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Teheran: “Attivata la difesa aerea contro obiettivi ostili”. La portaerei George Bush è arrivata in Medio Oriente. Trump: “Non userò il nucleare”

Fonti Israele: "Non stiamo attaccando". Il tycoon: "Sparare e uccidere chi posiziona mine nello Stretto di Hormuz, lo controlliamo noi". Le forze americane: "Ordinato a 31 navi di invertire la rotta"
Teheran: “Attivata la difesa aerea contro obiettivi ostili”. La portaerei George Bush è arrivata in Medio Oriente. Trump: “Non userò il nucleare”
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Trump: “Arma nucleare contro l’Iran? Non ne abbiamo bisogno”

“Non ne abbiamo bisogno. Perché dovrei usarla quando abbiamo decimato l’Iran nel modo convenzionale? Non la userei. A nessuno dovrebbe essere consentito di usare un’arma nucleare“. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva se avrebbe usato l’arma nucleare contro l’Iran.

  • 15:46

    Trump: “Uccidiamo la fazione iraniana che non vuole l’accordo”

    “Se in Iran ci sono due fazioni, una che vuole un accordo e un’altra che non lo vuole, uccidiamo quella che non lo vuole”. Questo il contenuto di un post condiviso dal presidente americano Donald Trump su Truth Social, rilanciando un’analisi di Marc Thiessen, analista del think tank conservatore “American Enterprise Institute”.

  • 15:45

    Pahlavi colpito a Berlino con liquido rosso

    Il figlio dell’ultimo shah, Reza Pahlavi, è stato colpito da un non specificato liquido rosso all’uscita da una conferenza stampa a Berlino. Secondo quanto riportato da Sky News, uno sconosciuto gli ha lanciato addosso una sostanza di colore rosso, descritta da testimoni come succo o concentrato di pomodoro.

  • 15:21

    Trump: “Ho dato ordine alla Marina di sparare e affondare alle navi posamine nello Stretto di Hormuz”

    Il presidente americano Donald Trump ha dato ordine “alla Marina degli Stati Uniti di sparare e uccidere qualsiasi imbarcazione, anche di piccole dimensioni, che stia posando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz”. Lo ha annunciato su Truth Social. “Non deve esserci alcuna esitazione – ha detto Trump – Inoltre, i nostri dragamine stanno ripulendo lo Stretto proprio in questo momento. Ordino che tale attività continui, ma a un ritmo triplicato!”.

  • 15:10

    Berlino: “Ulteriori sanzioni a Teheran se continuerà a bloccare lo stretto di Hormuz”

    “Il Governo federale esorta l’Iran a porre fine al suo programma nucleare e a cessare di minacciare Israele e gli altri Stati confinanti. Lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto in modo permanente, affidabile e senza restrizioni o pedaggi. Se si raggiungerà un accordo globale, il Governo federale è pronto a collaborare, in stretto coordinamento con i partner, per allentare gradualmente le misure restrittive esistenti. Se, tuttavia, l’Iran continuerà a bloccare lo Stretto di Hormuz, il Governo federale è pronto a valutare ulteriori sanzioni”. Lo comunica il governo tedesco in una nota. “Una volta raggiunta una cessazione definitiva delle ostilità, il Governo federale, insieme ai suoi partner, è pronto a contribuire alla libera navigazione dello Stretto di Hormuz nel rispetto del diritto internazionale e delle procedure nazionali. Il Governo federale continuerà a lavorare attraverso i canali diplomatici per porre fine in modo definitivo alla guerra nel Libano meridionale”, si legge ancora nella nota. 

  • 14:45

    Usa: “Sequestrata un’altra petroliera, trasportava petrolio iraniano”

    L’esercito Usa ha annunciato di avere sequestrato un’altra petroliera legata al contrabbando di petrolio iraniano. Secondo quanto riferito dal dipartimento della Difesa Usa, si tratta della petroliera Majestic X ed è stata sequestrata nell’Oceano Indiano. “Continueremo a garantire l’applicazione delle norme marittime a livello globale per smantellare le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino”, ha affermato il dipartimento Usa della Difesa. Il sequestro giunge dopo che mercoledì l’Iran ha attaccato 3 navi cargo nello Stretto di Hormuz, sequestrandone 2. Il dipartimento della Difesa Usa ha diffuso un filmato del sequestro della nave, in cui si vedono soldati Usa sul ponte dell’imbarcazione. I dati di tracciamento delle navi mostrano che la Majestic X si trovava nell’Oceano Indiano fra lo Sri Lanka e l’Indonesia, circa nella stessa posizione della petroliera Tifani, sequestrata in precedenza dalle forze Usa. Era diretta a Zhoushan, in Cina. La Majestic X è una petroliera battente bandiera della Guyana. In precedenza si chiamava Phonix ed era stata sanzionata dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti nel 2024 per contrabbando di greggio iraniano in violazione delle sanzioni statunitensi contro la Repubblica Islamica. Martedì il presidente Usa Donald Trump ha prorogato il cessate il fuoco, mantenendo però il blocco americano dei porti iraniani. 

  • 14:26

    Poteri di guerra: la scadenza dei 60 giorni

    Donald Trump non ha dato nessuna scadenza alla momentanea tregua annunciata nei confronti dell’Iran, e dalla Casa Bianca hanno precisato che sarà lui a dettare i tempi del cessate il fuoco. Ma ora anche sul presidente incombe una scadenza.

  • 13:40

    Media Iran: “Teheran valuta proposta per assumere il controllo sovrano di Hormuz”

    “Il parlamento iraniano e il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale stanno esaminando un piano per assumere il controllo sovrano di Hormuz“. Lo riporta l’agenzia di stampa Mehr, citando Fadahossein Maleki, membro del Consiglio nazionale del parlamento di Teheran. “L’autorità decisionale finale rimane ancora da definire”, ha concluso Maleki. 

  • 12:09

    Iran: “Eseguita condanna a morte, legami col Mossad”

    Eseguita in Iran la condanna alla pena di morte infilitta a un uomo accusato di legami con il Mossad e con i Mojahedin del Popolo, gruppo che Teheran considera organizzazione terroristica. L’uomo, identificato nella persona di Sultanali Shirzadi Fajr, è stato condannato con l’accusa di “appartenere a un gruppo terroristico” e di “collaborazione con i servizi di spionaggio” di Israele. Secondo le notizie della tv iraniana Irib, “faceva parte da molto tempo dei Mojahedin del Popolo e aveva un’ampia collaborazione con il gruppo in vari settori”. “Ha confessato”, secondo le autorità iraniane, di aver “partecipato” a “operazioni terroristiche” contro l’Iran.

  • 11:10

    “Teheran ha ricevuto i primi pedaggi imposti su Hormuz”

    Un alto funzionario del Parlamento iraniano ha dichiarato che Teheran ha ricevuto i primi introiti dai pedaggi imposti sullo strategico Stretto di Hormuz nel contesto della guerra con gli Stati Uniti e Israele. “I primi introiti derivanti dai pedaggi dello Stretto di Hormuz sono stati depositati sul conto della Banca Centrale”, ha affermato il vicepresidente del Parlamento Hamidreza Hajibabaei, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Anche altri media iraniani hanno riportato la stessa dichiarazione, senza fornire ulteriori dettagli.  

  • 09:43

    Libano, l’esercito israeliano uccide la giornalista Amal Khalil

    La Direzione generale della protezione civile libanese ha annunciato in un comunicato che le sue squadre hanno recuperato il corpo della giornalista Amal Khalil, nota corrispondente per il quotidiano libanese Al-Akhbar, “rimasta uccisa in un raid aereo nemico che ha colpito un’abitazione nella città di Tiri”. Il corpo di Khalil è stato ritrovato sotto le macerie lasciate dall’attacco dell’Idf, scrivono diversi media internazionali, tra cui il Guardian. Khalil e la fotografa freelance Zeinab Faraj stavano documentando gli sviluppi nei pressi della città di Tiri quando un attacco israeliano ha colpito il veicolo che le precedeva. I soccorritori libanesi sono riusciti a recuperare Faraj, che ha riportato una ferita alla testa, secondo quanto riferito da Elsy Moufarrej, direttrice dell’Unione dei giornalisti in Libano.

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