga ancora una quantità significativa di uranio, quasi idoneo a fabbricare ordigni bellici, materiale che, a detta degli ispettori internazionali, sarebbe verosimilmente sepolto proprio in quei siti. Ad aprile Trump ha affermato di “non curarsi affatto” dell’uranio arricchito, in quanto situato a una profondità eccessiva nel sottosuolo. Nell’intervista diffusa domenica ha ribadito che gli Stati Uniti stanno monitorando il sito, avvertendo che “se qualcuno dovesse avvicinarsi a quel luogo, ne verremmo a conoscenza e lo faremmo saltare in aria”.

  • 08:29

    Trump: “Non mi piace la risposta dell’Iran al piano di pace, è inappropriata”

    “Non mi piace la loro lettera. È inappropriata. Non mi piace la loro risposta”. E’ quanto ha detto il presidente americano Donald Trump in una breve telefonata con Axios, in merito al responso dell’Iran sulla proposta Usa di memorandum per chiudere la guerra. Trump si è tuttavia rifiutato di scendere nei dettagli sui contenuti della risposta stessa. Gli Usa hanno atteso per giorni la risposta iraniana arrivata domenica. La Casa Bianca sperava che le posizioni di Teheran mostrassero ulteriori progressi verso un accordo, ma la reazione iniziale di Trump è sembrata indicare l’esatto contrario.

  • 08:28

    Fonte Iran: “Non ha importanza che a Trump non piaccia il piano di Teheran”

    Il fatto che al presidente Donald Trump non piaccia la proposta di pace dell’Iran “non ha importanza”, ha dichiarato una fonte iraniana all’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, citata da Sky News. “Nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump. Il team negoziale deve scrivere piani solo per i diritti della nazione iraniana, e quando Trump non ne è soddisfatto, naturalmente è meglio. Trump in generale non ama la realtà; per questo motivo viene costantemente sconfitto dall’Iran”, afferma la fonte secondo quanto riferito.

  • 08:28

    L’Iran respinge il piano di pace Usa: “Richieste eccessive”

    L’Iran ha respinto il piano statunitense, secondo quanto riportato dai media iraniani citati da Sky News. Il piano “avrebbe significato la sottomissione di Teheran alle eccessive richieste di Trump”, riferisce la televisione di stato Press TV. “Il piano iraniano sottolinea la necessità che gli Stati Uniti paghino riparazioni di guerra e riafferma la sovranità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz. – continua – L’Iran ha ribadito la necessità della fine delle sanzioni e del rilascio dei beni e delle proprietà sequestrate al Paese.”

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