Trump: “Senza di me ci sarebbe la terza guerra mondiale”
“Se ci fosse la persona sbagliata al mio posto, avremmo la Terza Guerra Mondiale“. Lo ha detto Donald Trump parlando del conflitto in Iran durante un evento alla Casa Bianca.
“Se ci fosse la persona sbagliata al mio posto, avremmo la Terza Guerra Mondiale“. Lo ha detto Donald Trump parlando del conflitto in Iran durante un evento alla Casa Bianca.
Momenti chiave
La televisione iraniana ha diffuso un video che sostiene mostri il lancio di colpi di avvertimento da parte delle forze dell’esercito iraniano verso navi da guerra americane che stavano tentando di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. Lo scrive Al-Jazeera.
L’Iran “non aveva intenzione di colpire gli Emirati Arabi Uniti”, ha affermato la televisione di stato iraniana, citando un alto funzionario non identificato, dopo che il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva annunciato di essere stati colpiti da quattro missili da crociera lanciati dall’Iran. Gli Emirati hanno descritto questi ultimi attacchi iraniani, che hanno incluso anche attacchi con droni, come una “pericolosa escalation”. Gli attacchi, i primi dopo il cessate il fuoco tra Teheran e Washington, giungono dopo che Trump ha annunciato l’avvio di un’operazione volta a ripristinare la navigazione a Hormuz.
L’Iran verrà spazzato via se attaccherà le navi americane. Lo ha detto Donald Trump a Fox. “Abbiamo più armi e munizioni, e di qualità decisamente superiore. Abbiamo le migliori attrezzature, abbiamo tutto il materiale del mondo. Abbiamo basi in ogni angolo della Terra”, ha detto Trump assicurando che gli Stati Uniti possono usare tutte le risorse a disposizione “se dovesse servire”
“La ripresa degli attacchi da parte della Repubblica Islamica rappresenta una pericolosa escalation, un’azione inaccettabile e una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità del Paese”. Lo scrive il ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, riportato su X da Iran International. “Condanniamo fermamente i continui attacchi a sorpresa della Repubblica Islamica con missili e droni” scrive ancora.
Un attacco aereo contro l’impianto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, ha ferito tre persone, secondo quanto riportato dall’ufficio stampa del governo locale. “Tre cittadini indiani hanno riportato ferite di media entità e sono stati trasportati in ospedale per le cure”, ha dichiarato l’ufficio in un messaggio pubblicato sui social media. In precedenza, era stato riferito che un attacco di droni aveva provocato un incendio presso l’importante impianto petrolifero.
“La dichiarazione degli Stati Uniti di aver affondato diverse navi da guerra iraniane è falsa”. Lo scrive l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim citando un alto funzionario militare di Teheran.
Gli Stati Uniti hanno aperto un passaggio nello Stretto di Hormuz per garantire il libero transito. Lo ha detto il capo dello Us Central Command Brad Cooper, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, parlando della creazione di un “corridoio” aperto e libero nello Stretto.
Gli Stati Uniti hanno neutralizzato sei piccole imbarcazioni iraniane che cercavano di interferire con la navigazione commerciale. Lo ha detto il capo del US Central Command, Brad Copper, secondo quanto riportato dai media americani.
Il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti denuncia attacchi da parte di droni e missili iraniani. Un attacco con un drone ha provocato un incendio in un impianto energetico nell’emirato di Fujairah, hanno dichiarato le autorità, dopo molteplici allarmi lanciati dal governo. “Le squadre della Protezione Civile di Fujairah sono intervenute immediatamente e stanno continuando a lavorare per domare l’incendio”, ha affermato l’ufficio stampa di Fujairah in un comunicato. Fujairah ospita un importante porto, un oleodotto e altri impianti petroliferi che aggirano lo stretto di Hormuz, soggetto a forti restrizioni.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato quattro missili provienti dall’Iran, di cui tre sono stati intercettati su acque territoriali e un quarto è caduto in mare. Lo ha reso noto il ministero della Difesa emiratino, dopo l’attivazione dei sistemi di difesa aerea.