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Trump annuncia l’operazione Project Freedom per liberare Hormuz con 15 mila soldati. Iran: “Attaccheremo gli Usa se entreranno nello Stretto”

Witkoff: “Siamo in trattativa con il regime”. Per il rilascio delle navi nella lingua di mare, Washington mobilita cacciatorpedinieri, lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali. Macron: "Non parteciperemo, iniziativa poco chiara". Gran Bretagna: "Colpite due imbarcazioni"
Trump annuncia l’operazione Project Freedom per liberare Hormuz con 15 mila soldati. Iran: “Attaccheremo gli Usa se entreranno nello Stretto”
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Nato, Rutte: “Stati europei hanno recepito messaggio di Trump su basi Usa”

I Paesi Ue hanno “recepito il messaggio” di Donald Trump sulle basi militari. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a margine del vertice della Comunità politica europea, in Armenia. “C’è stata una certa delusione da parte degli Usa, ma gli europei hanno ascoltato”, ha proseguito l’ex premier olandese.
“Come sappiamo, c’è stata una certa delusione da parte statunitense per quanto riguarda la reazione europea a ciò che sta accadendo in Medio Oriente e alla campagna di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran”, ha osservato Rutte. “Tuttavia – ha aggiunto – direi anche che, da quanto sento nei miei contatti con i leader europei, il messaggio degli Stati Uniti è stato recepito chiaramente. Abbiamo visto tutti questi Paesi partecipare attraverso accordi bilaterali, garantendo che, per quanto riguarda le richieste di basi e il supporto logistico, tutto venga fornito: Montenegro, Croazia, Romania, Portogallo, Grecia, Italia, Regno Unito, Francia e Germania”.
“Inoltre, vedo sempre più Paesi europei preposizionare risorse logistiche essenziali e altri mezzi – ad esempio cacciamine e dragamine – vicino ai teatri operativi, in modo da essere pronti per la fase successiva. Direi quindi che, sì, c’è stata una certa delusione da parte degli Stati Uniti, ma gli europei hanno ascoltato il messaggio degli Stati Uniti e del presidente americano, come già accaduto lo scorso anno al vertice Nato”, ha rimarcato ancora il segretario generale dell’Alleanza atlantica.

  • 09:01

    Iran: “Qualsiasi movimento a Hormuz deve avvenire in coordinamento con noi”

    “La sicurezza dello stretto di Hormuz è sotto il controllo dell’Iran e in ogni circostanza qualsiasi movimento sicuro deve avvenire in coordinamento con l’Iran”. Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale del Comando di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi attraverso il canale a partire da oggi.

  • 08:56

    Araghchi sente l’omologo pakistano, focus sulla situazione a Hormuz

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo pakistano Mohammad Ishaq Dar hanno avuto una conversazione telefonica ieri sera, discutendo di sicurezza regionale, degli sforzi diplomatici in corso da parte di Islamabad per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti e in particolare della situazione nello stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’agenzia Isna. L’Iran ha avvertito che considererà qualsiasi mossa degli Stati Uniti nello Stretto come una violazione del cessate il fuoco, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti inizieranno a scortare le navi attraverso lo stretto bloccato a partire da oggi.

  • 08:54

    Organizzazione marittima internazionale: “20.000 marinai bloccati su 2.000 navi nello stretto di Hormuz”

    Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo), fino a 20.000 marittimi sono rimasti bloccati su circa 2.000 navi nello stretto di Hormuz dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, alla fine di febbraio. Lo ricorda Sky News. Tra queste figurano petroliere, navi per il trasporto di gas, portarinfuse, mercantili e navi da crociera turistiche. Secondo l’Imo, dall’inizio della guerra si sono verificati almeno 19 attacchi contro navi nello Stretto, che hanno causato la morte di almeno 10 marittimi e il ferimento di altri otto. L’organizzazione ha inoltre avvertito che le navi bloccate nel Golfo stanno esaurendo le scorte di cibo, carburante e acqua. “Non esiste un precedente per il blocco di un numero così elevato di marittimi nell’era moderna”, ha dichiarato a marzo Damien Chevallier, direttore della Divisione sicurezza marittima dell’Imo. “L’Imo ha esortato tutte le parti coinvolte nel conflitto a ridurre l’intensità degli attacchi affinché i marittimi possano essere evacuati in sicurezza.”

  • 08:46

    Iran: “Attaccheremo gli Usa se entreranno nello Stretto di Hormuz”

    Le forze statunitensi saranno attaccate se entreranno nello Stretto di Hormuz. Lo ha minacciato l’esercito iraniano, dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato che Washington avrebbe iniziato a scortare le navi attraverso lo Stretto.
    “Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’aggressivo esercito statunitense, qualora intendesse avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz, sarà presa di mira e attaccata”, ha dichiarato il generale Ali Abdollahi del comando centrale delle forze armate iraniane, in una nota diffusa dall’emittente statale Irib.
    “Abbiamo ripetutamente affermato che la sicurezza dello Stretto di Hormuz è sotto il controllo delle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran e, in ogni circostanza, qualsiasi passaggio sicuro deve essere coordinato con queste forze”, ha aggiunto

  • 08:44

    Macron: “Riapertura Hormuz sia concordata tra Iran e Usa”

    Emmanuel Macron ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz “concordata l’Iran e gli Stati Uniti”, al suo arrivo in Armenia per l’ottavo vertice della Comunità Politica Europea. Il presidente francese si è mostrato scettico riguardo alla nuova operazione lanciata da Donald Trump per sbloccare questa importante via strategica, sottolineando l’esistenza di un quadro giudicato “non chiaro”.

  • 08:42

    Iran, giustiziati due uomini accusati di far parte del Mossad

    “Due uomini che facevano parte del Mossad israeliano durante il colpo di Stato (e le proteste) di gennaio sono stati giustiziati questa mattina nella città nord-orientale di Mashhad”. Lo ha dichiarato questa mattina la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che Mehdi Rasouli ed Ebrahim Dolatabadi hanno avuto un ruolo nell’uccisione di Hamidreza Yousefinejad, membro delle forze di sicurezza, avvenuta durante le proteste.

  • 08:38

    Esercito Usa: “15 mila militari e 100 veicoli per l’operazione Project Freedom”

    Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato su X che le sue forze parteciperanno all’Operazione Project Freedom, annunciata dal presidente statunitense Donald Trump, per contribuire al rilascio delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Ha dichiarato inoltre che “il supporto militare all’operazione includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 militari”. Un funzionario statunitense ha inoltre dichiarato alla CNN che l’operazione non prevederà scorte nello Stretto di Hormuz.

  • 08:34

    Iran, Gran Bretagna: “Due navi colpite nello stretto di Hormuz”

    L’esercito britannico rende noto che almeno due navi sono state colpite da alcuni proiettili nello Stretto di Hormuz. La nave sarebbe stata attaccata da diverse piccole imbarcazioni, secondo quanto riportato dal Centro per le operazioni marittime del Regno Unito (UKMT), mentre un’altra nave è stata colpita da “proiettili non identificati”. Si tratta degli ultimi di almeno una ventina di attacchi avvenuti nello stretto e nelle zone circostanti dall’inizio della guerra con l’Iran, e un monito sui rischi che si corrono se la nuova offensiva statunitense dovesse proseguire. Non sono stati segnalati feriti. 

    La prima nave era una nave mercantile non identificata che viaggiava verso nord vicino a Sirik, in Iran, a est dello stretto, secondo quanto riferito dall’osservatorio britannico. Le autorità iraniane hanno affermato di controllare lo stretto e che le navi non affiliate agli Stati Uniti o a Israele possono transitarvi pagando un pedaggio, sfidando la libertà di navigazione garantita dal diritto internazionale. L’Iran ha negato l’attacco, secondo quanto riportato dalle testate semi-ufficiali iraniane Fars e Tabnak, affermando che una nave di passaggio era stata fermata per un controllo dei documenti nell’ambito delle attività di monitoraggio. La seconda nave era una petroliera che ha segnalato di essere stata colpita intorno alle 23:40. Domenica, al largo di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti.

  • 08:32

    Trump: “Con l’Iran sta andando molto bene”

    Con l’Iran “sta andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti al seguito, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

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