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Trump: “L’Iran ci dice di essere al collasso, vuole che riapriamo Hormuz”. Poi attacca anche Merz: “Ritiene accettabile il nucleare di Teheran, non sa di cosa parla”

Trump ha espresso il suo scetticismo durante l’incontro di ieri con alti funzionari della sicurezza nazionale. Cnn: "Non gli piace la proposta iraniana". Il regime: "Usa abbandonino richieste illegali, non possono più imporle. Stabilità in Medio Oriente? Garanzie sullo stop permanente a nuovi attacchi"
Trump: “L’Iran ci dice di essere al collasso, vuole che riapriamo Hormuz”. Poi attacca anche Merz: “Ritiene accettabile il nucleare di Teheran, non sa di cosa parla”
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Trump: “Iran al collasso chiede agli Usa di riaprire Hormuz”

“L’Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno ‘Stato di collasso’. Ci chiedono di ‘aprire lo Stretto di Hormuz’ il prima possibile, mentre cercano di risolvere la loro situazione di leadership (cosa che, credo, riusciranno a fare!)”. E’ quanto scrive il presidente americano Donald Trump su Truth.

  • 13:30

    Qatar: “Blocco navale a Hormuz ingiustificato, non sia strumento di pressione. Sosteniamo accordo globale”

    Il blocco navale non è giustificato e lo Stretto di Hormuz non dovrebbe essere usato come strumento di pressione. Lo ha dichiarato Majed al-Ansari, portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, nel corso di una conferenza stampa.
    “La nostra posizione è stata chiara fin dal primo giorno. Qualsiasi conflitto nella regione deve essere risolto al tavolo delle trattative. Abbiamo creduto nel processo negoziale, lo abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere una soluzione diplomatica”, ha aggiunto al-Ansari. 

    Il Qatar sostiene la mediazione del Pakistan tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Doha Majed Al-Ansari durante una conferenza stampa, parlando del coordinamento in corso con Islamabad per la fine del conflitto. ”Non abbiamo bisogno di allargare la cerchia dei negoziati. Sosteniamo la mediazione pakistana”, ha detto.
    Doha, ha aggiunto Al-Ansari, è favorevole a un “accordo globale” per porre fine al conflitto. La principale preoccupazione del Qatar, ha sottolineato, è la sicurezza regionale, poiché gli attacchi dell’Iran hanno messo in discussione la stabilità regionale.

  • 13:28

    Gruppo hacker iraniano pubblica informazioni nel dark web su migliaia soldati Usa nel Golfo

    Il gruppo di hacker Handala ha diffuso le informazioni personali di 2.379 marine statunitensi attualmente in servizio nel Golfo Persico. Il gruppo ha annunciato di aver raccolto dati precisi sulle loro famiglie, indirizzi di residenza, basi, spostamenti quotidiani, abitudini di acquisto e attività notturne. Lo riporta Press Tv su X.

  • 12:30

    Media: “Trump valuta nuovi attacchi all’Iran o attendere le conseguenze della pressione economica”

    Il presidente Donald Trump oscilla tra l’ipotesi di nuovi attacchi militari contro l’Iran e l’attesa che la strategia di ‘massima pressione’ economica spinga Teheran a negoziare sul programma nucleare. Lo riferisce Axios, citando cinque consiglieri che hanno parlato con il capo della Casa Bianca.
    Secondo il sito d’informazione americano, il conflitto con la Repubblica islamica è entrato in una fase di stallo dai contorni simili a una ‘Guerra Freddà, tra sanzioni finanziarie, blocchi navali e negoziati ancora lontani, mentre resta alto il rischio di un’escalation militare.
    Diversi funzionari americani, citati da Axios, hanno riferito che a Washington sta crescendo la preoccupazione per il possibile coinvolgimento degli Stati Uniti in un conflitto “congelato”, senza guerra aperta ma anche senza accordo. In questo scenario, le forze Usa resterebbero dispiegate nella regione per mesi, con lo Stretto di Hormuz chiuso, mentre le due parti continuerebbero ad attendere una mossa dell’avversario.

  • 12:14

    Barnea, capo del Mossad: “Abbiamo penetrato il nucleo dei segreti del nemico”

    Il Mossad ha penetrato “il nucleo dei segreti del nemico” e ha condotto operazioni “rivoluzionarie” in Iran e oltre. Lo ha rivendicato il direttore dell’intelligence esterna israeliana, David Barnea, durante una cerimonia per onorare le missioni condotte lo scorso anno. Parlando ieri sera al quartier generale del Mossad, Barnea ha sottolineato quello che ha descritto come un cambiamento nel ruolo dell’agenzia in tempo di guerra, affermando che è diventata un’organizzazione più offensiva ed efficace a fianco delle Forze di difesa israeliane (Idf) nelle campagne contro l’Iran ed Hezbollah.
    “Abbiamo ottenuto informazioni strategiche e tattiche al cuore dei segreti del nemico – ha affermato il numero uno del Mossad – Abbiamo dimostrato nuove e rivoluzionarie capacità operative nei paesi target”. Barnea ha quindi affermato che le operazioni dell’agenzia hanno contribuito a condurre attacchi “nel cuore di Teheran”, “a sventare i piani di alti ufficiali” e a garantire la superiorità aerea di Israele e difendere il fronte interno.
    “Le operazioni riconosciute quest’anno ci hanno permesso di superare i confini in Libano e Iran”, ha detto ancora Barnea, secondo cui l’agenzia ha anche “condotto una campagna diplomatica segreta, la cui importanza è critica per stringere alleanze regionali ed espandere la profondità strategica di Israele.” Ma le minacce continuano”, “non ci adageremo sugli allori – ha concluso – Quando identificheremo una minaccia, agiremo con tutta la forza”.

  • 12:10

    Iran, nave carica di gas liquefatto lascia il Golfo per la prima volta dall’inizio del conflitto

    Una nave metaniera, con il suo carico di gas naturale liquefatto, ha attraversato lo Stretto di Hormuz per la prima volta da inizio marzo quando l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran ha interrotto la navigazione nella regione. Lo riferisce la società di monitoraggio marittimo Kpler secondo cui la nave metaniera Mubaraz, controllata dalla compagnia petrolifera nazionale emiratina Adnoc, ha lasciato il Golfo ad aprile con il suo carico di 132.890 metri cubi di GNL a bordo, stoccati lo scorso 2 marzo nel porto di Das Island, negli Emirati Arabi Uniti. 

  • 11:34

    Axios: “Sondaggi Gallup, per gli americani è la peggior situazione economica degli ultimi 25 anni”

    Gli americani si sentono in una situazione finanziaria peggiore rispetto a qualsiasi altro momento degli ultimi 25 anni. Lo riporta Axios citando l’ultimo sondaggio Gallup.
    A pesare ci sono anni di inflazione elevata e un recente aumento dei prezzi della benzina dovuto alla guerra con l’Iran che pongono – ricorda il media americano – una forte incognita in vista delle elezioni di Midterm.
    Il 55% degli intervistati in un sondaggio condotto da Gallup tra il primo ed il 15 aprile ha dichiarato che la propria situazione finanziaria sta peggiorando: si tratta di un aumento rispetto al 53% dello scorso anno e al 47% del 2024. Il dato – si ricorda – è superiore a quello registrato in qualsiasi altro momento dal 2001, persino rispetto alle recessioni verificatesi durante la pandemia o in seguito alla crisi finanziaria.

  • 11:31

    Guerra in Iran fa volare colossi del petrolio, boom dei profitti di British petroleum

    L’impennata dei costi degli idrocarburi, legata alla guerra innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran, fa volare i conti dei colossi petroliferi. Lo confermano i dati sul primo trimestre del 2026 resi pubblici oggi dal gigante britannico Bp, che indicano profitti pari a oltre i 3,8 miliardi di dollari fra gennaio e marzo, contro i 687 milioni dello stesso periodo del 2025.
    Dati frutto di una situazione “eccezionale” sui mercati, riconosce la nuova direttrice generale Meg O’Neill, sottolineando tuttavia “nell’insieme” come l’attività dell’azienda proceda “bene” verso “il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2027”. 

  • 10:37

    L’Iran vuole condividere le capacità militari con i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco)

    L’Iran è pronto a condividere le sue capacità in materia di armamenti difensivi con “i Paesi indipendenti, in particolare i membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco)”. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa iraniana per lo sviluppo gestionale e la pianificazione strategica, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, durante una riunione dei ministri della Difesa della Sco tenutasi a Bishkek in Kirghizistan, secondo quanto riportato oggi dalla Fars.
    Le forze armate iraniane restano, ha aggiunto, sono pronte a rispondere a qualsiasi azione ostile. A Bishkek il vice ministro della Difesa iraniano ha avuto incontri separati con i ministri della Difesa di Kirghizistan, Russia, Pakistan e Bielorussia, tutti Stati membri della Sco.

  • 10:33

    Oggi a Gedda riunione straordinaria del Consiglio di cooperazione del Golfo

    Si tiene oggi a Gedda, in Arabia Saudita, una riunione straordinaria del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) dedicata all’Iran. Ne ha dato notizia l’agenzia di stampa del Kuwait Kuna, riferendo che il principe ereditario kuwaitiano, Sabah Al-Khalid Al-Sabah, parteciperà alla riunione.

  • 10:33

    Bce, per il rischio-Iran stretta ai crediti bancari più forte da fine 2023

    Le banche euro hanno segnalato in aprile un ulteriore inasprimento netto, superiore alle attese, degli standard creditizi (le linee guida interne o i criteri di approvazione dei prestiti) per i finanziamenti o le linee di credito alle imprese nel primo trimestre 2026. La stretta è la più pronunciata dal terzo trimestre 2023 e risente dei rischi delle prospettive economiche e delle tensioni geopolitiche, con alcune banche che “hanno segnalato un ulteriore inasprimento legato all’esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente”. Lo scrive la Bce nell’indagine sul credito bancario di aprile 2026.

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