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Cnn: “A Trump non piace la proposta iraniana”. Il piano di Teheran: “Prima riaprire Hormuz, poi negoziamo sul nucleare”

Trump ha espresso il suo scetticismo durante l’incontro di ieri con alti funzionari della sicurezza nazionale. Il regime: "Usa abbandonino richieste illegali, non possono più imporle. Stabilità in Medio Oriente? Garanzie sullo stop permanente a nuovi attacchi"
Cnn: “A Trump non piace la proposta iraniana”. Il piano di Teheran: “Prima riaprire Hormuz, poi negoziamo sul nucleare”
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Axios: “Sondaggi Gallup, per gli americani è la peggior situazione economica degli ultimi 25 anni”

Gli americani si sentono in una situazione finanziaria peggiore rispetto a qualsiasi altro momento degli ultimi 25 anni. Lo riporta Axios citando l’ultimo sondaggio Gallup.
A pesare ci sono anni di inflazione elevata e un recente aumento dei prezzi della benzina dovuto alla guerra con l’Iran che pongono – ricorda il media americano – una forte incognita in vista delle elezioni di Midterm.
Il 55% degli intervistati in un sondaggio condotto da Gallup tra il primo ed il 15 aprile ha dichiarato che la propria situazione finanziaria sta peggiorando: si tratta di un aumento rispetto al 53% dello scorso anno e al 47% del 2024. Il dato – si ricorda – è superiore a quello registrato in qualsiasi altro momento dal 2001, persino rispetto alle recessioni verificatesi durante la pandemia o in seguito alla crisi finanziaria.

  • 11:34

    Axios: “Sondaggi Gallup, per gli americani è la peggior situazione economica degli ultimi 25 anni”

    Gli americani si sentono in una situazione finanziaria peggiore rispetto a qualsiasi altro momento degli ultimi 25 anni. Lo riporta Axios citando l’ultimo sondaggio Gallup.
    A pesare ci sono anni di inflazione elevata e un recente aumento dei prezzi della benzina dovuto alla guerra con l’Iran che pongono – ricorda il media americano – una forte incognita in vista delle elezioni di Midterm.
    Il 55% degli intervistati in un sondaggio condotto da Gallup tra il primo ed il 15 aprile ha dichiarato che la propria situazione finanziaria sta peggiorando: si tratta di un aumento rispetto al 53% dello scorso anno e al 47% del 2024. Il dato – si ricorda – è superiore a quello registrato in qualsiasi altro momento dal 2001, persino rispetto alle recessioni verificatesi durante la pandemia o in seguito alla crisi finanziaria.

  • 11:31

    Guerra in Iran fa volare colossi del petrolio, boom dei profitti di British petroleum

    L’impennata dei costi degli idrocarburi, legata alla guerra innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran, fa volare i conti dei colossi petroliferi. Lo confermano i dati sul primo trimestre del 2026 resi pubblici oggi dal gigante britannico Bp, che indicano profitti pari a oltre i 3,8 miliardi di dollari fra gennaio e marzo, contro i 687 milioni dello stesso periodo del 2025.
    Dati frutto di una situazione “eccezionale” sui mercati, riconosce la nuova direttrice generale Meg O’Neill, sottolineando tuttavia “nell’insieme” come l’attività dell’azienda proceda “bene” verso “il raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2027”. 

  • 10:37

    L’Iran vuole condividere le capacità militari con i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco)

    L’Iran è pronto a condividere le sue capacità in materia di armamenti difensivi con “i Paesi indipendenti, in particolare i membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco)”. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa iraniana per lo sviluppo gestionale e la pianificazione strategica, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, durante una riunione dei ministri della Difesa della Sco tenutasi a Bishkek in Kirghizistan, secondo quanto riportato oggi dalla Fars.
    Le forze armate iraniane restano, ha aggiunto, sono pronte a rispondere a qualsiasi azione ostile. A Bishkek il vice ministro della Difesa iraniano ha avuto incontri separati con i ministri della Difesa di Kirghizistan, Russia, Pakistan e Bielorussia, tutti Stati membri della Sco.

  • 10:33

    Oggi a Gedda riunione straordinaria del Consiglio di cooperazione del Golfo

    Si tiene oggi a Gedda, in Arabia Saudita, una riunione straordinaria del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) dedicata all’Iran. Ne ha dato notizia l’agenzia di stampa del Kuwait Kuna, riferendo che il principe ereditario kuwaitiano, Sabah Al-Khalid Al-Sabah, parteciperà alla riunione.

  • 10:33

    Bce, per il rischio-Iran stretta ai crediti bancari più forte da fine 2023

    Le banche euro hanno segnalato in aprile un ulteriore inasprimento netto, superiore alle attese, degli standard creditizi (le linee guida interne o i criteri di approvazione dei prestiti) per i finanziamenti o le linee di credito alle imprese nel primo trimestre 2026. La stretta è la più pronunciata dal terzo trimestre 2023 e risente dei rischi delle prospettive economiche e delle tensioni geopolitiche, con alcune banche che “hanno segnalato un ulteriore inasprimento legato all’esposizione verso imprese ad alta intensità energetica e verso il Medio Oriente”. Lo scrive la Bce nell’indagine sul credito bancario di aprile 2026.

  • 10:19

    Iran all’Onu: “Garanzie sullo stop permanente agli attacchi, per avere stabilità in Medio Oriente”

    Teheran torna a chiedere “garanzie credibili” che non ci saranno nuovi attacchi contro il suo Paese se si vuole che nella regione del Golfo domini una stabilità “duratura”. Intervenuto davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore iraniano presso il Palazzo di Vetro, Amir Saeid Iravani, ha detto: “Stabilità e sicurezza durature nel Golfo Persico e nell’intera regione possono essere raggiunte solo attraverso una cessazione duratura e permanente dell’aggressione contro l’Iran, integrata da garanzie credibili che non si ripeteranno gli attacchi e dal pieno rispetto dei legittimi diritti sovrani e degli interessi dell’Iran”.

  • 10:14

    Iran: “Usa abbandonino richieste illegali e irragionevoli, non possono più imporle”

    “Gli Stati Uniti non sono più nella posizione di imporre la loro politica a nazioni indipendenti”. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei-Nik, secondo quanto riporta la televisione di Stato iraniana. Washington, ha poi aggiunto, dovrebbe “accettare che deve abbandonare le sue richieste illegali e irragionevolì.

  • 10:12

    Netblocks: “In Iran stop a internet da due mesi”

    L’osservatorio della rete Netblocks ha denunciato che il blocco quasi totale di internet in Iran, imposto dopo l’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, è giunto al suo sessantesimo giorno. “Esattamente due mesi fa, il 28 febbraio, l’Iran è stato gettato nell’oscurità digitale quando le autorità hanno interrotto l’accesso all’Internet globale. I dati mostrano che il blackout è giunto al suo sessantesimo giorno, dopo 1.416 ore, nonostante gli sforzi del regime per introdurre un accesso differenziato per i gruppi privilegiati”, si legge in un messaggio pubblicato su X da Netblocks, che ha monitorato le restrizioni imposte sulla rete da quando sono entrate in vigore

  • 10:11

    Intelligence tedesca, in Europa cresce la minaccia da parte del gruppo filo-Iran Hayi

    L’intelligence tedesca ha rilevato in Germania e in altri Paesi europei un aumento del livello di minaccia da parte di estremisti filo-iraniani, in particolare del gruppo ‘Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiyà (Hayi). Lo ha riferito l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) tedesca in risposta a una richiesta del quotidiano ‘Handelsblatt’.
    “La novità sta nell’avvertimento di Hayi secondo cui non si limiterà più ad attacchi ‘semplicì, ma prevederà anche mezzi più pericolosi”, ha spiegato l’agenzia di intelligence. “L’organizzazione utilizza diversi canali della sfera estremista sciita e filo-iraniana su varie piattaforme di social media per diffondere informazioni sulle proprie attività”, ha dichiarato la BfV. Hayi ha recentemente “chiaramente espresso le motivazioni politiche alla base delle proprie azioni e ha minacciato apertamente le istituzioni israeliane, così come i cosiddetti ‘nemici dell’Islam’ in Europa”, ha aggiunto.

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